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	<title>Sottotomo &#187; Varie</title>
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	<description>Sottolineature e recensioni</description>
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		<title>Hans Fallada &#8211; Ognuno muore solo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salvavita]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[They who can give up essential liberty to obtain a little temporary safety, deserve neither liberty nor safety (B. Franklin) Otto e Anna non sono degli eroi. Hanno chinato la testa per anni, non hanno fatto domande, hanno vissuto una vita modesta ma sicura, al riparo da ogni possibile turbamento. Il lavoro, le faccende di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>They who can give up essential liberty to obtain a little temporary safety, deserve neither liberty nor safety (B. Franklin)</p></blockquote>
<p>Otto e Anna non sono degli eroi. Hanno chinato la testa per anni, non hanno fatto domande, hanno vissuto una vita modesta ma sicura, al riparo da ogni possibile turbamento. Il lavoro, le faccende di ogni giorno, troppe cose di cui occuparsi semplicemente per sopravvivere. Fino al giorno in cui la realtà  del paese in cui vivono ha bussato alla loro porta nel più brutale del modi.</p>
<p>E&#8217; una frase di Anna: &#8220;&#8230;il tuo Fuhrer&#8221; a scatenare un cambiamento in entrambi:  la scoperta di un piccolo gesto creativo di rivolta, un tentativo di ritrovare la propria umanità  e risvegliare quella dei propri simili attraverso la parola. Ma i <strong>berlinesi del 1941</strong> non vogliono ascoltare, sono dominati dalla ricerca del proprio interesse e dalla paura. Una paura così cieca e totale da rendere vani e inutili i tentativi della coppia di denunciare che il re è nudo, che ogni sogno si è trasformato in un terribile incubo.</p>
<p>Sulla strada che li porta  alla fine Anna e Otto ritrovano loro stessi, perdendo tutto tranne una dignità  che finalmente si afferma a dispetto di tutto, anche delle loro stesse debolezze.</p>
<p>Fallada però non scrive solo di loro, scrive dei miserabili, che sono molti di più. Di chi approfitta della dittatura per condurre i suoi traffici. Di chi ne trae un&#8217;opportunità  per esercitare un seppur piccolo potere sugli altri. Di chi non cerca un riscatto perché talmente afflitto dalla propria miseria umana da non vederne i confini. Di chi ancora e ancora, scambia la propria libertà per un po&#8217; di sicurezza.</p>
<p><em>Ognuno muore solo</em> è stato pubblicato nel 1947 ed è un libro <strong>potente,</strong> perché scava nella mente di chi legge e pone domande e dubbi non facilmente arginabili.</p>
<p>Hans Fallada, <em>Ognuno muore solo</em>, Sellerio</p>
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		<title>Bai Bai Josè</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[saramago]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci mancherai, moltissimo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-717" title="saramago" src="http://sottotomo.com/wp-content/img/saramago.jpg" alt="saramago" width="425" height="412" />Ci mancherai, moltissimo</p>
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		<title>Mankell e l&#8217;assalto israeliano</title>
		<link>http://sottotomo.com/2010/05/31/mankell-e-lassalto-israeliano/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Su una delle navi attaccate dall&#8217;esercito israeliano, c&#8217;era anche lui. Ma non avevamo bisogno di sapere questo per saltare sulla sedia, giusto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su una delle navi attaccate dall&#8217;esercito israeliano, c&#8217;era anche <a href="http://www.guardian.co.uk/books/2010/may/31/henning-mankell-israel-flotilla-gaza#">lui</a>.</p>
<p>Ma non avevamo bisogno di sapere questo per saltare sulla sedia, giusto?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Helen Dunmore &#8211; L&#8217;assedio</title>
		<link>http://sottotomo.com/2010/05/30/helen-dunmore-lassedio/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 16:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[assedio]]></category>
