Aspettando La strada – il film

Sdrucciola dicembre 8th, 2009

In attesa dell’uscita nelle sale della versione grande schermo del capolavoro di McCarthy possiamo scaldarci con il giochino “Trova le differenze” che propone il Guardian: qui il trailer originale, qui la versione british.

Personalmente preferisco la versione british con meno catastrofismo iniziale. I lettori del Guardian, in buona parte, non la pensano come me e c’è chi accusa i distributori di aver inserito elementi confortanti (es. la musica) per non dare l’immagine di un film troppo deprimente. In rete si trova anche una curiosa recensione italiana che lo liquida con un:  “il film più deprimente che sia mai stato girato”. Non deprimente quanto alcune recensioni, direi.

Auguriamoci che il film trovi presto un distributore italiano!

Christopher Moore – Il vangelo secondo Biff

Sdrucciola ottobre 19th, 2009

Diciamolo, non è che Biff sia esattamente un genio. Ma ha dalla sua una cosa non poco: è il miglior amico di Gesù da quando avevano 6 anni. Certo, essere il compagno di giochi e avventure del futuro messia non è facile, per quanto resuscitare lucertole sia un bel modo di passare i pomeriggi.
Ma che dire quando il tuo migliore amico divino ti trascina dall’altra parte del mondo alla ricerca di quei tre magi che hanno presenziato alla sua nascita?

Christopher Moore si è preso un bel rischio quando ha scelto di raccontare la vita di Gesù  dal punto di vista di Biff. La cosa straordinaria è che ci è riuscito benissimo, tenendosi in equilibrio tra tradizione e blasfemia e scrivendo un libro decisamente divertente!

This book you’ve read is just a story. I made it up. It is not designed to change anyone’s beliefs or worldview, unless after reading it you’ve decided to be kinder to your fellow humans (which is okay), or you decide you really would like to teach yoga to an elephant, in which case, please get videotape

Il primo buon motivo per leggerlo è che, credenti o no, passerete dei bei momenti vi diverterte a pensare che forse, alla fine, non vi dispiacerebbe pensare che le cose siano andate come le racconta Biff.

Il secondo buon motivo è che l’ultimo libro di Moore pubblicato in Italia (Suck me) non è all’altezza di Un lavoro sporco e potrebbe deludervi molto. Quindi, leggete questo :-)

E già che ci siete fate un giro sul suo blog, dove potete trovare cosette come questa:

Christopher Moore, Il vangelo secondo Biff, Elliot, € 18,50
Consigliato se vi piace: Doulgas Adams, Terry Pratchett, Kurt Vonnegut e pensate che li citino nei retro di copertina sempre a sproposito

Loretta Napoleoni – Economia canaglia

Sdrucciola ottobre 18th, 2009

Alle radici dell’economia del terrore c’è quella che Loretta Napoleoni definisce, con la lucidità a cui ci ha abituati, l’economia canaglia.

Dalla pirateria in rete a quella nei mari, dalla ‘ndrangheta alla mafia russa, passando per la tratta delle schiave, la mappa della criminalità mostra ombre che preferiamo ignorare. In nome della libertà di consumo preferiamo non vedere e non sapere.
Ma la cattiva coscienza non può coprire i tanti elementi che ci ricordano quanto la vita economica sia ormai strettamente intessuta di illegalità.

Loretta Napoleoni non ha scritto un pamphlet. Ma una proposta, tra le righe, la si ritrova. Ridare alla poltica lo spazio che le spetta, restituendo dignità al desiderio delle persone di orientare le proprie scelte sociali.

Per un’economia che non si trasformi sempre più in un mostro senza testa. Un libro da leggere per ridiventare, tutti, un po’ più responsabili. Il libro è del 2007 e qualche parte può essere stata superata dai fatti. La sostanza, purtroppo, non sembra cambiata.

Loretta Napoleoni, Economia canaglia, Il Saggiatore, 10 €

Premio Nobel alla letteratura 2009

Sdrucciola ottobre 8th, 2009

Ha vinto Herta Müller.

