Archive for Ottobre, 2008

Alexandre Jardin - Tutte le donne di mio padre

Sdrucciola Ottobre 26th, 2008

mongolfieraQuando la gente ti domanda perché ti piace leggere vengono sempre fuori risposte imbarazzanti…

La prossima volta, suggerite a chi vi fa la domanda la lettura dell’ultimo libro di Alexandre Jardin. Che non parla di libri o di lettura e non ha nessun intento educativo, anzi. Ma dimostra meglio di qualsiasi discorso il piacere che si può provare nell’immergersi nella sfera del possibile.

Come direbbe Singer, non di ciò che si oppone al reale ma di quel che è stato e in ogni istante potrebbe essere, se non qui altrove. Nello specifico, di un’esistenza folle, totalmente altra da quella che la maggior parte di noi conduce. Moralmente riprovevole secondo alcuni standard, moralmente alta per chi considera l’amore per la vita stessa un valore tra i più preziosi.

Alexandre Jardin racconta per frammenti e aneddoti suo padre Pascal, lo “Zubial”, i suoi amori e i suoi eccessi. Lo racconta senza nascondere l’imbarazzo e il divertimento di un figlio che ha lottato per distinguersi e riconoscersi simile a una figura unica, capace in ogni momento di reinventare la realtà, di volare alto senza perdere di vista la terra.

Immaginate di essere lui. Immaginate di concedervi all’improvviso il diritto di essere pazzamente felici.
Sì, immaginate per un attimo di non essere più l’ostaggio delle vostre paure, di accettare le vertigini delle vostre contraddizioni.
Immaginate che i vostri desideri governino ormai la vostra esistenza, che abbiate imparato di nuovo a giocare, a immergervi nell’istante presente.
Immaginate di riuscire a un tratto a essere leggeri senza mai essere frivoli (…)
Immaginate di diventare abbastanza saggi da essere finalmente imprudenti.
Immaginate che la traversata dei vostri abissi non vi ispiri ormai altro che gioia.

Essere lo Zubial era tutto questo.

Alexandre Jardin, Tutte le donne di mio padre, Bompiani, 17 €

Foto: Ronnie 44052

Dalla A allo Zammù:: alfabeto letterario

Jomarch Ottobre 21st, 2008

Dalla A allo Zammù :: alfabeto letterario
a cura di Zammù Libreria e Casa Lettrice Malicuvata
Negli spazi di Zammù, tra sculture di cartapesta, vini e formaggi, una rassegna letteraria per tutti i gusti, un vero e proprio alfabeto letterario
Parte il 23 Ottobre alle ore 19.30 la rassegna letteraria di Zammù Libreria in collaborazione con la Casa Lettrice Malicuvata. Otto mesi in compagnia di libri e autori, reading, installazioni video, teatro.
Tutti i Giovedì allo Zammù va in scena l’alfabeto letterario: Filippo Tuena, Cristiano Armati, Ettore Malacarne, Gianluca Morozzi, Paolo Mascheri, Francesca Mazzucato, Vanni Santoni, Remo Bassini, Alberto Sebastiani, Andrea Caterini, Cristiano Ferrarese, Vincenzo Latronico, Demetrio Paolin, Alice Suella, Gabriele Dadati, Paolo Grugni, Alcide Pierantozzi, Marcello Fois, Marco Missiroli, Angelo Zabaglio, Eliselle, Gianluca Mercadante, Marco Nardini, Francesca Bonafini, Andrea Malabaila, Gianmichele Lisai, Barbara Baraldi, Francesco Fumelli, Eros Druisani, Romano Pasquini, Gianluca Liguori, Andrea Coffami, Carlo Palizzi, Marco Rossari, Paolo Giacomini, Alessandro Castellari, Piero Pieri, Simone Rossi, Claudio Morandini, Michele Petrucci, Alessandro Castellari, Caterina Falconi, Grazia Perugini, Antonio Tirelli, Giovanni Curreli, Fabio Geda, Giovanni Curreli e tanti altri.

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Informazioni
sito web: myspace.com/zammu - malicuvata.wordpress.com
e-mail: zammu@tiscali.itmalicuvata@gmail.com
telefono: 051-330303

Chuck Palahniuk - Gang bang

Sdrucciola Ottobre 19th, 2008

Inutile tergiversare, ormai le voci sull’ultima fatica di Palafuff hanno preso a girare e bisogna pure dire qualcosa ai paladipendenti che ancora non hanno sborsato i loro 16 euro…

Qualcosa tipo: magari aspettate l’edizione economica, se proprio volete farvi del male… non per lo scandalo ma per la noia.

