Archive for the 'Web' Category

Viaggi letterari

Sdrucciola febbraio 1st, 2007

Il sito Literary traveler nasce nel lontano 1998 da un’idea molto semplice: coniugare due passioni esplorando i luoghi vissuti e raccontati dai grandi autori.

Le sezioni principali, literary articles e literary tours, permettono infatti di navigare tra i temi d’interesse per lettori e viaggiatori.

La prima sezione contiene gli articoli dedicati ai diversi autori, ai temi rilevanti e agli eventi. Accanto ai nomi celebri del passato trovano spazio i contemporanei (ad esempio Arto Paasilinna) mentre da una frettolosa ricerca emerge qualche assenza illustre (Simenon, Conrad ecc…). Per una rapida consultazione lo strumento migliore resta l’elenco degli autori.

Nella sezione literary tours troviamo le proposte per viaggiare sulle orme degli autori. Non sono molte ma spaziano dal Messico alla Polonia. Accanto alla descrizione del luogo, comprensiva di note sui suoi riferimenti lettari, si trova il nome del tour operator selezionato per il viaggio. Niente da spartire con club vacanze a base di animazione, qui calma, relax e spazio per la meditazione sono garantiti.

Nel complesso un progetto interessante, i contenuti sembrano di qualità. Peccato solo che siano così pochi!

Quiz: indovinate qual è l’autore più citato? A occhio e croce senza dubbio il buon Hemingway che, come è noto, a lasciato tracce di sé praticamente ovunque (ma saranno di più le targhe “Napoleone ha dormito qui” o quelle dedicate ai giacigli di Ernest?)

E in Italia? Esiste il sito dei Parchi letterari:

I Parchi Letterari possono essere uno spazio fisico o mentale dove l’autore ha vissuto o ha assorbito l’atmosfera che lo ha portato a scrivere le sue opere. (…) In tale spazio vanno salvaguardate le esperienze visive ed emozionali dell’autore, con attività che stimolino curiosità e fantasia.

Sul sito un menù a tendina permette di individuare le regioni dove sono presenti i parchi e accedere al loro sito. Gli autori vanno da Dante a Chiara (in questo caso spicca l’assenza del Piemonte e dei suoi scrittori!).

Altri viaggi, sicuramente meno istituzionali, si trovano nella sezione dedicata di writers. Qui si può scegliere se andare a Roma con Hans Christian Andersen o a Genova con Nietzsche.

Buona lettura e buon viaggio

Grazie Ciccio + Archeologia web

Sdrucciola novembre 3rd, 2006

mibac.jpgGrazie alla segnalazione di Rastaman scopro con un po’ di ritardo che il nostro ministro per i beni culturali Francesco Rutelli il 26 ottobre ha presentato un progetto per la promozione della lettura.

Riassumendo il comunicato che trovate qui: è stato firmato un protocollo d’intesa per la creazione del Centro per il libro e la lettura. Tra gli ambiti d’azione del centro:la diffusione del libro, l’organizzazione di eventi, il sostegno alle biblioteche, la creazione di un osservatorio su andamento delle vendite ed evoluzione della lettura.

Lodevole inziativa che speriamo porti risultati tangibili in un paese che soffre per la cronica anemia di lettori.

E fin qui, come si diceva in un film, tutto bene.

Qualche sventurato però potrebbe essere tentato di approfittare dell’occasione per visitare il sito del Ministero dei beni culturali.
Tanto per restare nell’ambito della citazione… “non aprite quella porta“.
In attesa che si pronunci Panzallaria (vera esperta di accessibilità), vorrei far notare l’uso dei frame, cosa che per gli addetti ai lavori e non solo equivale più o meno alla clava, sia per antichità del mezzo che per il totale disprezzo per gli utenti.
Le parti di navigazione del sito (menù) sono naturalmente costruite con immagini, cosa che crea non pochi problemi a chi utilizza un browser che non le visualizzano (tipo i non vedenti).
Nella sezione comunicati, invece, non occorre essere ipovedenti per avere delle difficoltà. Il corpo del carattere sotto ai titoli è così piccolo da scoraggiare la lettura.