E dire che per un attimo a Murakami ci avevo creduto…  ma forse nell’anno delle celebrazioni per la caduta del muro era prevedibile.
Resta il fatto che i vincitori del Nobel non sono quasi mai popolari (con qualche clamorosa eccezione) e obbligano i giornalisti a ravanare come disperati in cerca di spunti per i pezzi.
D’altra parte se il premio fosse assegnato in base alla popolarità ci tocchrebbe Dan Brown, quindi…

Giuse Alemanno, Terra Nera – romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia

LaLena ottobre 5th, 2009

terra-salento5Quando vado in vacanza mi viene sempre il desiderio che qualcuno per cui  quei posti non sono soltanto paesaggio me li venga a raccontare, illudendomi così di essere un po’ meno turista. In settembre le coste del Salento sono ogni giorno più vuote: nella seconda metà se ne vanno anche le persone del luogo, quelle che vivono soltanto qualche chilometro più all’interno, magari in campagna, dove rientrano per cominciare la vendemmia. Vorrei seguirli perché so che le loro case, i loro volti, il loro linguaggio, mi farebbero entrare questi luoghi sotto la pelle, che non mi piace quando la memoria sembra un album di cartoline. Per fortuna c’è Debora, che è di Taranto e anche se vive al nord la sua seconda bimba ha voluto nascere a tutti i costi a Manduria. E Debora mi regala questo romanzo, un libretto così sottile che te lo puoi portare dappertutto. Ci sono dentro i nomi dei posti che ho attorno: San Pietro in Bevagna, il bosco della Rosamarina. È una storia fatta di terra e sudore, di intelligenza crudele, fisicità che arriva diritta dalle cose, primitiva e perturbante. Il protagonista si chiama Nino: prende la parola che è ancora un bambino, suo padre muore quasi subito, cafone sfruttato e risucchiato dal suo amore per Annina dei secchi, la madre di Nino, “femmina carnale, [...] femmina insaziabile”, come aveva vaticinato Rosetta delle pezze, “mammana che sa pure le antiche cose”, vedendo i tre nei disposti a triangolo sotto il suo ombelico. Nino osserva e giudica – nulla gli sfugge – e Nino agisce, arriva a uccidere anche, perché il mondo in cui l’hanno messo non gli va giù: “Per i meridionali come me, dall’animo cafone, le cose che mancano valgono come le cose che ci sono. Le assenze si considerano presenze mancanti, le negazioni sono affermazioni ribaltate”. Mai un ammiccamento al lettore, mai un cedimento bonario, un tentativo di giustificare la propria freddezza e la determinazione rabbiosa che lo spinge a diventare a sua volta un padrone. Ricco, temuto e solo. Dentro a questo romanzo c’è una storia, il che non guasta. Ma c’è anche una scrittura estremamente efficace, fatta di parole che sembrano reliquie, impastate in frasi che non hanno niente di aulico tanto suonano naturali, e altre che ti viene da ripetertele in bocca perché non le hai mai sentite prima (io, per lo meno, che parlo una lingua fra Modena e Bologna), eppure ti mancavano. Ma non sono solo le parole: è come sono disposte nelle frasi. A creare un ritmo che spezza la cantilena quotidiana e inocula nell’italiano una densità diversa, come un nuovo sangue.

Giuse Alemanno, Terra Nera – romanzo perfido e paradossale di cafoni e d’anarchia, Stampa alternativa – Nuovi equilibri, 2005, 7 euro

Festivaletteratura 2009- Post post

Sdrucciola settembre 14th, 2009

Il festival: c’è poco da fare, quei due giorni prima dell’affolatissimo fine settimana, servono proprio. Per muoversi più velocemente ma anche per gustarsi qualche saporito tempo morto, indispensabile anche per prendere fiato e lasciare sedimentare le parole. Quest’anno non ce l’ho fatta, ma lo raccomando a tutti. Prego appuntarsi: prima settimana di settembre 2010!
Il programma di quest’anno ha risentito della crisi. Nei luoghi, più spesso al chiuso, ma anche nelle partecipazioni. Non che evitare l’affollamento di grandi nomi sia un male, ma a differenza di altre edizioni scegliere gli eventi a cui partecipare è stato più facile, e questo toglie una parte del divertimento

Il primo incontro: capita che un’amica decide di regalare alla mamma l’autografo di una famosa scrittrice. Capita che anche se sei stanca e i libri di questa autrice ti dicono poco, ci vai. Capita che la famosa scrittrice, raccontando la sua ultima fatica, sottolinei davvero un po’ troppo la fatica. Come se avere il dono e l’opportunità di esprimersi non fosse abbastanza per ritenersi fortunati e ripagati. Ecco, forse a quel punto capita di pensare a tutte le donne che si conoscono che fanno lavori frustranti e mal pagati e riescono a crescere dei figli. E la miniera, per la famosa scrittrice, sembra davvero poco da augurare.

