Archive for luglio, 2009

Suggerimenti per le vacanze

Sdrucciola luglio 28th, 2009

Ognuno ha le sue strategie per compilare la lista dei libri da portare in vacanza: seguire le classifiche dei best seller, affidarsi al caso nella libreria di fiducia,  ricorrere ai consigli degli amici.

Personalmente cerco sempre di fare un mix che tenga conto di tutte le possibili variazione di umore e desiderio. Senza mai farmi mancare un classico e un salto nel buio.

Nella valigia di quest’anno troveranno posto Erodoto, l’ultimo di Yasmina Khadra e, tanto per stare sul sicuro, il nuovo romanzo dell’adorato Mankell.

A chi parte, tra le letture di quest’anno, suggerirei:

- SVAGO PURO non imbecille:  Vedi di non morire di Josh Bazell.
Perché
unisce e scombina i generi della storia mafiosa e di quella ospedaliera. Con tanto sangue e tanto humor

- SAGGIO nella forma e nella sostanza:  Cuba libre di Yoani Sànchez.
Perché prima o poi bisogna svegliarsi e dire addio alle illusioni confortevoli.  Meglio farlo con una guida autentica

- IN VIAGGIO tra i luoghi e le storie:  Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier.
Perché è un romanzo che contiente infinite storie e fa venire voglia di partire

- ATTRAVERSO IL TEMPO tra storia e mito: Annibale di Paolo Rumiz
Perché ogni tanto bisogna semplicemente sedersi con un bicchiere di vino e ascoltare delle belle storie

buon viaggio!

Oggi sciopero

Sdrucciola luglio 14th, 2009

blog_sciopero2 Anche Sottotomo aderisce all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana

Valerio Varesi – Il paese di Saimir

Nathan luglio 2nd, 2009

Grazie all’ennesimo cappio al collo che chiamano questione di fiducia, il Parlamento italiano ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza. Con l’entrata in vigore di questa legge, gli stranieri privi di documenti regolari saranno processabili per il reato di clandestinità, la detenzione in un Centro di identificazione ed espulsione potrà arrivare a 180 giorni (6 mesi di detenzione per aver aspirato ad una vita dignitosa), i pubblici ufficiali saranno tenuti a denunciare gli irregolari e le organizzazioni d’ispirazione neo-nazista potranno pattugliare indisturbate le strade.

Sottotomo risponde a suo modo.

More about Il paese di Saimir

Il paese di Saimir non è solo l’Albania. Il suo paese è l’Italia, dove Saimir vive e lavora da clandestino, dove imprenditori senza scrupoli preferiscono reclutare per strada chi è privo di documenti, chi è costantemente sotto il ricatto dell’espulsione (e da oggi di un’imputazione criminosa) e può essere pagato oppure no, rigorosamente in nero, privo di qualunque protezione sociale e fisica.

Saimir è la vittima di un sistema di leggi che hanno il preciso scopo di escludere invece di integrare, di soffiare sull’odio invece che sulla reciproca comprensione. E l’effetto di queste leggi è davanti agli occhi di chi è ancora in grado di vedere: lo sfruttamento di chi è privato dei più elementari diritti della persona, l’arricchimento di speculatori edilizi e di mercanti di schiavi. Ed è così che Saimir, senza un’identità perché clandestino e per questo sconosciuto alle autorità del paese in cui ha scelto di vivere e lavorare, non è più una persona, ma, in nome del profitto, soltanto un corpo da sacrificare.

Valerio Varesi, Il paese di Saimir, Edizioni Ambiente, € 13