		<category><![CDATA[leningrado]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi storici]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Se volete leggere questo libro, fatelo ora. Ora che la preoccupazione per la crisi vi prende alla gola, ora che il paese si dà in pasto senza troppe domande a leader poco illuminati e ancora meno luminosi nel guidare verso il futuro. Leggete la storia di Anna che nel 1941 sopravvive all&#8217;inverno dell&#8217;assedio di Leningrado, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="leningrado" src="http://sottotomo.com/wp-content/img/leningrado.jpg" alt="leningrado" width="300" height="225" align="left" />Se volete leggere questo libro, fatelo ora. Ora che la preoccupazione per la crisi vi prende alla gola, ora che il paese si dà in pasto senza troppe domande a leader poco illuminati e ancora meno luminosi nel guidare verso il futuro.</p>
<p>Leggete la storia di Anna che nel 1941 sopravvive all&#8217;inverno dell&#8217;assedio di Leningrado, lottando con ogni mezzo per nutrire la sua famiglia senza perdere la sua umanità. Anna non è reale, è il personaggio di un romanzo. Ma parla e pensa i pensieri di tutte le Anne che in quei 900 giorni hanno combattuto la loro guerra personale per la sopravvivenza.</p>
<p>Trovando in tutto questo anche spazio per la nascita di un amore. Perché è quello che succede ai vivi, anche nelle condizioni più estreme, anzi forse soprattutto in quelle. Trarre forza da quel minuscolo bagliore di vita che si presenta, accoglierlo e proteggerlo in attesa di poterlo vivere.</p>
<p>Forse non ci troveremo a sgomitare per strappare un minuscolo pezzo di legno da un parquet. E&#8217; improbabile che ci troviamo a bollire il cuoio per ricavarne una zuppa, o a convivere con la vista dei cadaveri perché non abbiamo le forze di seppellirli.</p>
<p>Ma se trovassimo anche solo un decimo della forza e dell&#8217;attaccamento alla vita di Anna, forse ora faremmo qualcosa in più che scuotere la testa con rassegnazione.</p>
<p>Helen Dunmore, <a href="http://www.anobii.com/books/L_assedio/9788855801287/01add67eb121fac02f/" target="_blank"><em>L&#8217;assedio</em></a>, Tropea, 17 €</p>
<p>Foto: <a href="http://www.olive-drab.com/od_history_ww2_ops_battles_1941leningrad.php" target="_blank">Hassadar </a></p>
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		<title>Intervista fantasma a Chuck Palahniuk</title>
		<link>http://sottotomo.com/2010/04/02/intervista-fantasma-a-chuck-palahniuk/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palahniuk]]></category>
		<category><![CDATA[Undertone]]></category>
		<category><![CDATA[interviste fantasma]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi non si è un po&#8217; stupito per le solenni dichiarazioni anti Obama rilasciate da Philip Roth al giornalista Tommaso Debenedetti e pubblicate su Libero. Grazie a Paola Zanuttini del Venerdì di Repubblica l&#8217;ignaro scrittore è venuto a conoscenza dell&#8217;intervista fantasma e si è affrettato a smentire. Certo però che è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzi la mano chi non si è un po&#8217; stupito per le solenni dichiarazioni anti Obama rilasciate da Philip Roth al giornalista Tommaso Debenedetti e pubblicate su Libero. Grazie a <a href="http://parolevaligia.tumblr.com/post/415248711/oggi-paola-zanuttini-ha-intervistato-philip-roth">Paola Zanuttini del Venerdì di Repubblica</a> l&#8217;ignaro scrittore è venuto a conoscenza dell&#8217;intervista fantasma e si è affrettato a smentire. Certo però che è stato un bel colpaccio e pare <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/57246/57246/" target="_blank">non il solo</a>: il prode giornalista aveva già colpito Grisham, Gore Vidal e altri.</p>
<p>Sottotomo poteva forse essere da meno? Potevamo forse permettere che qualche acclamato autore non ricevesse l&#8217;omaggio di un&#8217;intervista fantasma? Certi di offrire un servizio di pubblica utilità e di dare una mano al povero Debenedetti per le prossime pubblicazioni, vi proponiamo la prima delle nostre esclusivissime interviste.</p>
<p>Data la chiara partigianeria di questo blog, non si poteva iniziare che con <strong>Chuck Palahniuk</strong>:</p>
<p><em>Incontriamo il singor Palafuff, autore di famosi romanzi tra cui <strong>Tight club</strong> e <strong>Irrisible monsters</strong> nell&#8217;esclusivo mercato di via Osoppo a Milano, tappa irrinunciabile delle visite italiane del popolare scrittore</em></p>
<p><strong>Signor Palaciuk, ci vuole raccontare quando ha mosso i primi passi nel mondo letterario e cosa è cambiato da allora?</strong><br />
Vorrei innanzitutto ringraziarla per questa preziosa opportunità di rivolgermi direttamente ai miei lettori italiani. Vede, sin da bambino sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Pensi che a soli due anni compilavo la lista della spesa per mia mamma. Certo, fare il grande salto alla scrittura professionale non è stato semplice, ma dopo aver letto i grandi classici della letteratura mondiale mi è stata chiara la direzione da seguire</p>
