Christopher Moore – Fool
Sdrucciola gennaio 31st, 2010
Il sottotitolo potrebbe essere: Re Lear come non l’avete mai letto!
L’operazione non c’entra molto con quella relativa a Jane Austen e gli zombie, ma anche Moore sembra divertirsi parecchio a maneggiare un classico. Solo che lo fa alla Moore, quindi prendendosi tutte le libertà del caso.
Della tragedia di Shakspeare rimane qualcosa: padre travolto dall’ego spartisce il regno tra perfide figlie, perfide figlie che si comportano come tali, figlia buona scacciata, un po’ di ammazzamenti tra nobili che hanno troppo tempo libero, guerra, proclami nella tempesta ecc…
Solo che Moore racconta tutto ciò con la voce del Matto di corte, la cui stessa biografia è trama non secondaria, e condisce di abbondante turpiloquio per rendere il tutto più sapido. A volte ci riesce, a volte esagera e sembra di trovarsi in uno spogliatoio maschile delle medie (anche chi non ci è stato ha un’idea piuttosto precisa in merito).
In conclusione, parziale ripresa dallo scivolone di Suck (che questo blog non recensisce perché, davvero, non merita troppe parole), non all’altezza del Vanglo secondo Biff, nel complesso leggibile e con qualche buon momento, soprattutto se avete in mente l’originale (ma 18 euro son proprio troppi).
E qui concluderei dicendo che il merito di queste operazioni di riscrittura, riuscite o meno, è che quasi sempre fanno venire una gran voglia di leggere o rileggere l’originale, che non è mai male.
Christopher Moore, Fool, Elliot, 18.50 €

