Sdrucciola Aprile 17th, 2008
Per i lettori/scrittori ansiosi di cimentarsi con un breve racconto sul tema “1908-2008 Cent’anni di donne” segnalo che ha appena preso il via il quinto concorso letterario legato al bookcrossing.
Per partecipare basta avere un account su bookcrossing.com, qui trovate il bando e tutte le info
Sdrucciola Ottobre 25th, 2006
[video]http://www.youtube.com/watch?v=1Hv7OSBtksg[/video]
Sono riuscita a sbagliare solo una piccola, irrilevante cosa… l’indirizzo mail! per inciso è bookcrossingChiocciolabookcrossing-italy.com
Sdrucciola Ottobre 23rd, 2006
Mentre fervono i preparativi per l’imminente megaliberazione (martedì sera verso le 19.30 ne parliamo con Vic su radio deejay) mi imbatto in un post piuttosto polemico sul blog francese Culture Café.
L’obiettivo della polemica non è tanto il bookcrossing (anche se definirlo il peer to peer dei libri è francamente scorretto) ma alcune case editrici che l’hanno utilizzato come strategia di marketing.
In Francia esiste una legge, varata venticinque anni fa da Jack Lang, secondo la quale è vietato applicare ai libri riduzioni maggiori del 5% del loro prezzo. Si tratta di una legge che mirava a proteggere le piccole librerie di fronate all’avanzare della grande distribuzione.
Tra le conseguenze però, viene sottolineato l’effetto negativo sui piccoli editori che come accade in Italia presentano i loro libri a prezzi più alti e sono privati in questo modo della possibilità di affettuare vendite promozionali.
Detto questo, il blog attacca la strategia della casa editrice Héloïse d’Ormesson, accusata di aver liberato i propri libri per fare promozione aggirando la legge.
Su questo nulla da obiettare e qualcosa su cui riflettere: assisteremo allo stesso fenomeno in Italia? Quanto tempo può passare prima che le case editrici fiutino l’affare?
Quello che mi lascia perplessa è l’apertura del post: il casus belli infatti è la liberazione fatta dal comune di Rennes e dalla Fnac che lasceranno 600 copie di tredici libri selezionati tra i vincitori del premio Goncourt.
Si può parlare anche in questo caso di marketing? Può essere, di certo Fnac ha il suo ritorno. Ma manterrei la distinzione tra l’iniziativa della casa editrice e quella assai più popolare concordata con il comune(i titoli sono stati scelti dagli studenti del liceo).
Riprendendo il titolo del post (”Il bookcrossing istituzionale, troppo altruista per essere onesto“): sì, l’istituzionalizzazione non fa bene al bookcrossing, ma non gli fa bene neanche il moralismo;-)
Sdrucciola Ottobre 20th, 2006
Libera i libri! L’11 novembre il bookcrossing italiano “libera” 1000 libri per le strade di Milano.
Tutte novità editoriali ed opere pubblicate dal 2005 in poi che saranno lasciate alle fermate della linea 30 dell’ATM in nome della libertà di leggere.
Mille libri in libertà per Milano. Questa la grande festa lanciata da Bookcrossing Italy , che l’11 novembre lascerà mille libri alle fermate della linea 30 dell’ATM, scelta perché costeggia tutto il centro della città.
Sarà una corsa del tram davvero speciale quella che partirà dal capolinea di Piazzale Aquileja alle 18. I bookcorsari milanesi saliranno a gruppi e via via lasceranno libri presso le fermate: chiunque lo desideri potrà scegliere ciò che più gli piace e prenderlo con sé, in piena libertà, come nel puro spirito del bookcrossing.
Una festa per chi ama i libri, e un modo per far conoscere a tutti il bookcrossing: un progetto nato negli Stati Uniti nel 2001, e sbarcato in Italia l’anno successivo, in nome della libertà di condividere con altri le proprie letture.
La mega liberazione coinvolgerà anche altre città tra le quali Roma, Cagliari, Como, Bolzano. Ma saranno centinaia i bookcorsari che, ovunque si trovino, libereranno un libro l’11 novembre.
I lettori di tutta Italia sono avvertiti. Fra i libri saranno presenti anche opere dedicate da autori che hanno dato il loro appoggio all’iniziativa.