Archive for the 'cultura sul web' Category

Sergio Maistrello – La parte abitata della Rete

Panzallaria ottobre 8th, 2007

Immagine di La parte abitata della Rete

Una guida turistica: questo è – secondo una felice definizione dell’autore- La parte abitata della Rete.

Una guida per turisti a spasso per il Social web. Per chi vuole approfondire, trovare spunti di riflessione o anche solo conoscere gli strumenti che hanno sancito l’epoca del web 2.0.
Una guida turistica molto utile per chi lavora con la Rete ma anche per chi con la Rete fa viaggiare la propria immaginazione, conosce, trova libri interessanti da leggere, si forma pareri su questioni poco gettonate da altri media e – soprattutto – condivide opinioni e contenuti.

Un libro che consiglio vivamente. E non solo perché è scritto bene, è chiaro e arriva da chi con la Rete ci lavora quotidianamente, ma anche perché l’autore è da molto tempo uno dei pochi in Italia ad avere uno sguardo lungimirante e critico in maniera equilibrata su come certe forme di scrittura, condivisione e socialità virtuale stiano modificando i nostri sistemi di pensiero, le categorie dello spirito e le questioni di potere consolidate nel tempo.

S. Maistrello, La parte abitata della Rete, Hops, Tecniche Nuove, 2007, Euro 14,90

Biblioteca digitale europea

Sdrucciola aprile 3rd, 2007

Punto Informatico racconta Europeana, il primo mattone (francese) di quella che forse diventerà la biblioteca digitale europea.

Viaggi letterari

Sdrucciola febbraio 1st, 2007

Il sito Literary traveler nasce nel lontano 1998 da un’idea molto semplice: coniugare due passioni esplorando i luoghi vissuti e raccontati dai grandi autori.

Le sezioni principali, literary articles e literary tours, permettono infatti di navigare tra i temi d’interesse per lettori e viaggiatori.

La prima sezione contiene gli articoli dedicati ai diversi autori, ai temi rilevanti e agli eventi. Accanto ai nomi celebri del passato trovano spazio i contemporanei (ad esempio Arto Paasilinna) mentre da una frettolosa ricerca emerge qualche assenza illustre (Simenon, Conrad ecc…). Per una rapida consultazione lo strumento migliore resta l’elenco degli autori.

Nella sezione literary tours troviamo le proposte per viaggiare sulle orme degli autori. Non sono molte ma spaziano dal Messico alla Polonia. Accanto alla descrizione del luogo, comprensiva di note sui suoi riferimenti lettari, si trova il nome del tour operator selezionato per il viaggio. Niente da spartire con club vacanze a base di animazione, qui calma, relax e spazio per la meditazione sono garantiti.

Nel complesso un progetto interessante, i contenuti sembrano di qualità. Peccato solo che siano così pochi!

Quiz: indovinate qual è l’autore più citato? A occhio e croce senza dubbio il buon Hemingway che, come è noto, a lasciato tracce di sé praticamente ovunque (ma saranno di più le targhe “Napoleone ha dormito qui” o quelle dedicate ai giacigli di Ernest?)

E in Italia? Esiste il sito dei Parchi letterari:

I Parchi Letterari possono essere uno spazio fisico o mentale dove l’autore ha vissuto o ha assorbito l’atmosfera che lo ha portato a scrivere le sue opere. (…) In tale spazio vanno salvaguardate le esperienze visive ed emozionali dell’autore, con attività che stimolino curiosità e fantasia.

Sul sito un menù a tendina permette di individuare le regioni dove sono presenti i parchi e accedere al loro sito. Gli autori vanno da Dante a Chiara (in questo caso spicca l’assenza del Piemonte e dei suoi scrittori!).

Altri viaggi, sicuramente meno istituzionali, si trovano nella sezione dedicata di writers. Qui si può scegliere se andare a Roma con Hans Christian Andersen o a Genova con Nietzsche.

Buona lettura e buon viaggio

Grazie Ciccio + Archeologia web

Sdrucciola novembre 3rd, 2006

mibac.jpgGrazie alla segnalazione di Rastaman scopro con un po’ di ritardo che il nostro ministro per i beni culturali Francesco Rutelli il 26 ottobre ha presentato un progetto per la promozione della lettura.

Riassumendo il comunicato che trovate qui: è stato firmato un protocollo d’intesa per la creazione del Centro per il libro e la lettura. Tra gli ambiti d’azione del centro:la diffusione del libro, l’organizzazione di eventi, il sostegno alle biblioteche, la creazione di un osservatorio su andamento delle vendite ed evoluzione della lettura.

Lodevole inziativa che speriamo porti risultati tangibili in un paese che soffre per la cronica anemia di lettori.

E fin qui, come si diceva in un film, tutto bene.

Qualche sventurato però potrebbe essere tentato di approfittare dell’occasione per visitare il sito del Ministero dei beni culturali.
Tanto per restare nell’ambito della citazione… “non aprite quella porta“.
In attesa che si pronunci Panzallaria (vera esperta di accessibilità), vorrei far notare l’uso dei frame, cosa che per gli addetti ai lavori e non solo equivale più o meno alla clava, sia per antichità del mezzo che per il totale disprezzo per gli utenti.
Le parti di navigazione del sito (menù) sono naturalmente costruite con immagini, cosa che crea non pochi problemi a chi utilizza un browser che non le visualizzano (tipo i non vedenti).
Nella sezione comunicati, invece, non occorre essere ipovedenti per avere delle difficoltà. Il corpo del carattere sotto ai titoli è così piccolo da scoraggiare la lettura.

Tutto ciò, se si trattasse di un sito privato, sarebbe solo spiacevole. Trattandosi però di un sito istituzionale è piuttosto grave, dato che la pubblica amministrazione ha regole precise in materia di accessibilità web. Tanto per verificarlo, provate a passare a da qui a qui. Non notate qualche piccola differenza?

Infine una vera chicca: il banner che promuove il portale culturalweb.it esordisce con un favoloso “clicca qui per visitare il sito”. Immagino ora e ore di brainstorming per arrivare a una strategia di comunicazione così sottile e persuasiva!

Scusandomi per non essere andata oltre la homepage (non ne ho avuto il cuore) consiglio comunque il sito agli amanti del vintage per un vero tuffo nell’archeologia del web (del resto, è o non è il sito dei Beni culturali?)