Murakami Haruki – Kafka sulla spiaggia

Sdrucciola dicembre 21st, 2008

Kafka sulla spiaggia, dalla sua sdraio
Pensa al pendolo che fa muovere il mondo
Quando il cerchio del cuore si chiude
L’ombra della sfinge immobile
Diventa un coltello
Che trafigge i tuoi sogni

Le dita della ragazza annegata
Cercano la pietra dell’entrata.
Sollevando l’orlo del suo vestito azzurro
Guarda Kafka sulla spiaggia

Se non fossimo in un romanzo di Murakami sarebbe piuttosto difficile credere che questo sia il testo di una canzone pop degli anni Sessanta.

Ma questo autore straordinario ha la capacità di riuscire a sospenderci tra reale e immaginario e aprire innumerevoli varchi di passaggio tra uno e l’altro, fino a contaminarli entrambi.

Accanto a Tamura Kafka, il quindicenne più tosto del mondo, ci muoviamo tra boschi, libri e presagi, alla ricerca dell’entrata. Seguendo il vecchio signor Nakata, che ha perduto il senno per una comprensione più immediata del mondo, andiamo in cerca senza sapere cosa stiamo cercando.
Lasciandoci trasportare finché i fili si riuniscono a comporre la trama del mondo.

Leggere Murakami è un’esperienza del tutto singolare.
La cosa più simile che mi viene in mente è camminare sulla neve. A ogni passo in questo mondo ovattato si avverte uno scricchiolio che sottolinea il silenzio. Come L’uccello che girava le viti del mondo, anche questo è un libro del perdersi e ritrovarsi.

Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia, Einaudi, 20 €

Foto: Michael Mistretta

10 Risposte a “Murakami Haruki – Kafka sulla spiaggia”

  1. roux65on 09 gen 2009 at 12:43

    lo sto leggendo, anche con ostinazione
    ma stavolta non riesce a prendermi come le volte scorse
    ho svoltato alla boa di metà libro
    sento che c’è qualcosa che lo chiuderà degnamente, perchè ogni pagina promette una sorpresa diversa e un riallacciare un nodo di una trama sfilacciata all’inizio
    ma è come se mancasse qualcosa ancora
    arriverò alla fine e poi dirò
    Murakami difficilmente mi ha deluso

  2. Sdrucciolaon 09 gen 2009 at 12:48

    Non credo che ti deluderà neanche questa volta;-). Una delle cose che mi piacciono di più di Murakami è proprio questo poterti lasciar andare al racconto sapendo che non ti abbandonerà

  3. [...] E questo potrebbe essere un libro del perdersi e, seppur timidamente, del cercarsi (con un romanzo un po’ corposo ci saremmo anche ritrovati). [...]

  4. ninoon 08 feb 2009 at 16:07

    una stronzata allucinante…

  5. Sdrucciolaon 08 feb 2009 at 21:06

    E’ sempre bello leggere un parere ben motivato:-)

  6. Nathanon 12 feb 2009 at 00:09

    :-)))

  7. Francescoon 14 feb 2009 at 19:00

    ho appena finito il libro
    così a caldo forse mi è piaciuto di più Dance Dance Dance dove la percentuale di “fantastico” è minore ma
    consiglio di leggere anche Kafka
    probabilmente bisogna attendere e assimilarlo lentamente

  8. Sdrucciolaon 14 feb 2009 at 19:46

    sono d’accordo, ha bisogno di un momento di decantazione. Io sto per iniziare “La ragazza dello sputnik” e le aspettative ormai sono alte

  9. fatuoon 19 feb 2009 at 01:22

    Molto meno bello degli altri suoi libri, sembrava un trattato con pezzi di romanzo per far vedere come si scrive, come si disgusta, come si emoziona, … non mi è piaciuto nell’insieme, molte parti prese singolarmente le ho trovate splendide, altre pessime.

  10. Emaon 11 ago 2010 at 11:56

    Io ho trovato il Romanzo semplicemente spettacolare,l’intreccio della trama è ben riuscito,forse uno dei suoi romanzi migliori :)

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