Il buongiorno si vede dal mattino: sedie comode, siamo in un teatro. Franco Cordero inizia a leggere e tutti pensano omioddio. ma mano a mano che procede, la scelta di organizzare un discorso coerente attorno a Savonarola e Berlusconi prende un senso. Ed è proprio bello vedere che c’è così tanta gente disposta ad ascoltarlo.

La fortuna non esiste: divertenti e visibilmente divertiti Mario Calabresi e Jeff Israeli parlano di America e Italia. La cosa bella di Mantova è che si ride e si pensa, si pensa e si ride. Poi tutto si deposita e viene fuori mano a mano qualche giorno dopo, sotto forma di un pensiero che ti attraversa in metropolitana. Chissà, se ce l’hanno fatta gli operai metallurgici americani travolti dalla crisi, magari ce la possiamo fare anche noi, a reinventarci.
Peso specifico: Slavenka Drakulic e Dušan Velickovic sono due giornalisti che hanno raccontato e naturalmente vissuto la guerra nella ex Yugoslavia, e da raccontare ne hanno parecchio. Ma più che per lo sguardo sul passato, la loro presenza è importante per porrdi delle domande sul futuro di questi paesi. Che ci riguarda, non poco.

Pane e salame: non è un’offesa desrivere con questi termini l’incontro con Alicia Giménez Bartlett. L’autrice di popolarissimi gialli risponde alle domande di Zaccagnini, che abilmente pone le semplici domande che ogni lettore vorrebbe farle. Petra Delicado e Firmin Garzon potrebbero essere seduti in platea, tanto sembrano reali. Il prossimo romanzo, dice la Bartlett, sarà ambientato in Italia, resta da decidere dove

In bellezza: non avrei potuto immaginare una conclusione migliore di quella con Claude Lenzmann. Faticoso, perché le parole arrancano nonostante l’ottima Marina Astrologo dia ritmo al discorso traducendo e Luciano Minerva accompagni chi ascolta nella comprensione. Ma dopo un po’ si entra nel mondo di questo protagonista della cultura francese e della sua titanica impresa Shoa, un film la cui realizzazione ha impiegato dodici anni della vita dell’autore. La retorica del ricordo a volte ci travolge impedendoci l’avvicinamento a queste opere, ogni occasione per ritrovarne la vitalità è preziosa.
Coro di buuuu all’inopportuna domanda di un’ascoltatrice che evidentemente no ha davvero “ascoltato” una parola. Pazienza. C’è posto per tutti.

Festivaletteratura – Marina Astrologo

Sdrucciola settembre 14th, 2009

Sono felice di scrivere un primo post post-Mantova parlando di una delle persone che contribuiscono a rendere speciale il Festivaletteratura:  l’interprete e traduttrice  Marina Astrologo.

A due anni di distanza dall’omaggio anonimo non posso che ripetere quanto sia alta la mia stima per chi svolge così bene il proprio lavoro.

E dato che ora so anche il suo nome, ho fatto qualche ricerca rapida rapida e ho scoperto  che:

  • ha tradotto i primi due Harry Potter (quindi diaciamolo, ha fatto la fatica più grossa per impostare le coordinate base del mondo dellaRowling)
  • traduce (o traduceva) per Internazionale

…devo aggiungere altro?

Festivaletteratura 2009

Sdrucciola settembre 9th, 2009

Il Festivaletteratura di Mantova è ripartito oggi, beati i fortunati che si potranno godere questi primi giorni di sollazzo intellettuale senza troppe file!

Il programma di quest’anno prevede qualche nome di sicuro richiamo, ma il mio consiglio è sempre di andare e lasciarsi guidare dalla curiosità, perché è una fantastica occasione per esplorare nuove ipotesi di lettura.