Il tema era dei più promettenti: una porno star sul viale del tramonto organizza una gigantesca gang bang per dire addio alle scene, coinvolgendo 600 uomini tra cui un avvizzito ex collega, un fan e un improbabile figlio.

Ma le battute sui titoli dei film porno che ricalcano gli originali sono cose da scuola media, caro adorabile Chuck. Da te ci aspettiamo qualcosa di più, decisamente. E qui qualcuno potrebbe dire che c’era da aspettarselo, ma i veri fan di Palaciuk sanno che bisogna essere pazienti (come dimostra Rabbia) e la roba buona ogni tanto arriva.

Non qui, dove le gag sono stantie e le idee narrative poche, tanto che l’unica sorpresa si intuisce prima della metà del libro. Resta la ricerca dell’effetto disgusto, ma come sempre quando Palagniuc è a corto di idee il tutto rimane fine a se stesso e produce l’unica conseguenza, temporanea si spera, di abbassare la libido a livelli di guardia.

Chuck Palahniuk, Gang Bang, Mondadori, 16 euro

Marc Levy - I figli della libertà

Sdrucciola Ottobre 12th, 2008

biciclettaE io, al loro posto, cosa avrei fatto?
Questa è la domanda che nasce quando si leggono libri come questo, che rievocano gli sforzi e i sacrifici dei resistenti.
Io, proprio io, avrei avuto il coraggio di lasciare tutto per arrampicarmi sulle montagne o per vivere da clandestino nella mia città, senza la sicurezza degli affetti e correndo ad ogni passo terribili rischi?
Avrei amato così tanto i miei ideali e il mio paese da sacrficare la mia vita? Saresi stato in grado di uccidere un uomo guardandolo negli occhi? Avrei sopportato la vista dei miei compagni torturati e uccisi?

Molti di noi cercano di dare la loro risposta, scavando dentro le proprie riserve di coraggio e facendo i conti con la tentazione di voltarsi dall’altra parte che ci appartiene oggi come ieri.
Gli altri si occupino pure di fare del revisionismo e si mettano a tavolino a giudicare i buoni e i cattivi, se preferiscono.

Marc Levy, direttamente, non ci domanda nulla, ma racconta la storia di un ragazzo (suo nonno) e suo fratello, che a quell’inferno sono miracolosamente sopravvissuti.
Rievocando la vita di chi combatteva strada per strada, appeso alla forza dei compagni e alla solidarietà dei civili. Schivando i colpi bassi del nemico e della sua stessa parte. Muovendosi agili, veloci, sempre un attimo prima che la bomba esplodesse.

C’è molta emozione in questo libro, ma Levy esagera un po’ e perde proprio l’autenticità a cui aspira. E qui mi viene in mente il bellissimo Senza tregua di Giovanni Pesce, testimonianza profonda e di prima mano di quegli anni che consiglierei davvero a tutti. Perché Giovanni Pesce, proprio perchè quel che racconta l’ha vissuto, riesce meglio di Levy a tenere insieme la tensione emotiva e la riflessione su un momento che ha cambiato la vita di tutti e che vive e respira ancora oggi generando non giudizi ma domande.

Marc Levy, I figli della libertà, Rizzoli, 19 €
Foto: prakhar

Ad Alta voce

Panzallaria Ottobre 10th, 2008

Torna anche quest’anno la manifestazione “Ad alta voce“.

Scrittori leggono brani propri e di altri in giro per le piazze e le strade di Venezia, Bologna e Cesena.

Se abiti in una di queste città dunque, non stupirti se ti ritroverai alla fermata dell’autobus in compagnia di Edoardo Sanguineti o Alessandro Haber che leggono e discutono di letteratura e di come la stessa influisce sulla nostra società. La manifestazione, nata nel 2001, è cresciuta con gli anni diventando sempre più seguita. Si tratta senz’altro di un ottimo modo di fruire della città e di popolarla di parole dotate di senso.

Qui trovate il programma in dettaglio

Le date previste in ogni città sono:

  • 4 ottobre - Venezia (ops! siete in ritardo!)
  • 10 ottobre - Cesena
  • 11 ottobre - Bologna

Io sarò tra il pubblico bolognese che domani andrà ad ascoltare Ugo Cornia, alle ore 16 in via Belle Arti. Quanto amo i suoi libri e in particolare il primo: Sulla felicità ad oltranza ve lo dirò in un prossimo post.