Archive for the 'mantova' Category

Festivaletteratura 8- A lettura costante: Lella Costa e Paolo Fresu

Sdrucciola settembre 15th, 2006

007b.jpgPer festeggiare i dieci anni del festival la sua madrina ci regala un sequenza di letture dagli autori che ne sono stati protagonisti. Da Adonis a Saramago passando per De Luca, Lessing, Pennac e moltissimi altri che la voce di Lella Costa anima e vivifica.
La tromba di Paolo Fresu, distorta, srotola un tappeto rosso che sostiene e amplifica le letture anche se talvolta sembra sganciarsi e percorrere una propria via parallela.
Bravissimi entrambi.

Le note stonate sono solo ambientali: la temperatura polare e i sedili scomodi avrebbero fatto apprezzare una performance più breve ed è un vero peccato perché in altre condizioni si sarebbe desiderato sicuramente l’opposto.

Giudizio>> applaudivano anche i pinguini

Festivaletteratura 7- Abdulah Sidran

Sdrucciola settembre 15th, 2006

006.jpgDevo questo incontro a G. che il giorno prima me l’ha segnalato e che ringrazio.

Non capita tutti i giorni di sentire un poeta bosniaco declamare le sue poesie davanti a un pubblico di un centinaio di persone.

Abdulah Sidran è un personaggio, uno gnomo balcanico come lo definisce Piero Del Giudice introducendolo, che ha scelto di restare a Sarajevo negli anni terribili della guerra per raccontare una città martoriata ma vitale.
Silvio Ferrari, suo traduttore, racconta con emozione la poesia di Sidran e riesce a renderne le atmosfere, che dipingono un mondo come e meglio della prosa di guerra.

Il poeta sembra un bonzo immobile, è anch’egli visibilmente emozionato e si rilassa solo all’apparire di un whiskey. Qualcuno chiede perché si sia diviso da Kusturica, dei cui primi film ha firmato la sceneggiatura.
Lui risponde fatalista e discreto: “non ci siamo divisi, siamo stati divisi”. Dalla storia, si capisce.

Giudizio >> surreale

Festivaletteratura 6- Paolo Rumiz e Vinicio Capossela

Sdrucciola settembre 14th, 2006

005b.jpgIl cortile della Cavallerizza è pieno che più non si potrebbe, i due arrivano con un certo ritardo ma vengono perdonati subito perché lo fanno a bordo della mitica Topolino, lasciata generosamente ostaggio dei fotografi dilettanti.
Il tema dell’incontro viene presto dimenticato, Capossela è in forma e riesce a star dietro con un buon umorismo misurato ai racconti di Rumiz, reduce dall’appennino.
Dopo qualche minuto è come essere ospiti di amici che raccontano il loro ultimo viaggio. Con la differenza che non ci sono ore di diapositive pallose da esaminare e che il viaggio non è solo quello del corpo.
005.jpg Rumiz ci regala la storia della gialla cotogna di Istanbul, la stessa che ha sigillato la sua amicizia con Capossela. Commozione in sala, la storia è una di quelle che ti prendono testa e cuore.
Giudizio>> l’entrata è da divi ma la storia salva tutto

Festivaletteratura 5- Tony e Maureen Wheeler con Franco La Cecla

Sdrucciola settembre 14th, 2006

004.jpgI coniugi Wheeler sono famosi per aver creato la guida turistica più popolare del mondo: la Lonely Planet.

L’antropologo La Cecla ci regala qualche istante di pura comicità involontaria ostinandosi a definire Maureen “figlia” anziché “moglie” di Tony.

L’introduzione è lunga, troppo, e questo non permette di approfondire il discorso con i due, che peraltro sembrano disponibili ma leggermente a disagio (forse per il ripetuto equivoco?).
L’osservazione più interessante emerge grazie a una domanda del pubblico che sollecita Maureen sul vecchio tema viaggiatori/turisti. “Quando ero giovane” – risponde “pensavo che tutti fossero turisti tranne me. Ora penso che siamo tutti viaggiatori e tutti turisti”. Il che taglia la testa al toro e ci ricorda che decidere di andare a scoprire il mondo al di là di casa propria è un bene a prescindere.
Si sfiora il tema del turismo responsabile, la platea provoca i due sul punto sensibile: di fatto, il loro ormai è un impero multinazionale. La difesa non è troppo convinta ma insiste sui benefici del turismo e sulla necessità di preservare le tradizioni locali.
Il tutto condito da aneddoti di viaggio, non impedibili e sicuramente ritrovabili con più agio nell’autobiografia dei Wheeler.

