Goliarda Sapienza – L’arte della gioia

Sdrucciola novembre 26th, 2008

Immagine di L'arte della gioia
Privi di gioia siamo poveri di tutto. La sovrabbondanza trabocca da ogni significato di questa parola che in italiano indica un sentimento soffice e intangibile come la felicità e una sostanza dura e concreta come la gemma.
Anche solo per sopravvivere, abbiamo bisogno di entrambe.
Questo consiglio di lettura è dedicato a chi le ha smarrite perché segua l’esempio della protagonista Modesta e non perda la voglia, la forza e la speranza di riconquistarle.

Come Modesta che impara l’arte della gioia da ogni dolore che vive o le passa accanto. Modesta che si ribella alle rotte già disegnate in nome della libertà di pensiero e sentimento. Modesta che oppone sempre l’autenticità delle proprie imperfezioni e debolezze all’ipocrisia del conformismo e così facendo le trasforma in forza, investendo come un’onda d’urto vitale ogni persona o cosa che incontra.

Modesta figlia di contadini diventata principessa con passi accorti e sguardo curioso, bramosa e prodiga di conoscenza e di parole quanto di gesti e carezze. Modesta solo nel nome, eccezionale nell’impresa di resistere, morire e rinascere senza mai abbandonare chi prende per mano.

Lasciatevi anche voi prendere per mano da lei. Rendete onore alla sua autrice Goliarda Sapienza, che in vita non ne conobbe, e non ve ne pentirete.

Grazie a Panzallaria per aver svelato questa gioia e averla condivisa.

Goliarda Sapienza, L’arte della gioia, Einaudi, 20 €

7 Risposte a “Goliarda Sapienza – L’arte della gioia”

  1. Panzallariaon 27 nov 2008 at 00:00

    questa recensione è bellissima…sono un po’ commossa. hai usato un tocco che farebbe onore a Goliarda.

    grazie
    panz

  2. francescaon 24 gen 2009 at 19:17

    Come gli posso parlare ora che è diventato così grande?l’unica cosa era sedersi vicino a lui e guardarlo. E lo guardai a lungo e lo guardo adesso: il viso nero di sole era come tagliato da due ferite immense e chiare – quelli non erano occhi- e lacrimavano un’acqua blu, fonda e fresca.

    bellissimo!!

  3. Angelaon 09 feb 2009 at 01:20

    Ho letto il libro in altra edizioneuna decina di anni fa e ne sono rimasta incantata…bisognerebbe farlo diventare un classico

  4. [...] Con grande piacere dò il benvenuto a LaLena, sottotoma nuova nuova le cui letture saranno sicuramente contagiose. Tanto per intenderci, se non fosse stato per lei non avremmo scoperto L’arte della gioia. [...]

  5. Silviaon 18 mag 2009 at 01:08

    Incredibile, lo spettacolo dedicato a “l’arte della gioia” il romanzo della famosissima scrittrice Goliarda sapienza prende forma in teatro a catania,uno spettacolo nello spettacolo arricchito dalle stupende musiche scritte da carmen consoli, e chi ti trovo alla fine seduto in sala? il pro-nipote di Goliarda, Giancarlo Sapienza, suo nonno era Carlo Sapienza Fratello di Goliarda, mi fermo a parlare con lui, emozionatissimo e felice per questo evento.

    Mentre parlo però lui è assente e chiede di Angelo Pellegrino il marito di goliarda, però non è presente in sala, mi confida che vorrebbe conoscerlo perchè ” ho tantissime foto da fargli vedere di golearda! trovate a casa mia” mi spiega lui.

    Chiedo a Giancarlo di lasciarmi il suo numero, mi piacerebbe scrivere un documentario sulla vita di Golearda, chissà se avrò modo di risentirlo o se mi chiamerà.

    In ogni caso, una serata stupenda, Goliarda sei nel mio cuore!

    Silvia

  6. AGon 30 gen 2010 at 19:22

    Ciao Silvia e ciao a tutte voi. C’ero anche io allo spettacolo. Mi sono commossa anche io e ne sono rimasta tragicamente folgorata. Sto scrivendo la mia tesi di laurea sui romanzi autobiografici di Goliarda, trasposti poi in spettacolo teatrale da questa splendida e talentuosa regista catanese. Per me sta diventando un’ossessione, una piacevole ossessione che inevitabilmente mi porta a confrontarmi giorno per giorno con la realtà che mi circonda. Sarebbe bello che divenisse un classico, è vero. Ma sono profondamente convinta che Goliarda non sia alla portata di tutti: solo poche e sensibili anime possono davvero rischiare di lasciarsi scombussolare da Iuzza, da Modesta e quant’altre. Grazie. A.

  7. Sdrucciolaon 30 gen 2010 at 19:39

    Ciao A. grazie a te per aver condiviso l’entusiasmo e in bocca al lupo per la testi (quand hai finito magari ci scrivi un bel post monografico;-)?)

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