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Torna anche quest’anno la manifestazione “Ad alta voce“.

Scrittori leggono brani propri e di altri in giro per le piazze e le strade di Venezia, Bologna e Cesena.

Se abiti in una di queste città dunque, non stupirti se ti ritroverai alla fermata dell’autobus in compagnia di Edoardo Sanguineti o Alessandro Haber che leggono e discutono di letteratura e di come la stessa influisce sulla nostra società. La manifestazione, nata nel 2001, è cresciuta con gli anni diventando sempre più seguita. Si tratta senz’altro di un ottimo modo di fruire della città e di popolarla di parole dotate di senso.

Qui trovate il programma in dettaglio

Le date previste in ogni città sono:

  • 4 ottobre - Venezia (ops! siete in ritardo!)
  • 10 ottobre - Cesena
  • 11 ottobre - Bologna

Io sarò tra il pubblico bolognese che domani andrà ad ascoltare Ugo Cornia, alle ore 16 in via Belle Arti. Quanto amo i suoi libri e in particolare il primo: Sulla felicità ad oltranza ve lo dirò in un prossimo post.

Pare e sembra che Snuff esca il 30 Settembre con titolo Gang Bang (tanto perché proprio proprio non ci fossero dubbi sull’argomento trattato).

Per gli amici Paladipendenti un’altra notizia: Chuck sta lavorando al prossimo romanzo. Notizia buona o il poveretto ha messo su una catena di montaggio? Aspettiamo e speriamo

Dal 3 al 7 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova, per chi ancora non lo conoscesse un’occasione unica per passare qualche giorno in compagnia di autori, libri e lettori.

Tra i partecipanti di quest’edizione segnalo Carlos Fuentes (4 settembre), Pino Cacucci ed Eduardo Galeano (5 settembre), Boris Pahor (6 settembre), Eric-Emmanuel Schmitt (7-8 settembre) ma il consiglio per chi andrà (a malincuore quest’anno dovrò rinunciare, ma aspetto i commenti dei sottotomi) è di lasciare da parte i grandi nomi e approfittarne per fare qualche bella scoperta.

Come sempre per partecipare agli incontri è necessario acquistare i biglietti che saranno in vendita online a partire dal 27 agosto per i soci e dal 29 agosto per tutti.

Per i lettori/scrittori ansiosi di cimentarsi con un breve racconto sul tema “1908-2008 Cent’anni di donne” segnalo che ha appena preso il via il quinto concorso letterario legato al bookcrossing.

Per partecipare basta avere un account su bookcrossing.com, qui trovate il bando e tutte le info

Di solito qui a Sottotomo non ci curiamo troppo di diffondere notizie che potete trovare altrove in modo più preciso e aggiornato (sì, siamo incredibilmente pigri e fieri delle nostre cattive abitudini).

In queste rigide giornate invernali però, i fan di Martin Millar saranno felici di sapere che l’autore di Fate a New York li aspetta a marzo in libreria con Ragazze lupo, di cui si sa che è una sorta di fantasy, che c’entrano i licantropi (ma dai?) e naturalmente, la musica.

Un bel modo per festeggiare l’arrivo della primavera, no?

Terry Pratchett annuncia su Discoworld di avere una rara forma di Alzheimer. In puro stile pratchettiano, si premura di precisare che questo messaggio vuol essere un “non sono morto” e che ha tutte le intenzioni di darsi ancora da fare. Noi lo pensiamo e speriamo che la malattia sia pietosa con un cervello tanto brillante.

Via Guardian

Sottotomo accoglie un nuovo valente collaboratore tra le sue fila: diciamo tutti ciao a Nathan.
Se volete saperne di più su di lui leggete qui, io aggiungo solo ciò che tace per modestia: oltre che leggere il ragazzo scrive e anche bene ;-)

wheeler.jpgVenerdì 26 ottobre Tony Wheeler ha incontrato i lettori nello spazio White Stand Adventure a Milano, per presentare il suo nuovo libro Bad Lands.

Mr Lonely Planet, il cui humor avevo già avuto modo di apprezzare a Mantova, è reduce da un’impresa non trascurabile: tantare di raccontare il turismo in quei paesi che per qualche democrazia occidentale appartengono al cosidetto asse del male.