Giudizio>> curioso ma non indispensabile. Massima solidarietà a Maureen che quando non è scambiata per la figlia del marito è ignorata dall’antropologo

Festivaletteratura 4- Giovanni Lindo Ferretti in Pascolare parole, allevare pensieri

Sdrucciola settembre 13th, 2006

glf.jpg

Nota: in questo caso chiaramente la foto non è mia

Il nome dello spettacolo è già di per sé evocativo: Pascolare parole, allevare pensieri. Il luogo scelto è magico, la chiesa abbandonata di Santa Paola.

Di questo evento dirò poco perché l’emozione è ancora tanta. La voce di Giovanni Lindo Ferretti graffia versi attorcigliandosi a violino, fisa e alle potentissime corde vocali dell’altro cantore.
L’insieme è da brivido. Il pubblico si spella le mani, a ragione, il gruppo è generoso di bis e nessuno sembra volersene più andare.

Rimangono tracce di melodie e pensieri (uno, bellissimo, sul nomadismo).
Nei giorni seguenti mi è capitato per ben due volte di incontrare per strada GLF. La prima volta sono rimasta ferma, paralizzata dalla timidezza.
La seconda ho preso coraggio e per sua sfortuna l’ho placcato in una via secondaria del centro. Tra un complimento e una gaffe facciamo a gara d’imbarazzo.
Lui è gentilissimo e mi augura buona fortuna. Io vorrei dire qualcosa di più significativo ma sul momento riesco solo a ringraziarlo, per tutto.

Giudizio>> intenso

Festivaletteratura 3- Javier Cercas con Bruno Arpaia

Sdrucciola settembre 13th, 2006

003.jpgFinalmente un appuntamento da ricordare!Nonostante Bruno Arpaia si dilunghi un po’ troppo nella presentazione raccontandoci tutta la trama di I soldati di Salamina, la palpabile amicizia che lega i due rende l’incontro piacevole e stimolante.
Cercas abbandona di tanto in tanto lo spagnolo, e i servizi dell’ottima traduttrice, in uno sforzo visibile di trasmettere pensiero e passione al pubblico.

Passando dal primo successo al recente La velocità della luce sfiora temi storico politici importanti come la riconciliazione e approfondisce l’origine della propria scrittura tanto nei temi quanto nei modi.
Quando finisce l’incontro si ha l’impressione di aver fatto una lunga chiacchierata con un amico

Giudizio>> rilassato e coinvolgente

Festivaletteratura 2- David Sedaris con Massimo Cirri

Sdrucciola settembre 12th, 2006

002.jpgDavid Sedaris, autore americano di origine greca, fa la sua apparizione salutando il pubblico in italiano. Il sospetto che si tratti un gran baccaglione viene confermato piuttosto rapidamente e confesso che alla fine dell’incontro, non fosse per l’ottimo Massimo Cirri, mi verrebbe una certa tristezza.
L’autore di Me parlare bello un giorno non ha voglia di raccontarci l’america cazzona (def. di Cirri) che troviamo nei suoi libri. E fin qui va bene, perché appunto, la disegna già efficacemente nelle sue pagine.
Il problema è che Sedaris sembra voler parlare solo del suo recente viaggio in Giappone e proprio nel modo urticante dell’americano in gita.
Tutto calcolato per fare il simpatico? Probabile, ma l’effetto non è proprio quello.
Qualcuno dovrebbe spiegarglielo…
Giudizio>> E mi sono persa Vikram Seth per questo??

Festivaletteratura 1- Jurij Druznikov con Enrico Franceschini

Sdrucciola settembre 12th, 2006

L’avventura inizia con il piede sbagliato. Druznikov ha raccolto un buon pubblico al teatro Bibiena (piccolo e delizioso) ma non riesce a catturarne l’attenzione in modo convincente.
Enrico Franceschini, corrispondente per la Russia di Repubblica, introduce efficacemente l’autore di Angeli sulla punta di uno spillo, inquadrando il contesto della creazione del libro e la difficile condizione degli autori sovietici ai tempi della censura.
Interessante, davvero.
Peccato che Druznikov abbia poco altro da dire. Senza dubbio il suo libro sarà una testimonianza di valore di un mondo che conosciamo assai poco e senza dubbio sono meritevoli la costanza e il coraggio con cui ci ha lavorato nonostante le minacce del regime.
E poi? Poi ci si rende conto di avere davanti un esule che ha trascorso gli ultimi vent’anni a insegnare in un campus californiano e rispetto al mondo che lo circonda riesce solo a dire che le sue studentesse si vestono male.
Giudizio>> ma anche no!

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