Archive for the 'Eventi' Category

Dalla A allo Zammù:: alfabeto letterario

Jomarch Ottobre 21st, 2008

Dalla A allo Zammù :: alfabeto letterario
a cura di Zammù Libreria e Casa Lettrice Malicuvata
Negli spazi di Zammù, tra sculture di cartapesta, vini e formaggi, una rassegna letteraria per tutti i gusti, un vero e proprio alfabeto letterario
Parte il 23 Ottobre alle ore 19.30 la rassegna letteraria di Zammù Libreria in collaborazione con la Casa Lettrice Malicuvata. Otto mesi in compagnia di libri e autori, reading, installazioni video, teatro.
Tutti i Giovedì allo Zammù va in scena l’alfabeto letterario: Filippo Tuena, Cristiano Armati, Ettore Malacarne, Gianluca Morozzi, Paolo Mascheri, Francesca Mazzucato, Vanni Santoni, Remo Bassini, Alberto Sebastiani, Andrea Caterini, Cristiano Ferrarese, Vincenzo Latronico, Demetrio Paolin, Alice Suella, Gabriele Dadati, Paolo Grugni, Alcide Pierantozzi, Marcello Fois, Marco Missiroli, Angelo Zabaglio, Eliselle, Gianluca Mercadante, Marco Nardini, Francesca Bonafini, Andrea Malabaila, Gianmichele Lisai, Barbara Baraldi, Francesco Fumelli, Eros Druisani, Romano Pasquini, Gianluca Liguori, Andrea Coffami, Carlo Palizzi, Marco Rossari, Paolo Giacomini, Alessandro Castellari, Piero Pieri, Simone Rossi, Claudio Morandini, Michele Petrucci, Alessandro Castellari, Caterina Falconi, Grazia Perugini, Antonio Tirelli, Giovanni Curreli, Fabio Geda, Giovanni Curreli e tanti altri.

Vai al calendario completo>>
Informazioni
sito web: myspace.com/zammu - malicuvata.wordpress.com
e-mail: zammu@tiscali.itmalicuvata@gmail.com
telefono: 051-330303

Ad Alta voce

Panzallaria Ottobre 10th, 2008

Torna anche quest’anno la manifestazione “Ad alta voce“.

Scrittori leggono brani propri e di altri in giro per le piazze e le strade di Venezia, Bologna e Cesena.

Se abiti in una di queste città dunque, non stupirti se ti ritroverai alla fermata dell’autobus in compagnia di Edoardo Sanguineti o Alessandro Haber che leggono e discutono di letteratura e di come la stessa influisce sulla nostra società. La manifestazione, nata nel 2001, è cresciuta con gli anni diventando sempre più seguita. Si tratta senz’altro di un ottimo modo di fruire della città e di popolarla di parole dotate di senso.

Qui trovate il programma in dettaglio

Le date previste in ogni città sono:

  • 4 ottobre - Venezia (ops! siete in ritardo!)
  • 10 ottobre - Cesena
  • 11 ottobre - Bologna

Io sarò tra il pubblico bolognese che domani andrà ad ascoltare Ugo Cornia, alle ore 16 in via Belle Arti. Quanto amo i suoi libri e in particolare il primo: Sulla felicità ad oltranza ve lo dirò in un prossimo post.

Festivaletteratura 2008

Sdrucciola Agosto 24th, 2008

Dal 3 al 7 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova, per chi ancora non lo conoscesse un’occasione unica per passare qualche giorno in compagnia di autori, libri e lettori.

Tra i partecipanti di quest’edizione segnalo Carlos Fuentes (4 settembre), Pino Cacucci ed Eduardo Galeano (5 settembre), Boris Pahor (6 settembre), Eric-Emmanuel Schmitt (7-8 settembre) ma il consiglio per chi andrà (a malincuore quest’anno dovrò rinunciare, ma aspetto i commenti dei sottotomi) è di lasciare da parte i grandi nomi e approfittarne per fare qualche bella scoperta.