Qualche segnalazione per chi passasse da quelle parti tra domani e domenica:

- VENERDI’

  • 15.30 Marc Augé con Francesco Morace- I paesaggi urbani
  • 18.30 Muriel Barbery con Caterina Soffici
  • 19.00 La mente è complessa, complessa è la mente (scienze confidenziali)
  • 20.45 Margaret Mazzantini con Bruno Quaranta
  • 20.45 Donato Carrisi con Luca Corvi, Criminal minds e crimini della mente

- SABATO

  • 10.15 Franco Cordero, Due signorie di ascolto e visione
  • 12.45 Mimmo Cuticchio con Carlo Carzan, Il mestiere del cuntista (questo lo raccomanda lei, quindi dev’essere imperdibile)
  • 16.45 Mario Calabresi con Jeff Israely, L’Europa vista dall’America, l’America vista dall’Europa
  • 18.00 Antonia Arslan con Siegmund Ginzberg, la lunga strada degli armeni
  • 21.30 Elio, Fu…turisti

- DOMENICA

  • 11 Alicia Gimenez- Bartlett con Paolo Zaccagnini, Mediterraneo in giallo
  • 11.30 Franco Battiato con Bianca Pitzorno, La voce prigioniera
  • 15.00 Slavenka Drakulic conDusan Velickovic con Luca Rastello, Scrittura di guerra
  • 15.30 Gianmaria Testa con Giovanna Zucconi, Su Jean Claude Izzo
  • 18.15 Lella Costa e Michele Serra
  • 18.30 Claude Lenzmann con Luciano Minerva

Come funziona Festivaletteratura- miniguida alla sopravvivenza
Si fanno tante code, ma a differenza delle poste nessuno protesta
Si mangia poco, perché c’è poco tempo tra un incontro e l’altro, ma si mangia mooolto bene
Si corre, perchè anche il programma personale più meticoloso trascura le distanze fisiche e le pause pipì
Si sentono parlare persone che sembrano molto interessanti e spesso lo sono
Si riattiva qualche cellula cerebrale che iniza a porsi delle domande (e in qualche caso le pone ad alta voce)
Si comprano più libri di quelli previsti a budget fino ad arrivare a un solo criterio valido di scelta: il peso specifico del volume che ci si trascinerà dietro nelle ore successive
Ci si diverte..e molto!

Per addolcire il rientro…

Sdrucciola agosto 18th, 2009

di chi si sta rimettendo al lavoro in questi giorni, booksblog pubblica un assaggino del film tratto da La strada. E la bella sorpresa (almeno per me) è che a ricoprire il ruolo del protagonista c’è Viggo Mortensen, quanto di meglio si potesse sperare per un ruolo così particolare.

Il trailer lascia ben sperare, se non altro l’autunno porterà qualcosa di interessante

Suggerimenti per le vacanze

Sdrucciola luglio 28th, 2009

Ognuno ha le sue strategie per compilare la lista dei libri da portare in vacanza: seguire le classifiche dei best seller, affidarsi al caso nella libreria di fiducia,  ricorrere ai consigli degli amici.

Personalmente cerco sempre di fare un mix che tenga conto di tutte le possibili variazione di umore e desiderio. Senza mai farmi mancare un classico e un salto nel buio.

Nella valigia di quest’anno troveranno posto Erodoto, l’ultimo di Yasmina Khadra e, tanto per stare sul sicuro, il nuovo romanzo dell’adorato Mankell.

A chi parte, tra le letture di quest’anno, suggerirei:

- SVAGO PURO non imbecille:  Vedi di non morire di Josh Bazell.
Perché
unisce e scombina i generi della storia mafiosa e di quella ospedaliera. Con tanto sangue e tanto humor

- SAGGIO nella forma e nella sostanza:  Cuba libre di Yoani Sànchez.
Perché prima o poi bisogna svegliarsi e dire addio alle illusioni confortevoli.  Meglio farlo con una guida autentica

- IN VIAGGIO tra i luoghi e le storie:  Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier.
Perché è un romanzo che contiente infinite storie e fa venire voglia di partire

- ATTRAVERSO IL TEMPO tra storia e mito: Annibale di Paolo Rumiz
Perché ogni tanto bisogna semplicemente sedersi con un bicchiere di vino e ascoltare delle belle storie

buon viaggio!

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