Goliarda Sapienza – L’arte della gioia
Sdrucciola novembre 26th, 2008
Privi di gioia siamo poveri di tutto. La sovrabbondanza trabocca da ogni significato di questa parola che in italiano indica un sentimento soffice e intangibile come la felicità e una sostanza dura e concreta come la gemma.
Anche solo per sopravvivere, abbiamo bisogno di entrambe.
Questo consiglio di lettura è dedicato a chi le ha smarrite perché segua l’esempio della protagonista Modesta e non perda la voglia, la forza e la speranza di riconquistarle.
Come Modesta che impara l’arte della gioia da ogni dolore che vive o le passa accanto. Modesta che si ribella alle rotte già disegnate in nome della libertà di pensiero e sentimento. Modesta che oppone sempre l’autenticità delle proprie imperfezioni e debolezze all’ipocrisia del conformismo e così facendo le trasforma in forza, investendo come un’onda d’urto vitale ogni persona o cosa che incontra.
Modesta figlia di contadini diventata principessa con passi accorti e sguardo curioso, bramosa e prodiga di conoscenza e di parole quanto di gesti e carezze. Modesta solo nel nome, eccezionale nell’impresa di resistere, morire e rinascere senza mai abbandonare chi prende per mano.
Lasciatevi anche voi prendere per mano da lei. Rendete onore alla sua autrice Goliarda Sapienza, che in vita non ne conobbe, e non ve ne pentirete.
Grazie a Panzallaria per aver svelato questa gioia e averla condivisa.
Goliarda Sapienza, L’arte della gioia, Einaudi, 20 €

questa recensione è bellissima…sono un po’ commossa. hai usato un tocco che farebbe onore a Goliarda.
grazie
panz
Come gli posso parlare ora che è diventato così grande?l’unica cosa era sedersi vicino a lui e guardarlo. E lo guardai a lungo e lo guardo adesso: il viso nero di sole era come tagliato da due ferite immense e chiare – quelli non erano occhi- e lacrimavano un’acqua blu, fonda e fresca.
bellissimo!!
Ho letto il libro in altra edizioneuna decina di anni fa e ne sono rimasta incantata…bisognerebbe farlo diventare un classico
[...] Con grande piacere dò il benvenuto a LaLena, sottotoma nuova nuova le cui letture saranno sicuramente contagiose. Tanto per intenderci, se non fosse stato per lei non avremmo scoperto L’arte della gioia. [...]
Incredibile, lo spettacolo dedicato a “l’arte della gioia” il romanzo della famosissima scrittrice Goliarda sapienza prende forma in teatro a catania,uno spettacolo nello spettacolo arricchito dalle stupende musiche scritte da carmen consoli, e chi ti trovo alla fine seduto in sala? il pro-nipote di Goliarda, Giancarlo Sapienza, suo nonno era Carlo Sapienza Fratello di Goliarda, mi fermo a parlare con lui, emozionatissimo e felice per questo evento.
Mentre parlo però lui è assente e chiede di Angelo Pellegrino il marito di goliarda, però non è presente in sala, mi confida che vorrebbe conoscerlo perchè ” ho tantissime foto da fargli vedere di golearda! trovate a casa mia” mi spiega lui.
Chiedo a Giancarlo di lasciarmi il suo numero, mi piacerebbe scrivere un documentario sulla vita di Golearda, chissà se avrò modo di risentirlo o se mi chiamerà.
In ogni caso, una serata stupenda, Goliarda sei nel mio cuore!
Silvia
Ciao Silvia e ciao a tutte voi. C’ero anche io allo spettacolo. Mi sono commossa anche io e ne sono rimasta tragicamente folgorata. Sto scrivendo la mia tesi di laurea sui romanzi autobiografici di Goliarda, trasposti poi in spettacolo teatrale da questa splendida e talentuosa regista catanese. Per me sta diventando un’ossessione, una piacevole ossessione che inevitabilmente mi porta a confrontarmi giorno per giorno con la realtà che mi circonda. Sarebbe bello che divenisse un classico, è vero. Ma sono profondamente convinta che Goliarda non sia alla portata di tutti: solo poche e sensibili anime possono davvero rischiare di lasciarsi scombussolare da Iuzza, da Modesta e quant’altre. Grazie. A.
Ciao A. grazie a te per aver condiviso l’entusiasmo e in bocca al lupo per la testi (quand hai finito magari ci scrivi un bel post monografico;-)?)