Archive for the 'McCarthy' Category

Aspettando La strada – il film

Sdrucciola dicembre 8th, 2009

In attesa dell’uscita nelle sale della versione grande schermo del capolavoro di McCarthy possiamo scaldarci con il giochino “Trova le differenze” che propone il Guardian: qui il trailer originale, qui la versione british.

Personalmente preferisco la versione british con meno catastrofismo iniziale. I lettori del Guardian, in buona parte, non la pensano come me e c’è chi accusa i distributori di aver inserito elementi confortanti (es. la musica) per non dare l’immagine di un film troppo deprimente. In rete si trova anche una curiosa recensione italiana che lo liquida con un:  “il film più deprimente che sia mai stato girato”. Non deprimente quanto alcune recensioni, direi.

Auguriamoci che il film trovi presto un distributore italiano!

Per addolcire il rientro…

Sdrucciola agosto 18th, 2009

di chi si sta rimettendo al lavoro in questi giorni, booksblog pubblica un assaggino del film tratto da La strada. E la bella sorpresa (almeno per me) è che a ricoprire il ruolo del protagonista c’è Viggo Mortensen, quanto di meglio si potesse sperare per un ruolo così particolare.

Il trailer lascia ben sperare, se non altro l’autunno porterà qualcosa di interessante

Cormac McCarthy – La strada

Sdrucciola marzo 13th, 2008

lastrada.jpgDi questo libro vi rimarranno due cose: il pungo nello stomaco di una storia inquitante e i dialoghi magistrali.

Un uomo e un bambino, di cui sappiamo poco oltre al fatto che sono tali, viaggiano a piedi per un’America devastata da tempo da un’imprecisata catastrofe che ha raso al suolo ogni cosa e quasi sterminato l’umanità.
Viaggiano senza mezzi, viaggiano verso sud, McCarthy ci parla ancora di una frontiera e di un’orizzonte in cui viene riposta l’ultima speranza.

I dialoghi sono asciutti, essenziali e incredibilmente verosimili e toccanti. Il bambino fa domande da bambino, e non è poco. Arrivati a uno specchio d’acqua in cui il padre si immerge chiede solo: “Ma io tocco?” e in mezzo al dramma della fuga e della morte che li circonda quello che rimane è la verità di quel momento.

Cormac McCarthy, La strada, Einaudi, 16.80 euro

Foto: Cirox

Cormac McCarthy – Oltre il confine

Sdrucciola novembre 1st, 2007

oltre.jpgTrecento pagine possono contenere una miriade di storie, se scritte da Cormac McCarthy. Tutte avvincenti, autentiche e in grado di restituire cose e persone sospese in un momento che è qualsiasi tempo, in questo caso un confine che è qualsiasi confine.

Il viaggio del giovane cowboy Billy attraverso la frontiera del Messico e dell’età adulta, ne contiene e ne produce infiniti altri. Ogni volto incontrato, anche solo per un attimo, è una storia, un percorso, un intreccio di avvenimenti ed emozioni che sono poi quelli che disegnano le nostre vite.

Quando si parla di questo autore, oltre a ricordare a ragione i grandi classici della narrazione americana, si cita la sua abilità nei dialoghi. McCarthy restituisce davvero il senso di ogni scambio usando poche essenziali parole.

Certo, la tensione non è la stessa in tutte le pagine e alcune, di collegamento, sono piuttosto fiacche, stanche come i cavalli di Bill. In qualche pagina centrale poi, entra un filo di retorica che guasta il racconto, peraltro molto bello, dell’uomo che si fa testimone di Dio.

Ma la parte sulla lupa vale da sola tutto il libro. Non mostriamo mai la nostra umanità quanto nel rapporto con gli animali, quell’ “altro” che non si può sottrarre:

Le parlò a lungo e, dal momento che il guardiano non capiva che cosa diceva, le disse ciò che aveva nel cuore. Le fece delle promesse e le giurò che le avrebbe mantenute. Che l’avrebbe portata tra le montagne, dove avrebbe trovato altri della sua specie. Lei lo guardò con quei suoi occhi gialli, che tradivano non disperazione, ma soltanto quell’insondabile, profonda solitudine che è l’impronta più tipica di questo mondo.

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi, € 11,50

Foto: Cirox