La prima domanda è abbastanza ovvia: quali sono stati i criteri di scelta per includere una nazione nel libro?
Tony sfodera a questo punto il suo “cattivometro”, un metodo di selezione che gli permette di creare gerarchie di malvagità in base a tre parametri:
1) il trattamento riservato ai propri cittadini
2) una politica estera più o meno aggressiva
3) il sostegno dato al terrorismo
La presenza di un dittatore aggiunge qualche punto extra.

Ora, a voler essere neanche troppo polemici si potrebbe chiedere a Tony Wheeler perché non ha incluso nella lista, che va dalla Corea del Nord alla Libia, gli Stati Uniti.
Per il primo punto basta pensare alle migliaia di vite lasciate perire dopo il passaggio di Katrina, per il secondo e il terzo non occorre andare a pescare nella controinformazione, basta un buon libro di storia.

Altro punto caldo, sollevato da Alfredo Somoza che con Claudio Agostoni interlocuiva con Wheeler, la questione della legittimità del turismo in nazioni schiacciate da dittature. Ovviamente il riferimento diretto è alla Birmania, Lonely Planet fu aspramente criticata quando ne pubblicò la guida perché secondo la stessa opposizione birmana il turismo viene utilizzato dal regime per mantenere una falsa immagine del paese.

Tony ha risposto che avendo molti amici birmani si è posto la stessa domanda, arrivando alla conclusione che se è vero che il turismo arricchisce la parte sbagliata della nazione è anche vero che è un veicolo unico di passaggio delle informazioni, ricordando che molte immagini e filmati birmani ci sono arrivati grazie appunto ai turisti.

La descrizione di Gheddafi, dittatore versione Michael Jackson, e gli aneddoti sulla metropolitana nord coreana sono molto divertenti.

La risposta data da Wheeler alla questione del terrorismo è però estremamente superficiale e lascia un po’ perplessi. Basta dire che si tratta di un crimine e non di una guerra per chiudere la questione? È possibile che un uomo che ha attraversato ogni angolo del pianeta non abbia qualcos’altro da dire sull’argomento?

La mia impressione è che si tratti di un impasto di diplomazia maturata sul campo e un po’ di leggerezza, spero che la lettura del libro offra considerazioni più significative per comprendere i paesi di cui parla.

P.s. La sorpresa più gradita dell’incontro è stata la presenza dell’ormai mitica Signora Interprete che anche questa volta ha fatto un lavoro eccellente

Arterìa è un progetto di promozione culturale e artistica nella città di Bologna.

Arterìa è un locale dove succedono delle cose.

Arterìa promuove un concorso letterario a tema: Arterìa racconta.

Ogni due mesi la redazione proporrà un tema, una variazione.
I racconti dovranno essere inediti, avere una lunghezza di massimo 5 cartelle (9000 caratteri spazi inclusi) e dovranno essere inviati a ufficiostampa@arteria.bo.it.

Ogni due mesi la redazione selezionerà 5 tra i racconti pervenuti che verranno pubblicati sul blog Arteria Racconta e successivamente letti in pubblico dagli autori durante gli aperitivi letterari organizzati da Arterìa Racconta.

L’Arterìa prevede la pubblicazione di un volume, “Arterìa Racconta”, comprendente i migliori scritti pervenuti in redazione.
La prima variazione è dedicata a Bologna, alla Bologna vissuta o sognata, alla Bologna che non c’è più, alla Bologna che vuole sopravvivere, “giocata fra case e osterie”.

Termine per l’invio del racconto è il 31 dicembre 2007.

C’è un blog da cui potete saperne di più e conoscere i dettagli per partecipare.

La notizia l’avrete già letta: il premio Nobel della letteratura è andato a Doris Lessing che zitta zitta ha battuto lo stra-favorito Roth. L’annuncio è stato dato all’una e in questo momento (due e quaranta) la voce su Wikipedia è già aggiornata. Anche questa è una notizia.

La motivazione sembra scritta da Rob Brezsny e recita: “that epicist of the female experience, who with scepticism, fire and visionary power has subjected a divided civilisation to scrutiny”.

Una volta tanto posso dire di aver letto qualcosa del vincitore del premio (Pamuk lo scorso anno è stato una delle rare eccezioni) ma confesso che i suoi Racconti africani non mi hanno lasciato molto.

Se volete sapere con quale criterio vengono selezionati i premiati o cosa mangiano a colazione i membri dell’Accademia potete scrivere al professor Horace Engdahl, segretario permanente.

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