<p><strong>Ci può fare qualche nome?</strong><br />
Non vorrei sembrare troppo compiacente, dato che siamo in Italia, ma posso dirle che Fabio Volo mi ha aperto un mondo. Potrei fare altri nomi, ma non sembra il caso. Piuttosto, ci terrei tantissimo a esporle il mio pensiero sulla situazione politica americana</p>
<p><strong>Signor Palaciuk, ci parlerebbe della situazione politica americana vista da un grande scrittore?</strong><br />
Se proprio insiste le rivelerò che sono molto deluso dall&#8217;amministrazione Obama. Quando Barack Obama ha mosso i primi passi ero con lui, ho seguito i comizi e letto i suoi libri. Pensi che ne ho anche regalato uno a mia nonna. Dopo la sua elezione però ho iniziato ad accorgermi che qualcosa non tornava, che forse mi ero lasciato ingannare da quel suo ciuffo sbarazzino</p>
<p><strong>Ci racconti meglio, in cosa Obama ha deluso le sue aspettative e spezzato il suo cuoricino di scrittore ed elettore?</strong><br />
Non mi piace discutere di un campo che non è il mio, la politica è una materia di cui non mi occupo. Ma le confesso che quando ho saputo che Obama avrebbe comprato un cane alle sue figlie, anzichè un gatto, ho capito che gli americani avevano preso un grande abbaglio [qui Palafuff propone un irresistibile calembour che non è purtroppo possibile rendere in italiano]</p>
<p><strong>Ritiene che questa scelta avrà delle consguenze sul futuro degli Stati Uniti come potenza egemonica mondiale?</strong><br />
Senza dubbio. E&#8217; chiaro che un leader che non è in grado di comprendere la superiorità dei felini sui canidi non è all&#8217;altezza di guidare una grande nazione</p>
<p><strong>Se le sue previsioni si realizzassero, prenderebbe in considerazione l&#8217;idea di lasciare gli Stati Uniti?</strong><br />
In effetti ho già visto qualche monolocale dalle parti di Carugate. Sarebbe anche molto comodo per andare all&#8217;Ikea, ma per ora non voglio sbilanciarmi</p>
<p><strong>Ringraziandola per la disponibilità le vorrei fare un&#8217;ultima domanda: di cosa parlerà il suo prossimo libro?</strong><br />
Il libro è già tutto nella mia testa, anche se non ho ancora scritto un rigo.  Ci sarà del sangue, dei combattimenti conditi di colpi bassi e delle robe strane di sesso. Sì insomma, non le nego di aver preso spunto dalla scena politica italiana</p>
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		<title>Eli Amir &#8211; Jasmine</title>
		<link>http://sottotomo.com/2010/03/08/eli-amir-jasmine/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[eli amir]]></category>
		<category><![CDATA[gerusalemme]]></category>
		<category><![CDATA[jasmine]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi uccidiamo loro e loro uccidono noi e il mondo ci guarda come se fossimo dei pazzi. Nuri Nasseh è un arabo, ma è anche un israeliano. La cosa ci può sembrare strana solo fintanto che guardiamo le cose dall&#8217;alto e da molto lontano, accomodandoci nelle confortevoli semplificazioni che aiutano a incasellare gli avvenimenti storici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Noi uccidiamo loro e loro uccidono noi e il mondo ci guarda come se fossimo dei pazzi.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/hadar/85334649/"><img class="alignnone size-full wp-image-698" title="jerusalem" src="http://sottotomo.com/wp-content/img/jerusalem.jpg" alt="jerusalem" width="300" height="225" align="left" /></a>Nuri Nasseh è un arabo, ma è anche un israeliano. La cosa ci può sembrare strana solo fintanto che guardiamo le cose dall&#8217;alto e da molto lontano, accomodandoci nelle confortevoli semplificazioni che aiutano a incasellare gli avvenimenti storici e i conflitti in particolare. Da una parte gli arabi, dall&#8217;altro gli israeliani. Gli arabi sono tutti musulmani, gli israeliani sono tutti ebrei.</p>
<p>In questa storia, ambientata negli anni &#8217;60, poco dopo la guerra dei sei giorni, ci sono arabi cristiani e ci sono ebrei iracheni e molto altro utile a sentire che le pigre semplificazioni ci levano un pezzetto importante nel comprendere davvero la realtà. Non a capire, perché questo libro non è un trattato e non cerca di convincerci di nulla. Ma a fare un piccolo passo in avanti nella comprensione del dramma che ha dilaniato e continua a ferire interi popoli.</p>
<p>Nuri Nasseh è un ragazzo qualsiasi che si trova a vivere in un punto cruciale in un posto cruciale con una missione cruciale: portare una qualche forma di normalità tra vincitori e vinti. In veste di consulente israeliano per gli affari arabi non potrà accontentarsi delle semplificazioni, dovrà immergersi nelle contraddizioni non solo tra le parti ma dentro le parti.</p>