Come sempre per partecipare agli incontri è necessario acquistare i biglietti che saranno in vendita online a partire dal 27 agosto per i soci e dal 29 agosto per tutti.

Incontro con Tony Wheeler

Sdrucciola Ottobre 27th, 2007

wheeler.jpgVenerdì 26 ottobre Tony Wheeler ha incontrato i lettori nello spazio White Stand Adventure a Milano, per presentare il suo nuovo libro Bad Lands.

Mr Lonely Planet, il cui humor avevo già avuto modo di apprezzare a Mantova, è reduce da un’impresa non trascurabile: tantare di raccontare il turismo in quei paesi che per qualche democrazia occidentale appartengono al cosidetto asse del male.

La prima domanda è abbastanza ovvia: quali sono stati i criteri di scelta per includere una nazione nel libro?
Tony sfodera a questo punto il suo “cattivometro”, un metodo di selezione che gli permette di creare gerarchie di malvagità in base a tre parametri:
1) il trattamento riservato ai propri cittadini
2) una politica estera più o meno aggressiva
3) il sostegno dato al terrorismo
La presenza di un dittatore aggiunge qualche punto extra.

Ora, a voler essere neanche troppo polemici si potrebbe chiedere a Tony Wheeler perché non ha incluso nella lista, che va dalla Corea del Nord alla Libia, gli Stati Uniti.
Per il primo punto basta pensare alle migliaia di vite lasciate perire dopo il passaggio di Katrina, per il secondo e il terzo non occorre andare a pescare nella controinformazione, basta un buon libro di storia.

Altro punto caldo, sollevato da Alfredo Somoza che con Claudio Agostoni interlocuiva con Wheeler, la questione della legittimità del turismo in nazioni schiacciate da dittature. Ovviamente il riferimento diretto è alla Birmania, Lonely Planet fu aspramente criticata quando ne pubblicò la guida perché secondo la stessa opposizione birmana il turismo viene utilizzato dal regime per mantenere una falsa immagine del paese.

Tony ha risposto che avendo molti amici birmani si è posto la stessa domanda, arrivando alla conclusione che se è vero che il turismo arricchisce la parte sbagliata della nazione è anche vero che è un veicolo unico di passaggio delle informazioni, ricordando che molte immagini e filmati birmani ci sono arrivati grazie appunto ai turisti.

La descrizione di Gheddafi, dittatore versione Michael Jackson, e gli aneddoti sulla metropolitana nord coreana sono molto divertenti.

La risposta data da Wheeler alla questione del terrorismo è però estremamente superficiale e lascia un po’ perplessi. Basta dire che si tratta di un crimine e non di una guerra per chiudere la questione? È possibile che un uomo che ha attraversato ogni angolo del pianeta non abbia qualcos’altro da dire sull’argomento?

La mia impressione è che si tratti di un impasto di diplomazia maturata sul campo e un po’ di leggerezza, spero che la lettura del libro offra considerazioni più significative per comprendere i paesi di cui parla.

P.s. La sorpresa più gradita dell’incontro è stata la presenza dell’ormai mitica Signora Interprete che anche questa volta ha fatto un lavoro eccellente

20/09 Arturo Pérez Reverte a Milano

Sdrucciola Settembre 20th, 2007

Questo pomeriggio alle 18.30 Arturo Pérez Reverte sarà alla Feltrinelli di Piazza Piemonte per parlare di Il pittore di battaglie insieme a Philippe Daverio.

