Archive for the 'Freschi' Category

Il silenzio di Amélie

Sdrucciola settembre 26th, 2006

Il mensile francese Lire dedica un lungo ritratto ad Amélie Nothomb, autrice di volumi culto come Igiene dell’assassino e Metafisica dei tubi.

L’articolo ripercorre la vita di Amélie dalla nascita in Giappone all’uscita dell’ultimo libro, Journal d’Hirondelle, riflettendo l’atteggiamento comune di amore-odio nei confronti di una scrittrice che infastidisce per i tanti vezzi e la personalità ostentatamente borderline, ma incanta per la scrittura essenziale e magnetica.

L’ultimo nato sarà probabilmente pubblicato in italiano dalla Voland, ottime ma carissime edizioni, ma non ci sono ancora notizie al riguardo.

I francofoni impazienti possono acquistarlo su amazon france a partire da 8 euro (seguirà post sul tema: “ma quanto è bello poter comprare l’usato su amazon?” e la postilla critica “ma perché non esiste amazon italia?”).

In Francia l’attesa del volume è stata accompagnata da qualche scongiuro da parte dei molti fan delusi da Acido solforico (che invece a Sottotomo è piaciuto), messi sul chi va là da un titolo decisamente banale se comparato ai precedenti.

A giudicare dai commenti su Amazon, in effetti, non sembra il caso di precipitarsi all’acquisto: il libro viene accusato di inconsistenza, mancanza di un personaggio chiave e una brevità eccessiva persino per gli standard della scrittrice belga.
Quel dommage! 

L’articolo di Lire

Kari Hotakainen, Colpi al cuore

Sdrucciola agosto 24th, 2006

Raimo Kytöniemi è disoccupato, eppure è tutt’altro che inattivo: una rigida routine autoimposta riempie le sue giornate, equamente divise tra la visione di film poliziesco truculenti e le telefonate all’emittente nazionale finlandese per sollecitarne la programmazione.
Con sua grande costernazione la moglie Ilona, alle prese con la gestione domestica e due figlioletti scatenati, non riesce a cogliere l’importanza di questi compiti.
Il clima familiare è rovente e l’umore di Raimo vacilla, finché la grande occasione bussa alla sua porta: la produzione del film Il padrino ha deciso di adottare la Finlandia come location per risparmiare sui costi.
Tra un Marlon Brando che abbraccia le vacche e un Francis Ford Coppola che somministra lezioni di cinema mentre prepara il sugo, Raimo cercherà in tutti i modi di inserirsi nella realizzazione del film.

Il libro di Hotakainen è una bella sorpresa: per l’umorismo segnato da un pizzico di follia nordica e la capacità di tenere le fila dei diversi personggi (Ilona che piange nel bagno della palestra è strepitosamente realistica).
La reinvenzione della produzione del Padrino non è solo comica ma lascia emergere una profonda conoscenza del film e fornisce qualche chiave di lettura interessante.
Hotakainen prova un grande amore per i suoi personaggi e lo restituisce sulla carta dando a ciascuno profondità, umanità e una seppur minima occasione di riscatto.

Il punto debole è inevitalbilmente nel finale che conforta i detrattori del classico lieto fine ma appare frettoloso e poco convincente.

Consigliato: agli amanti del cinema, alle casalinghe disperate, a chi si ostina a inseguire un sogno

Kari Hotakainen, Colpi al cuore, Iperborea, 16 euro

Info sull’autore 

Il sito di Iperborea 

S. Meyer – Twilight

Sdrucciola luglio 10th, 2006

L’adolescenza è un inferno di brufoli, pessime battute, dubbio gusto estetico e salvo rari casi
difficile coordinazione psicomotoria. Il vantaggio di sopravvivere è poter guardare a tutto questo con nostalgia, la stessa che permette di godere di Twilight.

Isabella, diciassettenne afflitta da imbranataggine cronica, si trasferisce dall’assolata Phoenix alla plumbea Forks, paesello che conta poche anime, alcune delle quali immortali.
L’incontro con Edward, indiscutibilmente bello e indiscutibilmente vampiro, segnerà il suo passaggio verso la vita adulta e la nascita di un amore totalizzante.

Inutile raccontare di più della trama, avvincente il giusto ma piuttosto debole nella virata finale al thriller. Il punto di forza del libro è semmai nella rappresentazione dei sentimenti provati dai protagonisti. La vicenda vampiresca si presta infatti ottimamente come metafora del più banale ma non per questo meno intenso scontrarsi di cuori.

Si può amare chi ci potrebbe distruggere? Qual è il confine tra amore e dipendenza? Quanto conta la ribellione al proprio ambiente nell’affermarsi di un amore? Queste potrebbero essere le domande da cui è partita la Meyer. Le risposte sono nelle parole di Bella e negli sguardi sfuggenti di Edward.