<p>Nel farlo incontrerà Jasmine, una donna ferita ma non sconfitta, un&#8217;araba che non ha visto arrivare i vincitori ma li ha trovati al suo ritorno da Parigi e che faticosamente intraprenderà con lui il difficile cammino della comprensione.</p>
<p>Al termine di questo viaggio, che come avrete intuito comprende un&#8217;appassionata quanto impossibile storia d&#8217;amore, si specchieranno l&#8217;uno nell&#8217;altro. Non solo in quanto individui ma in quanto parte di un popolo e di una storia più grande. Senza risposte, ma con domande e occhi nuovi con cui guardare l&#8217;altro e se stessi.</p>
<p>Non fatevi scoraggiare dalle prime pagine, quello di Eli Amir è un libro che conquista poco a poco e, arrivati alla fine, ne vorrete ancora.</p>
<p>Eli Amir, <em>Jasmine</em>, Einaudi, 21 €</p>
<p>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/hadar/85334649/" target="_blank">Hadar</a></p>
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		<title>Dedica festival &#8211; Pordenone</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 15:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunciazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[dedica festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Se passate da Pordenone tra il 13 e il 27 Aprile non perdetevi la sedicesima edizione di Dedica festival: tra letteratura, cinema teatro e musica ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti. Quest&#8217;anno il festival avrà come protagonista Hans Magnus Enzensberger, poeta e scrittore tedesco che sarà al centro dell&#8217;incontro condotto da Antonio Gnoli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-688" title="enzensberger" src="http://sottotomo.com/wp-content/img/enzensberger.jpg" alt="dedica festival" width="300" height="225" align="left" /></p>
<p>Se passate da Pordenone tra il 13 e il 27 Aprile non perdetevi la sedicesima edizione di Dedica festival: tra letteratura, cinema teatro e musica ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti.<br />
Quest&#8217;anno il festival avrà come protagonista Hans Magnus Enzensberger, poeta e scrittore tedesco che sarà al centro dell&#8217;<a title="dedica festival" href="http://www.dedicafestival.it/spip.php?article274" target="_blank">incontro</a> condotto da Antonio Gnoli di Repubblica. Tra gli appuntamenti più interessanti segnalo:<br />
	<a title="dedica festival" href="http://www.dedicafestival.it/spip.php?article280" target="_blank">&#8220;Sull&#8217;eclisse della storia&#8221;,</a> la lettura di Moni Ovadia (lunedì 22 marzo)<br />
e il <a href="http://www.dedicafestival.it/spip.php?article283" target="_blank">recital di poesie</a> proposto da Peppe Servillo e Fausto Mesolella (sabato 27 marzo).</p>
<p>Foto: Basso Cannarsa</p>
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		<title>Un tribunale per l&#8217;eutanasia: la proposta di Terry Pratchett</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salvavita]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[terry pratchett]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia della sua malattia aveva gettato i fan nello sconforto, ma Terry Pratchett non è uno da sedersi in disparte con la copertina sulle ginocchia in attesa della morte. Quest&#8217;anno ha avuto l&#8217;onore di tenere sulla BBC  la Dembley Lecture e lui ne ha approfittato per parlare approfonditamente di eutanasia. Nello specifico, per proporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JpaVFgOlIJ4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JpaVFgOlIJ4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br />
La notizia della sua malattia aveva gettato i fan nello sconforto, ma Terry Pratchett non è uno da sedersi in disparte con la copertina sulle ginocchia in attesa della morte. Quest&#8217;anno ha avuto l&#8217;onore di tenere sulla BBC  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Dimbleby_Lecture" target="_blank">la Dembley Lecture</a> e lui ne ha approfittato per parlare approfonditamente di eutanasia.</p>
<p>Nello specifico, per proporre l&#8217;istituzione di un tribunale a cui affidare il complicato incarico di valutare tutti i termini dei singoli casi ed esprimere un parere positivo-negativo sul ricorso all&#8217;eutanasia.<br />
