Archive for the 'mantova' Category

Festivaletteratura 2008

Sdrucciola Agosto 24th, 2008

Dal 3 al 7 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova, per chi ancora non lo conoscesse un’occasione unica per passare qualche giorno in compagnia di autori, libri e lettori.

Tra i partecipanti di quest’edizione segnalo Carlos Fuentes (4 settembre), Pino Cacucci ed Eduardo Galeano (5 settembre), Boris Pahor (6 settembre), Eric-Emmanuel Schmitt (7-8 settembre) ma il consiglio per chi andrà (a malincuore quest’anno dovrò rinunciare, ma aspetto i commenti dei sottotomi) è di lasciare da parte i grandi nomi e approfittarne per fare qualche bella scoperta.

Come sempre per partecipare agli incontri è necessario acquistare i biglietti che saranno in vendita online a partire dal 27 agosto per i soci e dal 29 agosto per tutti.

Festivaletteratura - Signora Interprete

Sdrucciola Settembre 18th, 2007

Potrei andare avanti ancora per qualche post, raccontando di personaggi come Christopher Hitchens e Orhan Pamuk che hanno senza dubbio lasciato un segno sotto i tendoni di Mantova. Ma in fondo, per motivi diversi, non c’è bisogno che vi spieghi chi sono.

Per questo e per rendere omaggio a tutti, volontari e non, che ci regalano ogni anno un bellissimo Festival, mi dirigo direttamente a una persona che merita un grande riconoscimento per il suo lavoro:

Signora Interprete di cui neanche grazie a San Google ho scovato il nome…
Signora Interprete dall’inglese che riesce ogni volta a rendere, ben oltre la lettera, lo spirito di quel che si dice…
Signora Inteprete che non fa la macchina per traduzioni, ma nel senso gadameriano della parola è davvero “interprete”, persona che interpreta persone…
Signora Interprete che regala incisività e ironia anche a chi non ce l’ha…
Signora Inteprete che non tradisce la parola…
Signora Interprete che deve anche avere una bella personalità esuberante ma fa il suo lavoro con rigore e professionalità…

GRAZIE!!!!!!

Spero di vederla anche il prossimo anno al fianco degli scrittori che approdano a Mantova e spero che siano molti gli applausi, meritatissimi, tributati anche a lei.

Il ringraziamente è esteso alla bravissima Signora Interprete dallo spagnolo e a tutti i Signori e le Signore Interpreti (addirittura nel linguaggio dei segni!) che prestano la loro voce e il loro talento al Festivaletteratura

Festivaletteratura- Björn Larsson

Sdrucciola Settembre 17th, 2007

larrsson.jpgSe non lo conoscete (e vi siete persi il bellissimo La vera storia del pirata Long John Silver, vergogna vergogna vergogna) siete in tempo per rimediare, cosa a cui spero contribuisca questo resoconto.

Disponibile, leggero, nel suo italiano dall’accento nordico e infarcito di francesismi, Björn Larsson è proprio come te lo immagini: uno che scrive libri perché è quello che gli riesce bene, non solo per soddisfare un ego bulimico o per rimpinguare il budget di famiglia.

Uno che a diciassette anni ha pensato bene di disertare, per scarso amore delle armi e l’errata convinzione il carcere sarebbe stato un posto tranquillo dove dedicarsi alla lettura (ha scoperto sulla sua pelle non è esattamente così, neanche nelle prigioni svedesi).

Traduttore, scrittore ma soprattutto navigatore, Larsson intrattiene una garbata conversazione con il pubblico che mette ancora più voglia di leggere il suo Bisogno di libertà.

Si possono conciliare questo urlo interiore che spinge a vagabondare per i mari e il desiderio di coltivare affetti e relazioni profonde?
Larsson non offre ricette buone per tutti, con l’aria di chi in fondo non fa niente di eccezionale si limita a dire che lui ci prova, e noi siamo molto lieti che continui a farlo, viste le splendide storie che regala.

