Sdrucciola maggio 13th, 2007
Qualche nota sul LitCamp di Torino:
- innanzitutto grazie a chi si è fatto carico dell’organizzazione per aver tentato l’esperimento. Super grazie SweetMisery per essere intervenuta con me sul tema del bookcrossing. Il pubblico non era numeroso, anzi diciamo proprio che abbiamo fatto nicchia nella nicchia, ma ce la siamo cavata, schivando anche la domanda insidiosa di un povero illetterato (si scherza) intrufolatosi in sala. Grazie anche a Parolina per aver condiviso la giornata e ai vecchi amici che hanno fatto da claque.
- location: suggestiva, il Circolo dei lettori di Torino ha sede in un bel palazzo del centro con tanto di scalone.
- organizzazione: buona, ha tentuto testa agli imprevisti e ha gestito gli inevitabili ritardi.
- quantità degli interventi: notevole, ha creato qualche sovrapposizione e numerosi transiti da sala a sala.
- qualità degli interventi: indefinibile, a meno di seguirli tutti. Altalenante, come da programma. Segnalo, per simpatia e interesse, il progetto di Buràn, che traduce storie da tutto il mondo e quello di BombaSicilia che cerca la sua strada tra web e carta.
E quindi… tutto bello, tutti contenti di discutere di scrittura. Ma… non è che forse ci siamo dimenticati qualcosa?
Un barcamp letterario per lettori, scrittori, editori
Di lettori se ne sono visti pochi, e ancor meno sono stati citati. È stata citata, una/due volte a intervento, la famigerata crisi dell’editoria. Può essere forse che le due cose siano un po’ collegate? Può essere che in un mondo in cui tutti vogliono essere autori il lettore sia visto solo come una fastidiosa e impevedibile appendice che ostacola la via alla gloria eterna?
O i lettori sono quelli che affollano gli stand Mondadori della Fiera per portarsi a casa il best seller a prezzo di copertina?
Il LitCamp non ha risposto alla domanda. Non l’ha neanche posta.
Esemplificando riproduco uno stralcio di conversazione realmente avvenuto con un gruppetto di autori (a cui regaliamo l’anonimato in uno slancio di generosità):
S: Molto interessante il vostro progetto. Per quanto riguarda i lettori che tipo di feedback avete ricevuto?
GA: Eh?
S: Nel senso, i vostri racconti che visibilità hanno?
GA: Eh?
S: Qualcuno li ha letti?
GA: Scusa, sembra che ci stiano chiamando/Ma che caldo che fa qui/Ah guarda c’è il tizio del marketing di Cippalippa, devo assolutamente parlargli