Basta leggere le <a href="http://feeds.guardian.co.uk/~r/theguardian/books/rss/~3/Ef7BdOd_Kj8/terry-pratchett-alzheimer-assisted-suicide" target="_blank">parole di Terry Pratchett</a> per capire che il desiderio è aiutare concretamente e restituire dignità a chi compie una scelta spesso lucida e consapevole (e questo è il motivo per cui preferisce non usare il termine &#8220;suicidio assistito&#8221;), spazzando il campo da ogni possibile equivoco (parenti serpenti in attesa di eredità, depressioni stagionali).</p>
<p>Mi piace pensare che la Morte che verrà a prendere sir Terry sarà come quella che ha immaginato nel suo Mondo Disco</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fruttero e Lucentini &#8211; La donna della domenica</title>
		<link>http://sottotomo.com/2010/01/23/fruttero-e-lucentini-la-donna-della-domenica/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 16:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sdrucciola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salvavita]]></category>
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		<category><![CDATA[fruttero e lucentini]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente quei libri che pensate con convinzione di avere letto e che di conseguenza scartate sempre tra i possibili acquisti salvo scoprire che no, avete visto il film, ne avete sentito parlare cento volte ma letto proprio no? Ecco, il problema di chi legge tanto e parla tanto di libri è il rischio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="More about La donna della domenica" href="http://www.anobii.com/books/La_donna_della_domenica/9788804499077/01f6f38afebbbb5c89/"><img style="padding: 5px;" title="More about La donna della domenica" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01f6f38afebbbb5c89&amp;time=0" alt="More about La donna della domenica" align="left" /></a>Avete presente quei libri che pensate con convinzione di avere letto e che di conseguenza scartate sempre tra i possibili acquisti salvo scoprire che no, avete visto il film, ne avete sentito parlare cento volte ma letto proprio no? Ecco, il problema di chi legge tanto e parla tanto di libri è il rischio di lasciarsi scappare delle autentiche perle per pura e semplice mancanza di umiltà.</p>
<p><em>La donna della domenica</em> è una perla, decisamente. Anche se avete visto il film del 1975 con Marcello Mastroianni, anche se avete sentito parlare fino alla nausea del miglior duo narrativo che l&#8217;Italia abbia avuto, leggetelo!</p>
<p>Certo, se siete torinesi avete una chance in più di amarlo. Perché la società descritta, nei suoi alti e bassi e negli infiniti medi, è assolutamente realistica. Perché ci ritroverete un grande amore e soprattutto una grande comprensione di questa città e dei suoi segreti, che tanto nascosti poi non sono. Basta un giro per certi viali per ritrovare la stessa sensazione provata dal commissario Santamaria: sì, c&#8217;è decisamente lugubre e lugubre e i viali torinsei sanno essere lugubri in un modo tutto speciale.</p>
<p>Fruttero e Lucentini hanno saputo sviluppare un romanzo di una finezza che realmente lascia di sasso se paragonata a tanta sciattezza contemporanea. E non si tratta di un nostalgico amore per il come eravamo. Perché siamo ancora, in parte, torinesi e non, così come ci dipingono. E perché la lingua e lo stile del racconto non hanno nulla di desueto.</p>
<p>Voglio ringraziare Milvana, che non è neanche torinese :-), per avermi regalato questo libro e per averlo riscoperto grazie alla sua onnivora curiosità.</p>
<p>Fruttero e Lucentini, <a title="la donna della domenica" href="http://www.anobii.com/books/La_donna_della_domenica/9788804499077/01f6f38afebbbb5c89/" target="_blank">La donna della domenica</a>, Mondadori, 9 €</p>
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		<title>Nuova generazione di lettori</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 18:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Panzallaria fa gli auguri a tutti i lettori di Sottotomo per voce e &#8220;gambe&#8221; di Frollina figlia sua, che ha già imparato il gusto della lettura in cui &#8211; come vedrete &#8211; si IMMERGE totalmente!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Panzallaria fa gli auguri a tutti i lettori di Sottotomo per voce e &#8220;gambe&#8221; di Frollina figlia sua, che ha già imparato il gusto della lettura in cui &#8211; come vedrete &#8211; si IMMERGE totalmente!</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Mb8g9vxQqBQ&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it_IT&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Mb8g9vxQqBQ&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it_IT&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></embed></object></p>
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