Festivaletteratura- Neil Gaiman

Sdrucciola Settembre 14th, 2007

gaiman.jpg C’è solo una cosa più divertente di andare a incontrare un proprio autore feticcio: andare a incontrare un autore feticcio di molta altra gente di cui non si è letto un bel nulla.

Neil Gaiman è molto conosciuto e celebrato per le sue avventure nella letteratura, nel fumetto e nel cinema. Cosa che scatena orde di appassionati che letteralmente pendono dalle sue labbra. Sentendolo parlare si capisce bene il perché. Oltre che essere decisamente simpatico, risulta chiara una vena creativa molto prolifica che si nutre di suggestioni colte e popolari.

Un uomo curioso insomma, in tutti i sensi.

Il discorso indugia molto sul cinema e sull’attesa di Stardust, tratto da uno dei suoi più celebri romanzi. Le domande dei fan sono puntuali e interessanti, vorrei ringraziare personalmente chi lo ha introdotto per aver chiesto com’è stato lavorare con Terry Pratchett (risposta: “uno spasso, mi telefonava alle sei del mattino buttandomi giù dal letto per farmi sentire le ultime cose che aveva scritto”).

Apprezzabile il riferimento ai danni della creazione del settore fantasy nelle librerie, Gaiman sembra dire che l’immaginazione è più imbrigliata dalla classificazione per genere che da qualsiasi altra cosa.

Festivaletteratura- Gautam Malkani

Sdrucciola Settembre 12th, 2007

Gautam Malkani è un ragazzo inglese di 31 anni dall’aria un po’ timida e spaurita.
Forse il suo incontro con il pubblico non sarà stato uno dei più trascinanti, ma di certo è stato interessante scoprire qualcosa di più sul suo Londostani.

Grazie a un lavoro di ricerca per l’università Malkani ha potuto avvicinare e conoscere alcuni gruppi di ragazzi di origine asiatica che animano piccole gang londinesi e rappresentano un campione sociologico e umano decisamente particolare.

Prima di tutto perché, come sottolinea l’autore, non parliamo di emarginazione e perfieria ma dei frutti della classe media. Poi, perché i protagonisti della ricerca che è divenuta romanzo esprimono nei gesti e soprattutto nella lingua il difficile percorso alla ricerca di un’identità perennemente in bilico tra assimilazione e autoesclusione.

Si è parlato di conflitti tra generazioni, tra sessi molto più che tra “civiltà”, lasciando qualche buono spunto di riflessione e molta voglia di leggere il libro

Festivaletteratura- Robert Fisk e Amira Hass

Sdrucciola Settembre 11th, 2007

hass.jpgEsistono due tipi di reporter: ci sono quelli che raccontano gli eventi mantenendo con precisione certosina l’equilibrio tra le voci, senza alcuna differenza.
Poi ci sono quelli che non dimenticano di essere uomini.

Sono quelli come Robert Fisk e Amira Hass, giornalisti che guardano, ascoltano, cercano senza mai cancellare la propria umanità, che non significa affatto scrivere per commuovere ma prendere consapevolmente e appasionatamente posizione. Del resto, chiede provocatoriamente Fisk, voi darete lo stesso spazio a una vittima dei lager e al suo persecutore?

E allora perché lasciamo che altri giornalisti usino la parola “scontri” quando raccontano la morte dei bambini nei territori occupati?
Perché Sharon diventa “presumibilmente responsabile” del massacro di Sabra Chatila, se a certificarlo è stata una commissione d’indagine israeliana?
Perché accettiamo la morte dei civili in Medioriente con la stessa rassegnata fatalità riservata agli uragani?

Robert Fisk, che vive in Libano, e Amira Hass, che scrive in Isarele per
Haaretz, non sono degli eroi. Sono delle persone che hanno deciso di fare in modo dignitoso e onesto il loro mestiere e hanno il coraggio di farlo in una delle zone più tormentate del pianeta, con tutto quel che ne consegue.

