Fruttero e Lucentini – La donna della domenica
Sdrucciola gennaio 23rd, 2010
Avete presente quei libri che pensate con convinzione di avere letto e che di conseguenza scartate sempre tra i possibili acquisti salvo scoprire che no, avete visto il film, ne avete sentito parlare cento volte ma letto proprio no? Ecco, il problema di chi legge tanto e parla tanto di libri è il rischio di lasciarsi scappare delle autentiche perle per pura e semplice mancanza di umiltà.
La donna della domenica è una perla, decisamente. Anche se avete visto il film del 1975 con Marcello Mastroianni, anche se avete sentito parlare fino alla nausea del miglior duo narrativo che l’Italia abbia avuto, leggetelo!
Certo, se siete torinesi avete una chance in più di amarlo. Perché la società descritta, nei suoi alti e bassi e negli infiniti medi, è assolutamente realistica. Perché ci ritroverete un grande amore e soprattutto una grande comprensione di questa città e dei suoi segreti, che tanto nascosti poi non sono. Basta un giro per certi viali per ritrovare la stessa sensazione provata dal commissario Santamaria: sì, c’è decisamente lugubre e lugubre e i viali torinsei sanno essere lugubri in un modo tutto speciale.
Fruttero e Lucentini hanno saputo sviluppare un romanzo di una finezza che realmente lascia di sasso se paragonata a tanta sciattezza contemporanea. E non si tratta di un nostalgico amore per il come eravamo. Perché siamo ancora, in parte, torinesi e non, così come ci dipingono. E perché la lingua e lo stile del racconto non hanno nulla di desueto.
Voglio ringraziare Milvana, che non è neanche torinese :-), per avermi regalato questo libro e per averlo riscoperto grazie alla sua onnivora curiosità.
Fruttero e Lucentini, La donna della domenica, Mondadori, 9 €

i nostri gusti letterari, si sa, spesso divergono, ma quando la robbba è veramente buona, i nostri fini palati non possono che amare la stessa troca :P
Ecco, gia’ mi avevi fatto venir voglia qualche settimana fa. Ora mi tocca tenermi la voglia per un po’.