Archive for febbraio, 2010

Rubare e mentire non è umano?

Sdrucciola febbraio 18th, 2010

Questa non è proprio una recensione, ma approfitto dell’ultimo exploit papale per ricordare un grande filosofo, Luigi Pareyson. Il motivo è semplice: dietro l’affermazione di Bendetto XVI c’è la solida convinzione cristiana che l’essere umano, in quanto creato a immagine e somiglianza di Dio, non possa che essere fondamentalmente buono.

Il male viene da qualche altra parte, per alcuni dall’uso errato del libero arbitrio,  per altri dal demoni, forse per qualcuno dalle radiazioni cosmiche…

Il punto è che c’è qualcuno come Luigi Pareyson, grande filosofo italiano, che da credente si è interrogato sul problema di quel male che proprio non possiamo ricondurre a una privazione di bene. Quel male che viene definito “ontologico” perché ha una sua dose di “essere” . [Chiedo scusa ai filosofi di passaggio che saranno raccapricciati dalla formulazione]

Ecco, diciamo semplificando che se questo male esiste, diventa un po’ difficile far tornare i conti. Pareyson ci riusciva parlando di un Dio che si affaccia su un abisso, che sperimenta prima dell’uomo la tragedia della scelta, che affronta e supera  il male con cui anche l’uomo dovrà fare i conti. Di un Dio libero insomma, e libero proprio in virtù dell’esistenza di questo male.

Quello che ho abbozzato in modo approssimativo e cialtrone (chiedo scusa, il tempo e la memoria mi remano contro) si ritrova in  Filosofia e libertà, un grande piccolo libro che dovreste agguantare casomai lo vedeste in una bancarella. Consigliato soprattutto ai credenti inquieti.

John Lindqvist – L’estate dei morti viventi

Sdrucciola febbraio 14th, 2010

More about L'estate dei morti viventiCosa succederebbe se all’improvviso tutte le persone morte negli ultimi due mesi si levassero dalla loro ultima dimora per tornare a casa?
Facciamo che questi zombie non siano spietate creature affamate di cervelli. Facciamo che non siano animati da un fuoco demoniaco di distruzione. Facciamo che non riescano a parlare, camminino malfermi e abbiano l’attività celebrale di un’ameba e quasi le stesse capacità congnitive.
Facciamo che però conservino una vaga traccia delle persone che erano…

La domanda è: come reagirebbero i cari che li hanno perduti? Certo, molti avrebbero paura, molti si inginocchierebbero a pregare, altri tenterebbero di distruggerli.
Ma quelli che hanno perso qualcuno che hanno molto amato e non riescono a darsi pace, riuscirebbero a voltargli le spalle fingendo che non esistano?

Lindqvist ha scritto un horror, ma l’orrore che la racconta non è nei mostri evocati, è nella psiche umana e nell’assurdità di un destino che strappa le vite senza dare a chi resta il tempo e il modo di venire a patti e di dire addio.
Fino al punto che è possibile convincersi che il simulacro è la persona che si amava. Ma non si può scambiare calore con un corpo freddo e avvizzito, non c’è vita senza un cuore che batta, come riconosceranno i protagonisti di questo romanzo.

Chi cerca emozioni splatter può anche fare a meno di comprarlo. Chi ha apprezzato Lasciami entrare lo amerà.

John Lindqvist, L’estate dei morti viventi, Marsilio, 17.50 €

Un tribunale per l’eutanasia: la proposta di Terry Pratchett

Sdrucciola febbraio 2nd, 2010


La notizia della sua malattia aveva gettato i fan nello sconforto, ma Terry Pratchett non è uno da sedersi in disparte con la copertina sulle ginocchia in attesa della morte. Quest’anno ha avuto l’onore di tenere sulla BBC  la Dembley Lecture e lui ne ha approfittato per parlare approfonditamente di eutanasia.

Nello specifico, per proporre l’istituzione di un tribunale a cui affidare il complicato incarico di valutare tutti i termini dei singoli casi ed esprimere un parere positivo-negativo sul ricorso all’eutanasia.
Basta leggere le parole di Terry Pratchett per capire che il desiderio è aiutare concretamente e restituire dignità a chi compie una scelta spesso lucida e consapevole (e questo è il motivo per cui preferisce non usare il termine “suicidio assistito”), spazzando il campo da ogni possibile equivoco (parenti serpenti in attesa di eredità, depressioni stagionali).

Mi piace pensare che la Morte che verrà a prendere sir Terry sarà come quella che ha immaginato nel suo Mondo Disco