Il minimo che possiamo fare, è ascoltarli.

La prima domanda è spietata: “siete ottimisti?” La risposta, per quanto articolata, non lascia speranze e la loro sfiducia nel futuro è drammaticamente convincente.

Amira Hass sarà il 5 ottobre a Ferrara, per la festa di Internazionale.

Festivaletteratura- Chisciotte

Sdrucciola Settembre 10th, 2007

chisciotte.jpg A Mantova non si chiacchiera solo di libri, capita di assistere a spettacoli belli come quello apparecchiato da Erri De Luca, Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi.

I tre, rispettivamente alla voce, alla chitarra e al clarinetto, attraversano con l’aiuto di Don Chisciotte storie di invincibili.

Chi è invincibile? La risposta a questa domanda è lo spettacolo. Non è invincibile chi spunta una vittoria dietro l’altra ma chi, dopo ogni sconfitta, si rialza e torna a combattere.

Sono invincibili Chisciotte e il suo cavallo Ronzinante che come noi si fa cavalcare da una buona idea e la porta in giro per un po’, sono invincibili quelli che scalano montagne, lottano contro l’alta velocità…

Uno spettacolo intenso ed emozionante di canti, storie e versi.
Se passa dalla vostra città, andate a vederlo, non ve ne pentirete. 

Festivaletteratura 2007- Chuck Palahniuk

Sdrucciola Settembre 10th, 2007

palahniuk.jpgPremessa: questo post si autodenuncia immediatamente come groupistico e letterariamente irrilvante, ma data la portata dell’incontro so che capirete.
Del resto non capita tutti i giorni di trovarsi faccia a faccia con Chuck e farsi fotografare con lui tenendo in mano un bouquet da sposa insieme ad altre due pregevoli squinternate (grazie a Pelo e Gavino per la pazienza e la presenza).
Turbamenti a parte, l’evento ha permesso di apprendere quanto segue:

1. Si pronuncia Polenik, non Palaniuk. Pazienza, resterà comunque e sempre Palafuff, Palaciucc e quant’altro la fantasia ci suggerisca.

2. Tullio Avoledo è come i suoi libri: supponente. Azzeccare qualche domanda non gli fa perdonare una frase decisamente infelice all’indirizzo del tendone (”e dopo ci saranno delle domande del pubblico che si spera siano intelligenti quanto le risposte”)

3. Chuck è disponibile, si vede che prende come un ingrato lavoro questi tour promozionali ma in fondo non lo fa pesare più di tanto. Passate voi due ore a farvi fotografare e firmare autografi…

4. Di tutte le cose dette, e sono molte, quella che mi è rimasta impressa è la semplice dichiarazione: “io non invento niente, mi limito ad ascoltare storie e trasformarle in altre parole”.
Nello specifico, sostiene, il suo ruolo è tirar fuori quelle parole che ci permettono di discutere le storie e le cose. Esisteva gente che si picchiava in quel modo e con quei riti anche prima del fight club, ma ora c’è la parola e quel mondo può diventare oggetto di un discorso, il suo e naturalmente il nostro.

5. Le grandi orecchie di Palaciucc sono al servizio dei suoi amici e di chiunque abbia una storia da raccontare.

6. Se show ha da essere, Palaciucc fa le cose per bene, invitando il pubblico a prendere una cartolina precompilata e inviargli una domanda in cambio di un prezioso gadget. La folla si avventa su di lui, Avoledo finge indifferenza, i timidi rosicano.

7. La lavorazione di Fight Club, a detta di Palafuff, è stata un vero incubo. Quella di Choke, con Angelica Houston e Sam Rockwell, estremamente divertente e i presupposti perché il film sia un successo ci sono tutti (spendendo pure molto ma molto meno). L’altra buona notizia, o cattiva a seconda dei punti di vista, è che è in lavorazione un film tratto da Invisible Monsters.

