Isaac Singer – La famiglia Moskat
Nathan gennaio 27th, 2009
E diciamolo. Mai come di questi tempi i palpiti adolescenziali hanno inciso sulle classifiche di vendita dei libri. Tra vampiri romantici e assalti di lucchetti amorosi, sembra che le librerie siano ormai assediate da ragazzini in cerca di passioni brucianti, sospiri e ripensamenti, insomma storie che accrescano l’affamato archivio delle emozioni.
E qui se ne trovano, eccome. Un vero e proprio diluvio di storie d’amore, di tradimenti e fughe disperate. Qui, ragazzi, si parla di un libro universale, su cui sono state scritte pagine e pagine. E allora Sottotomo che cosa può aggiungere se non che questo è un libro che si può leggere come una soap opera?
C’è una vecchia Varsavia sullo sfondo, dagli inizi del Novecento ai primi bagliori della seconda guerra mondiale. C’è una grande famiglia ebrea, un brulicare di mercanti arricchiti e pii rabbini. C’è la lotta tra la modernità che avanza e la tradizione che resiste. Ci sono gli hassidim e gli assimilati. E c’è la Polonia cattolica e antisemita.
Ma soprattutto ci sono gli uomini e le donne che consumano piccole vittorie e grandi sconfitte, che s’innamorano e che sono traditi. E che sperano nel Messia o nella Terra di Palestina e che si accontenterebbero, alla fine, anche solo di poter sopravvivere.
C’è tutto quello che fa un grande romanzo, consigliato agli adolescenti di tutte le età, per emozionarsi ancora, oggi 27 gennaio 2009, tornando nelle case e sulle strade di un mondo spazzato via e per sempre perduto.
Isaac Singer, La famiglia Moskat, Tea, € 9,90



ah, ma non ci abituerai male con 1 post a settimana Nathan?
…e per di più, in tema con la Giornata della Memoria ;)
ah ma crollerò, prima o poi ;-)
speriamo poi;-)
Per tua sventura su Singer ci ho fatto la tesi (ed era pure una tesi di filosofia). Diamo inizio al dibattito:-)?
accidenti, Sdrucciolina, appunto che ho cercato
di tenere un profilo piuttosto basso.
come sai a un certo punto, un po’ oltre la metà, in
questo libro ci sono capitoli interi di tradimenti
ripensamenti fughe d’amore separazioni ritorni e
struggimenti a ripetizione: sarà stata
una manomissione dell’editor che sul romanzo di
ampio respiro storico ha spruzzato un po’ di pepe
per trasformarlo in un best seller? ;-)