Yuppi yum:-)

EDIT: Mancava Philippe Daverio, rimpiazzato ottimamente da due reporter. Il nuovo libro di Pérez Reverte del resto sembra avere molto a che fare con la sua passata attività di cronista di guerra.
L’autore è un bel tipo fascinoso, bisogna dirlo, e nelle sue parole c’è molta passione.
Prevale però la totale sfiducia nell’essere umano.
La cultura, dice Péreze Reverte, è un analgesico che ci permette di sospendere momentaneamente la nostra condizione di figli di puttana, lasciando spazio per qualche momento a cose come amore, solidarietà, carità.
Il nostro mondo però ci assomiglia e resta dominato dall’indifferenza (quella che avvelena chi di mestiere rischia la vita per raccontarlo) e dalla crudeltà.
L’arte non ci assicura alcuna salvezza, non c’è più innocenza, ma forse è ancora l’unica cosa in grado di attenuare i sintomi della vita.

Festivaletteratura - Signora Interprete

Sdrucciola Settembre 18th, 2007

Potrei andare avanti ancora per qualche post, raccontando di personaggi come Christopher Hitchens e Orhan Pamuk che hanno senza dubbio lasciato un segno sotto i tendoni di Mantova. Ma in fondo, per motivi diversi, non c’è bisogno che vi spieghi chi sono.

Per questo e per rendere omaggio a tutti, volontari e non, che ci regalano ogni anno un bellissimo Festival, mi dirigo direttamente a una persona che merita un grande riconoscimento per il suo lavoro:

Signora Interprete di cui neanche grazie a San Google ho scovato il nome…
Signora Interprete dall’inglese che riesce ogni volta a rendere, ben oltre la lettera, lo spirito di quel che si dice…
Signora Inteprete che non fa la macchina per traduzioni, ma nel senso gadameriano della parola è davvero “interprete”, persona che interpreta persone…
Signora Interprete che regala incisività e ironia anche a chi non ce l’ha…
Signora Inteprete che non tradisce la parola…
Signora Interprete che deve anche avere una bella personalità esuberante ma fa il suo lavoro con rigore e professionalità…

GRAZIE!!!!!!

Spero di vederla anche il prossimo anno al fianco degli scrittori che approdano a Mantova e spero che siano molti gli applausi, meritatissimi, tributati anche a lei.

Il ringraziamente è esteso alla bravissima Signora Interprete dallo spagnolo e a tutti i Signori e le Signore Interpreti (addirittura nel linguaggio dei segni!) che prestano la loro voce e il loro talento al Festivaletteratura

Festivaletteratura- Björn Larsson

Sdrucciola Settembre 17th, 2007

larrsson.jpgSe non lo conoscete (e vi siete persi il bellissimo La vera storia del pirata Long John Silver, vergogna vergogna vergogna) siete in tempo per rimediare, cosa a cui spero contribuisca questo resoconto.

Disponibile, leggero, nel suo italiano dall’accento nordico e infarcito di francesismi, Björn Larsson è proprio come te lo immagini: uno che scrive libri perché è quello che gli riesce bene, non solo per soddisfare un ego bulimico o per rimpinguare il budget di famiglia.

Uno che a diciassette anni ha pensato bene di disertare, per scarso amore delle armi e l’errata convinzione il carcere sarebbe stato un posto tranquillo dove dedicarsi alla lettura (ha scoperto sulla sua pelle non è esattamente così, neanche nelle prigioni svedesi).

Traduttore, scrittore ma soprattutto navigatore, Larsson intrattiene una garbata conversazione con il pubblico che mette ancora più voglia di leggere il suo Bisogno di libertà.

Si possono conciliare questo urlo interiore che spinge a vagabondare per i mari e il desiderio di coltivare affetti e relazioni profonde?
Larsson non offre ricette buone per tutti, con l’aria di chi in fondo non fa niente di eccezionale si limita a dire che lui ci prova, e noi siamo molto lieti che continui a farlo, viste le splendide storie che regala.

Festivaletteratura- Neil Gaiman

Sdrucciola Settembre 14th, 2007

gaiman.jpg C’è solo una cosa più divertente di andare a incontrare un proprio autore feticcio: andare a incontrare un autore feticcio di molta altra gente di cui non si è letto un bel nulla.