8. Avoledo a volte ha ragione. Le domande sono demenziali e ruotano attorno all’asse “hai letto/ti sei ispirato a” suscitando occhiate al cielo e sospiri del povero Chuck che di certo non pensava di dover discutere dei suoi ipotetici legami con uno sconosciuto scrittore anarchico.

9. La frase “beata Anna Frank, lei almeno non ha dovuto fare il tour promozionale” è stata effettivamente pronunciata da un’amica scrittrice di Palafuff, di cui non ritiene opportuno svelare il nome.

10. Mille domande sono rimaste senza risposta, semplicemente perchè nessuno le ha poste. Peccato

Festivaletteratura - Tom Holland e Luciano Canfora

Sdrucciola Settembre 9th, 2007

Supponiamo che un divulgatore anglosassone di storia classica vi abbia giocato un brutto scherzo e vogliate vendicarvi facendolo soffrire atrocemente.
Supponiamo che per qualche motivo abbiate accesso alla selezione degli interlocutori di un grande festival letterario. Beh, sappiate che la vostra sete di vendetta potrà essere facilmente placata se riuscirete ad aggiudicarvi la presenza di un noto accademico dello stesso settore.

Il povero Tom Holland, autore di Fuoco persiano, deve essere stato davvero molto cattivo per meritarsi questo incontro e la colpa delle sue sofferenze non è neanche interamente dello storico Luciano Canfora. Che in fondo fa il suo mestiere, cioè scardinare semplificazioni, erigere una barriera contro i tentativi di rivestire la Storia di una ideologia che la renda più digeribile alle masse.

L’incontro tra i due è un fallimento su tutta la linea, perché “non e’ lo stesso fottuto campo da gioco, non e’ lo stesso campionato e non e’ nemmeno lo stesso sport.”
Presi singolarmente sono sicura che i due protagonisoi dell’incontro ci avrebbero dato molto. Nel caso di Holland, un’avvincente narrazione del conflitto greco persiano, in quello di Canfora una sua accurata ricostruzione.
Combinati, sembrano non solo parlare due lingue diverse ma parlare da punti di vista talemente differenti da non avere nessun terreno comune, fosse anche quello della polemica.

Il pregio dell’evento e aver contribuito a una personale tradizione: se il primo incontro di Mantova a cui assisto è deludente, il resto andrà benissimo!

Festivaletteratura 2007 - post post

Sdrucciola Settembre 9th, 2007

mantova.jpgSono stata parecchio in dubbio sull’immagine migliore per descrivere questa edizione del festival. Questo bouquet, oltre che un omaggio al Palagroupismo sfrenato, è estremamente rappresentativa dello spirito di Mantova. Anche quest’anno i fiori selezionati sono stati molti, alcuni davvero pregevoli, altri inodori, ma in ogni caso mi hanno lasciato negli occhi e nei neuroni mille impressioni.

Seguirà l’inevitabile cronaca evento per evento, per ora basta dire che Mantova ha accolto grandi nomi e piccole chicche, offrendo come sempre qualcosa di più di un assaggio di letteratura. Si è parlato non poco di politica, di altri paesi e di altre culture, il più delle volte con curiosità e autentico interesse.

Le note negative sono poche, più che altro dovute al crescente affollamento e all’impazienza di alcuni lettori che costringono a veri esercizi ginnici, allunghi e scatti.

Dicono che il festival è peggiorato, che non si respira l’aria degli inizi.
Non c’ero ma mi sembra plausbile, ho notato che in molti casi il tempo concesso alle domande del pubblico si è ridotto.
Può essere, può darsi che il Festival si stia trasformando in qualcos’altro.
Rimane però un’occasione unica per chi legge di coltivare le proprie passioni e scoprirne di nuove, confrontarsi con altri lettori nelle lunghe attese.

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