Graziano Cernoia, Marco Pasquini – Volk

Jomarch dicembre 23rd, 2008

Una serie di immagini, una fotografia senza trucchi, pura e cruda.
Stai lì in questa sequenza mozzafiato, un po’ caotica, un po’ incazzata, e vivi piccoli viaggi. Sali  a bordo di qualsiasi mezzo disponibile e percorri km di cellulosa che in poche frasi diventa celluloide per ritornare cellulosa in accenti di lirismo e flusso di coscienza vomitato a bordo strada.
Questo è Volk. Un esperimento linguistico a metà tra la narrazione e la fotografia, un groviglio di sensazioni, sciolte e poi legate, che ti ferma e ti dà strada, allacciandoti sotto quella potente spinta della libertà di cercare, esplorare, capire. Si può fare epica perfino in flashback, fotogrammi e  lingua gergale incrociata ed abbracciata a storie di fatica e morte. Volk è fatto di materia organica, è un fiume vischioso difficile da guadare, di quella resina malinconica e mitteleuropea, senza un’estetica codificata, né manierismo post-moderno già confezionato: qui il garbuglio è di pancia, emotivo, ruvido. Come la storia fuori dal manuale, come suonare fuori dal palco…
“Sì, dormire e viaggiare.
Sentire che tutto quello che ho alle spalle si congela, diventa davvero un ricordo.
Andare il più lontano possibile, fin dove non c’è legge”.

Graziano Cernoia, Marco Pasquini, Volk, M. Edizioni, 10 €

Una Risposta a “Graziano Cernoia, Marco Pasquini – Volk”

  1. enrico dignanion 23 dic 2008 at 13:07

    E’ Natale
    Una piccola parte
    delle donne più belle del mondo
    è nel luna park dei siti porno
    il Natale è una festa
    loro sono una festa.

    Caro Babbonatale, vorrei da te
    scritturate e impegnate
    le signore del Parlamento
    a dispensare
    di spiritosi spogliarelli
    esuberanti baci
    e giallo\verdi banconote
    poveri carcerati putti e puttane
    sia fra le labbra morbido
    come il lobo del loro orecchio
    il nostro Natale.

    Felice Natale alle Caste
    da castigare
    a Sua Eccellenza l’infanzia
    alla Principesca umana adolescenza
    alle più o meno
    educate scolarizzazioni
    al manganello con lo stipendio
    e alla nostra cara lingua italiana
    angelo santo stammi vicino
    dammi la mano che sono piccino.

    Per questo Natale
    la penna del Poeta
    non sa più cosa scrivere
    ve la tiro e sparo
    nel cielo mille baci
    Buon Natale a tutti.

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