Archive for dicembre, 2010

Hans Fallada – Ognuno muore solo

Sdrucciola dicembre 30th, 2010

They who can give up essential liberty to obtain a little temporary safety, deserve neither liberty nor safety (B. Franklin)

Otto e Anna non sono degli eroi. Hanno chinato la testa per anni, non hanno fatto domande, hanno vissuto una vita modesta ma sicura, al riparo da ogni possibile turbamento. Il lavoro, le faccende di ogni giorno, troppe cose di cui occuparsi semplicemente per sopravvivere. Fino al giorno in cui la realtà  del paese in cui vivono ha bussato alla loro porta nel più brutale del modi.

E’ una frase di Anna: “…il tuo Fuhrer” a scatenare un cambiamento in entrambi:  la scoperta di un piccolo gesto creativo di rivolta, un tentativo di ritrovare la propria umanità  e risvegliare quella dei propri simili attraverso la parola. Ma i berlinesi del 1941 non vogliono ascoltare, sono dominati dalla ricerca del proprio interesse e dalla paura. Una paura così cieca e totale da rendere vani e inutili i tentativi della coppia di denunciare che il re è nudo, che ogni sogno si è trasformato in un terribile incubo.

Sulla strada che li porta  alla fine Anna e Otto ritrovano loro stessi, perdendo tutto tranne una dignità  che finalmente si afferma a dispetto di tutto, anche delle loro stesse debolezze.

Fallada però non scrive solo di loro, scrive dei miserabili, che sono molti di più. Di chi approfitta della dittatura per condurre i suoi traffici. Di chi ne trae un’opportunità  per esercitare un seppur piccolo potere sugli altri. Di chi non cerca un riscatto perché talmente afflitto dalla propria miseria umana da non vederne i confini. Di chi ancora e ancora, scambia la propria libertà per un po’ di sicurezza.

Ognuno muore solo è stato pubblicato nel 1947 ed è un libro potente, perché scava nella mente di chi legge e pone domande e dubbi non facilmente arginabili.

Hans Fallada, Ognuno muore solo, Sellerio

Arturo Pérez Reverte – Il giocatore occulto

Sdrucciola dicembre 29th, 2010

Per la gioia degli amanti dell’avventura a sfondo storico e dei suoi fan, Pérez Reverte è tornato da un po’ sugli scaffali con una bella avventura ambientata tra il 1811 e il 1812.  Gli elementi essenziali ci sono tutti: un’ambientazione suggestiva (siamo nella Cadice assediata dalle truppe napoleoniche), un insieme ben nutrito di personaggi interessanti, un mistero da risolvere e un’appassionante e non troppo invasiva sottotrama romantica.

Tutti ingredienti di prima scelta, sapientemente miscelati per trascinare il lettore tanto nella soluzione del mistero quanto nell’atmosfera di una città e di un momento. Scritto da qualcuno meno abile e con meno rigore filologico, poteva finire in una brownata delle peggiori. Pérez Reverte riesce invece sempre a creare personaggi sfaccettati e si occupanda con attenzione non solo dei suoi protagonisti ma di tutte le voci che compongono il coro.

Sarebbe potuto essere davvero il suo migliore romanzo, non fosse per il ritmo. Forse per non rischiare la meccanicità tipica dei romanzi usa e getta Pérez Reverte se la prende un po’ troppo comoda nei punti sbagliati, lasciando scemare la tensione proprio quando dovrebbe gestirla al meglio.

Il risultato è che ogni tanto ci si annoia, ed è un vero peccato perché le scene dove manca l’azione non sono meno interessanti, ma alcune pagine sembrano seguire una musica tutta loro che non giova all’armonia del tutto.

Detto questo,  è impossibile rimanere indifferenti al fascino del capitano Pepe Lobo e del meno scontato commissario Tizòn, così come alla magia di una città unica e di un momento irripetibile nella sua storia.

Se volete continuare a giocare, potete accedere ai dossier occulti, dove potreste vincere una copia autografata del libro

Arturo Pérez Reverte – Il giocatore occulto – Tropea – 20€

Foto: chalo84

p.s. Comunicazione di servizio:  Sottotomo è vivo e lotta insieme a noi! La scomparsa di Saramago ci ha scosso al punto di estendere a dismisura l’intervallo tra i post, ma siamo pieni di buoni propositi per il 2011 e soprattutto pieni di buone segnalazioni.