Neil Gaiman è molto conosciuto e celebrato per le sue avventure nella letteratura, nel fumetto e nel cinema. Cosa che scatena orde di appassionati che letteralmente pendono dalle sue labbra. Sentendolo parlare si capisce bene il perché. Oltre che essere decisamente simpatico, risulta chiara una vena creativa molto prolifica che si nutre di suggestioni colte e popolari.

Un uomo curioso insomma, in tutti i sensi.

Il discorso indugia molto sul cinema e sull’attesa di Stardust, tratto da uno dei suoi più celebri romanzi. Le domande dei fan sono puntuali e interessanti, vorrei ringraziare personalmente chi lo ha introdotto per aver chiesto com’è stato lavorare con Terry Pratchett (risposta: “uno spasso, mi telefonava alle sei del mattino buttandomi giù dal letto per farmi sentire le ultime cose che aveva scritto”).

Apprezzabile il riferimento ai danni della creazione del settore fantasy nelle librerie, Gaiman sembra dire che l’immaginazione è più imbrigliata dalla classificazione per genere che da qualsiasi altra cosa.

Festivaletteratura- Gautam Malkani

Sdrucciola Settembre 12th, 2007

Gautam Malkani è un ragazzo inglese di 31 anni dall’aria un po’ timida e spaurita.
Forse il suo incontro con il pubblico non sarà stato uno dei più trascinanti, ma di certo è stato interessante scoprire qualcosa di più sul suo Londostani.

Grazie a un lavoro di ricerca per l’università Malkani ha potuto avvicinare e conoscere alcuni gruppi di ragazzi di origine asiatica che animano piccole gang londinesi e rappresentano un campione sociologico e umano decisamente particolare.

Prima di tutto perché, come sottolinea l’autore, non parliamo di emarginazione e perfieria ma dei frutti della classe media. Poi, perché i protagonisti della ricerca che è divenuta romanzo esprimono nei gesti e soprattutto nella lingua il difficile percorso alla ricerca di un’identità perennemente in bilico tra assimilazione e autoesclusione.

Si è parlato di conflitti tra generazioni, tra sessi molto più che tra “civiltà”, lasciando qualche buono spunto di riflessione e molta voglia di leggere il libro

Festivaletteratura- Robert Fisk e Amira Hass

Sdrucciola Settembre 11th, 2007

hass.jpgEsistono due tipi di reporter: ci sono quelli che raccontano gli eventi mantenendo con precisione certosina l’equilibrio tra le voci, senza alcuna differenza.
Poi ci sono quelli che non dimenticano di essere uomini.

Sono quelli come Robert Fisk e Amira Hass, giornalisti che guardano, ascoltano, cercano senza mai cancellare la propria umanità, che non significa affatto scrivere per commuovere ma prendere consapevolmente e appasionatamente posizione. Del resto, chiede provocatoriamente Fisk, voi darete lo stesso spazio a una vittima dei lager e al suo persecutore?

E allora perché lasciamo che altri giornalisti usino la parola “scontri” quando raccontano la morte dei bambini nei territori occupati?
Perché Sharon diventa “presumibilmente responsabile” del massacro di Sabra Chatila, se a certificarlo è stata una commissione d’indagine israeliana?
Perché accettiamo la morte dei civili in Medioriente con la stessa rassegnata fatalità riservata agli uragani?

Robert Fisk, che vive in Libano, e Amira Hass, che scrive in Isarele per
Haaretz, non sono degli eroi. Sono delle persone che hanno deciso di fare in modo dignitoso e onesto il loro mestiere e hanno il coraggio di farlo in una delle zone più tormentate del pianeta, con tutto quel che ne consegue.

Il minimo che possiamo fare, è ascoltarli.

La prima domanda è spietata: “siete ottimisti?” La risposta, per quanto articolata, non lascia speranze e la loro sfiducia nel futuro è drammaticamente convincente.

Amira Hass sarà il 5 ottobre a Ferrara, per la festa di Internazionale.

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