Murakami Haruki – Kafka sulla spiaggia
Sdrucciola dicembre 21st, 2008
Kafka sulla spiaggia, dalla sua sdraio
Pensa al pendolo che fa muovere il mondo
Quando il cerchio del cuore si chiude
L’ombra della sfinge immobile
Diventa un coltello
Che trafigge i tuoi sogniLe dita della ragazza annegata
Cercano la pietra dell’entrata.
Sollevando l’orlo del suo vestito azzurro
Guarda Kafka sulla spiaggia
Se non fossimo in un romanzo di Murakami sarebbe piuttosto difficile credere che questo sia il testo di una canzone pop degli anni Sessanta.
Ma questo autore straordinario ha la capacità di riuscire a sospenderci tra reale e immaginario e aprire innumerevoli varchi di passaggio tra uno e l’altro, fino a contaminarli entrambi.
Accanto a Tamura Kafka, il quindicenne più tosto del mondo, ci muoviamo tra boschi, libri e presagi, alla ricerca dell’entrata. Seguendo il vecchio signor Nakata, che ha perduto il senno per una comprensione più immediata del mondo, andiamo in cerca senza sapere cosa stiamo cercando.
Lasciandoci trasportare finché i fili si riuniscono a comporre la trama del mondo.
Leggere Murakami è un’esperienza del tutto singolare.
La cosa più simile che mi viene in mente è camminare sulla neve. A ogni passo in questo mondo ovattato si avverte uno scricchiolio che sottolinea il silenzio. Come L’uccello che girava le viti del mondo, anche questo è un libro del perdersi e ritrovarsi.
Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia, Einaudi, 20 €
Foto: Michael Mistretta


lo sto leggendo, anche con ostinazione
ma stavolta non riesce a prendermi come le volte scorse
ho svoltato alla boa di metà libro
sento che c’è qualcosa che lo chiuderà degnamente, perchè ogni pagina promette una sorpresa diversa e un riallacciare un nodo di una trama sfilacciata all’inizio
ma è come se mancasse qualcosa ancora
arriverò alla fine e poi dirò
Murakami difficilmente mi ha deluso
Non credo che ti deluderà neanche questa volta;-). Una delle cose che mi piacciono di più di Murakami è proprio questo poterti lasciar andare al racconto sapendo che non ti abbandonerà
[...] E questo potrebbe essere un libro del perdersi e, seppur timidamente, del cercarsi (con un romanzo un po’ corposo ci saremmo anche ritrovati). [...]
una stronzata allucinante…
E’ sempre bello leggere un parere ben motivato:-)
:-)))
ho appena finito il libro
così a caldo forse mi è piaciuto di più Dance Dance Dance dove la percentuale di “fantastico” è minore ma
consiglio di leggere anche Kafka
probabilmente bisogna attendere e assimilarlo lentamente
sono d’accordo, ha bisogno di un momento di decantazione. Io sto per iniziare “La ragazza dello sputnik” e le aspettative ormai sono alte
Molto meno bello degli altri suoi libri, sembrava un trattato con pezzi di romanzo per far vedere come si scrive, come si disgusta, come si emoziona, … non mi è piaciuto nell’insieme, molte parti prese singolarmente le ho trovate splendide, altre pessime.
Io ho trovato il Romanzo semplicemente spettacolare,l’intreccio della trama è ben riuscito,forse uno dei suoi romanzi migliori :)