Tutto ciò, se si trattasse di un sito privato, sarebbe solo spiacevole. Trattandosi però di un sito istituzionale è piuttosto grave, dato che la pubblica amministrazione ha regole precise in materia di accessibilità web. Tanto per verificarlo, provate a passare a da qui a qui. Non notate qualche piccola differenza?

Infine una vera chicca: il banner che promuove il portale culturalweb.it esordisce con un favoloso “clicca qui per visitare il sito”. Immagino ora e ore di brainstorming per arrivare a una strategia di comunicazione così sottile e persuasiva!

Scusandomi per non essere andata oltre la homepage (non ne ho avuto il cuore) consiglio comunque il sito agli amanti del vintage per un vero tuffo nell’archeologia del web (del resto, è o non è il sito dei Beni culturali?)

Google, la Cattolica e le sigle

Sdrucciola settembre 18th, 2006

Fa brutto sottolineare gli scivoloni degli altri ma questo è davvero divertente: in questo post viene dato ampio risalto alla notizia che Google avrebbe stretto un accordo con la Cattolica per la digitalizzazione delle biblioteche. Che bello, finalmente un vasto archivio di testi in italiano!
Peccato che l’ateneo milanese non c’entri proprio nulla: la UC citata è la University of California. I bibliotecari della Cattolica, la cui sigla è Ucsc, ne hanno tratto spunto per saporite gag:-)

Google ama i libri 2

Sdrucciola settembre 1st, 2006

Ne avevo parlato sul vecchio Sottotomo
La novità di questi giorni è l’annuncio su Google blog: d’ora potremo scaricare in pdf alcune opere libere da diritti d’autore.

Per trovare facilmente libri da scaricare, i lettori possono selezionare il bottone “Visualizzazione completa” quando si cerca su Google Ricerca Libri e cliccare poi sul bottone “Scarica”, visualizzato quando il testo e’ di dominio pubblico, per salvare un file pdf sul proprio computer, in modo da poterlo leggere anche offline, o stamparlo.

Nota: il bottone “visualizzazione completa” non l’ho trovato, ma con il radiobutton “libri in versione integrale” sembra funzionare. Rimane il fatto che nell’elenco dei risultati non è indicato (o perlomeno non è visibile chiaramente nessuna indicazione) per quali è disponibile il pdf.

Provando a fare qualche ricerca campione (Dante, Boccaccio, Petrarca, Cervantes) appare evidente che bisogna fare un po’ di attenzione: sotto “Boccaccio, decameron” (chiave di ricerca: Boccaccio) si trovano anche testi su anziché di Boccaccio. Questa pagina poi mi lascia decisamente perplessa; certo forse chi conosce l’autore è in grado di fare chiarezza, ma a quanto pare gli utonti come me dovranno avere tanta pazienza ;-)

Google ricerca libri

Faq sul servizio


Booktrailer

Sdrucciola agosto 31st, 2006

Da qualche tempo alcune case editrici stanno sperimentando la produzione di trailer librari come mezzo di promozione. Ringrazio Parolina per avere segnalato il fenomeno (mi era sfuggito) e aperto la discussione.
L’ennesima trovata per vendere i soliti best seller che sbancherebbero comunque?
Un modo originale e creativo per stimolare i lettori deboli?

Le ipotesi sono aperte, probabilmente anche in questo caso dipenderà dall’uso e abuso dei trailer. Dopo aver visto quello di Londostani tendo a essere meno integralista: se ci sono le idee per creare un piccolo filmato che riesca nel miracolo di far intuire il soggetto del libro senza imporre immagini che vi si sovrappongano, perché no?

Naturalmente i trailer tendono a creare “il caso”, ma in fondo è esattamente ciò che fanno le quarte di copertina e le fascette per non parlare di certe recensioni (onestamente: quante rivelazioni dell’anno possono emergere in 365 giorni?).

Semmai, dopo aver visto i trailer prodotti da Marsilioblack in collaborazione con l’Istituto di design, sorge il dubbio che i trailer, per struttura, effetti e montaggio, si assomiglino un po’ tutti. Ma c’è Baciami giuda, il primo trailer italiano, a suggerire che la creatività trova sempre nuovi canali.
I trailer di HarperCollins

I trailer di Marsilioblack

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