E se poi fosse vero che l’amore adolescenziale nella sua candida assolutezza è una rappresentazione estrema di ogni autentico amore, allora si capirebbe perché Twilight è destinato a ottenere il favore di folte schiere di non adolescenti.

Peccato davvero per le ultime pagine, dove come si diceva l’intreccio mostra le sue debolezze e il tasso zuccherino diventa francamente fastidioso.

Consigliato per: adolescenti di tutte le età. Alto rischio di immedesimazione per chiunque si sia imbattuto in un vampiro

Stephenie Meyer, Twilight, Lain – 16 euro

Il sito della scrittrice

P.Grossi – Pugni

Sdrucciola luglio 4th, 2006

Capita a tutti di farsi incantare dalle sirene del marketing e comprare un volume solo perché si sono lette così tante recensioni positive da renderlo imprescindibile.
Di tanto in tanto però le sirene si presentano nelle vesti più subdole del passaparola o meglio sarebbe dire del finto passaparola. Il commento sul blog, il riferimento buttato lì casualmente in una articolo in cui si parla d’altro, il titolo citato come esempio della nuova narrativa, sono molti gli elementi possono contribuire a creare l’illusione di una comune e imprecisata “raccomandazione”.

Tutto questo per dire che se dovessi precisare dove e da chi ho sentito parlare bene del libro di Pietro Grossi, sarei in seria difficoltà. Eppure non ho potuto fare a meno di comprarlo e di iniziare a leggerlo con una certa aspettativa.

I tre racconti dell’esordiente fiorentino non sono male, intendiamoci. Se paragonati a tanta letteratura ombelicale, hanno l’innegabile pregio di raccontare delle vere “storie”.
Pugni,il primo e forse il migliore, ci proietta nel mondo della boxe da un’angolatura interessante, lontana dall’eroismo e vicina al racconto di formazione.
Altro pregio dell’autore, che lo distingue dai casi editoriali all’americana, l’onestà e la mancanza di ammiccamenti al lettore.

Ottime qualità, ma che non bastano a far decollare un linguaggio che per evitare inutili svolazzi rimane anche troppo terra a terra.

Come dire che le premesse ci sono, ma c’è da sperare che il successo fornisca a Pietro Grossi la sicurezza indispensabile per osare qualcosa di più*.

Pietro Grossi, Pugni, Sellerio – 12 euro

*edit: cercando notizie sull’autore scopro che è figlio della scuola Holden. Ahinoi… non osavo scrivere il banale e perfido commento sui prodotti da scuola di scrittura ed ecco che i peggiori sospetti sono tristemente confermati

M.Millar – Sogni di sesso e stage diving

Sdrucciola giugno 13th, 2006

 

Seconda pubblicazione italiana per l'autore di Fate a New York. Brixton è lo scenario delle complicate vicende di Elfish, squatter allergica al sapone, estremamente promiscua e molto ma molto incazzata con il suo ex Mo, colpevole di averle rubato il nome per il gruppo.

Elfish è quindi costretta a porsi un obiettivo, riconquistare il nome Queen of Mab. Coinvolgendo amici e fratello nell'impresa riuscirà suo malgrado a dare un senso alla loro esistenza.

Tra una sbronza e un tuffo dal palco Millar infila a tradimento stralci di poesia elisabettiana e perle di cinismo. Peccato che a tre quarti del libro il lieto fine sia già intuibile.
Il racconto però resta abbastanza trascinante e la vicenda del videogame più deprimente della storia basta da sola a meritare la lettura.

Consigliato anche un giro sul sito di Martin Millar, nella sezione stories si possono leggere alcuni racconti dello scrittore.

K.Ishiguro- Non lasciarmi

Sdrucciola maggio 16th, 2006

L'autore è quello di Quel che resta del giorno, la storia racconta la formazione di un gruppo di ragazzi che crescono all'ombra di un'istituzione che li isola dal mondo, la loro crescita e l'incontro con il mondo sconosciuto.

Una storia molto intensa che svela poco a poco, senza ricorrere a colpi di teatro, il mistero dell'identità dei suoi protagonisti.

Letto in inglese tanto per provare (e diciamolo, risparmiare) il libro incatena alla pagina con dolcezza ma senza sentimentalismi.
La scrittura è estremamente fluida e piacevole, essenziale ma precisa.
Peccato per la traduzione del titolo: Never let me go era molto più evocativo e aderente alla storia

Consigliato a chi: ama i racconti di formazione, a volte si sente fuori posto e non sa perché, immagina un futuro apocalittico per l'identità umana e ne vuole le prove

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