Intervista fantasma a Chuck Palahniuk

Sdrucciola aprile 2nd, 2010

Alzi la mano chi non si è un po’ stupito per le solenni dichiarazioni anti Obama rilasciate da Philip Roth al giornalista Tommaso Debenedetti e pubblicate su Libero. Grazie a Paola Zanuttini del Venerdì di Repubblica l’ignaro scrittore è venuto a conoscenza dell’intervista fantasma e si è affrettato a smentire. Certo però che è stato un bel colpaccio e pare non il solo: il prode giornalista aveva già colpito Grisham, Gore Vidal e altri.

Sottotomo poteva forse essere da meno? Potevamo forse permettere che qualche acclamato autore non ricevesse l’omaggio di un’intervista fantasma? Certi di offrire un servizio di pubblica utilità e di dare una mano al povero Debenedetti per le prossime pubblicazioni, vi proponiamo la prima delle nostre esclusivissime interviste.

Data la chiara partigianeria di questo blog, non si poteva iniziare che con Chuck Palahniuk:

Incontriamo il singor Palafuff, autore di famosi romanzi tra cui Tight club e Irrisible monsters nell’esclusivo mercato di via Osoppo a Milano, tappa irrinunciabile delle visite italiane del popolare scrittore

Signor Palaciuk, ci vuole raccontare quando ha mosso i primi passi nel mondo letterario e cosa è cambiato da allora?
Vorrei innanzitutto ringraziarla per questa preziosa opportunità di rivolgermi direttamente ai miei lettori italiani. Vede, sin da bambino sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Pensi che a soli due anni compilavo la lista della spesa per mia mamma. Certo, fare il grande salto alla scrittura professionale non è stato semplice, ma dopo aver letto i grandi classici della letteratura mondiale mi è stata chiara la direzione da seguire

Ci può fare qualche nome?
Non vorrei sembrare troppo compiacente, dato che siamo in Italia, ma posso dirle che Fabio Volo mi ha aperto un mondo. Potrei fare altri nomi, ma non sembra il caso. Piuttosto, ci terrei tantissimo a esporle il mio pensiero sulla situazione politica americana

Signor Palaciuk, ci parlerebbe della situazione politica americana vista da un grande scrittore?
Se proprio insiste le rivelerò che sono molto deluso dall’amministrazione Obama. Quando Barack Obama ha mosso i primi passi ero con lui, ho seguito i comizi e letto i suoi libri. Pensi che ne ho anche regalato uno a mia nonna. Dopo la sua elezione però ho iniziato ad accorgermi che qualcosa non tornava, che forse mi ero lasciato ingannare da quel suo ciuffo sbarazzino

Ci racconti meglio, in cosa Obama ha deluso le sue aspettative e spezzato il suo cuoricino di scrittore ed elettore?
Non mi piace discutere di un campo che non è il mio, la politica è una materia di cui non mi occupo. Ma le confesso che quando ho saputo che Obama avrebbe comprato un cane alle sue figlie, anzichè un gatto, ho capito che gli americani avevano preso un grande abbaglio [qui Palafuff propone un irresistibile calembour che non è purtroppo possibile rendere in italiano]

Ritiene che questa scelta avrà delle consguenze sul futuro degli Stati Uniti come potenza egemonica mondiale?
Senza dubbio. E’ chiaro che un leader che non è in grado di comprendere la superiorità dei felini sui canidi non è all’altezza di guidare una grande nazione

Se le sue previsioni si realizzassero, prenderebbe in considerazione l’idea di lasciare gli Stati Uniti?
In effetti ho già visto qualche monolocale dalle parti di Carugate. Sarebbe anche molto comodo per andare all’Ikea, ma per ora non voglio sbilanciarmi

Ringraziandola per la disponibilità le vorrei fare un’ultima domanda: di cosa parlerà il suo prossimo libro?
Il libro è già tutto nella mia testa, anche se non ho ancora scritto un rigo.  Ci sarà del sangue, dei combattimenti conditi di colpi bassi e delle robe strane di sesso. Sì insomma, non le nego di aver preso spunto dalla scena politica italiana

8 Risposte a “Intervista fantasma a Chuck Palahniuk”

  1. macoon 02 apr 2010 at 10:29

    Salve, sono il ghost writer di Fabio Volo: potrei avere gentilmente il contatto del signor Palafuff?

    Distinti Saluti

    Mauro Corro

  2. Parnulloon 02 apr 2010 at 11:04

    Salve,
    sono il ghost writer di Mauro Corro: potrei avere il contatto della Signora Volo?
    Cordiali Saluti,
    Mardello Carnagnaccio

  3. Lauroon 02 apr 2010 at 11:04

    AHAHAHAH! Anche per il titolo del suo ultimo romanzo ‘Pigmeo’ il grande Palafuff si era ispirato alla scena politica italiana???

  4. Sdrucciolaon 02 apr 2010 at 11:10

    siamo spiacenti ma nell’ipotesi che uno di voi sia Paola Zanuttini sotto mentite spoglie, non possiamo fornire alcun contatto.
    Per quanto riguarda Il romanzo “Pigmeo”… non comprendo il senso della domanda ma temo un’inflitrazione di Commentatura Democratica tra le file dei nostri utenti

  5. immobiliarecelesteon 02 apr 2010 at 11:14

    Buondì,

    sono Pietro Celeste, ma tutti mi chiamano Celestino, da cui Tino, certe volte pure Tino Celeste. Insomma, è un problema mio.

    Vi segnalo che oltre ad essere il ghost writer di Mardello Carmagnaccio, mio cugino ha pure un’agenzia immobiliare a Carugate (L’Immobiliare Celeste, appunto).

    Se il signor Palafuff fosse interessato, posso garantirgli privacy e “ogni genere di conforto” lui gradisca…

    Ossequi

    Tino

  6. Rossella Sabbiettaon 02 apr 2010 at 11:45

    Pietro smettila! Lo so che mi hai sposato per far tacere tuo cugino che diceva che sei sei finocchio, ma non puoi andare con Charlie Palahbbuco.
    E se ci vai sappi che poi spolveri tutta la settimana e non me ne frega un cazzo se era alla tua prima volta all Fist Club e se la prima regola del Fist Club è non parlare del Fist Club.
    Perchè tutti sanno che una delle regole del Fist Club è che se è la tua priam volta devi farti fistare da tutti senza camicia e cintura e scarpe.
    Quindi, smettila
    E saluta tuo cugino Tino quando lo trovi a letto con me, che lui non è geloso.

  7. [...] via http://sottotomo.com/2010/04/02/intervista-fantasma-a-chuck-palahniuk/ Posted by admin on aprile 2nd, 2010 Tags: America, Estero Share | [...]

  8. Iorekon 08 set 2010 at 19:59

    Muoio :)

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