Alan Weisman - Il mondo senza di noi
Sdrucciola Luglio 30th, 2008
“Prima o poi gli umani si estingueranno. Tutto si estingue, almeno finora. È come la morte: non c’è ragione di pensare che noi siamo diversi. Ma la vita continuerà. Forse dapprima sarà solo vita microbica. Magari in giro ci saranno solo centopiedi. Poi la vita andrà sempre migliorando, con o senza di noi.”
L’esercizio di immaginazione di Alan Weisman è un lungo viaggio che attraversa il cosmo e le ere geologiche misurando l’effetto che la comparsa dei bipedi “intelligenti” ha avuto sul pianeta.
Un percorso che non lascia molte speranze a chi ancora crede le molteplici devastazioni perpetrate sull’ambiente dalla smodata crescita della razza umana siano riparabili e correggibili con una manciata di buoni consigli.
L’effetto immediato di questo libro, se superate le divagazioni un po’ tecniche su flora e chimica, è farci sentire quel che siamo: un minuscolo fastidioso foruncolo sul sedere della Terra che si è allargato a infettarne corpo e polomoni.
Ma anche cogliere e apprezzare l’infinita vastità delle forme di vita altre che con noi convivono e che ci sopravviveranno. Un giorno, in forza di una catastrofe e o di un virus che ci leverà di mezzo, saranno libere di riprendersi quel che rimane.
E se un giorno davvero un’intelligenza aliena avrà la sventurata idea di scendere su questo pianeta, speriamo non abbia la sfortuna di incappare in uno dei depositi dove pensiamo di archiviare i nostri rifiuti: spazzature nucleari e chimiche dissolvibili in migliaia di anni.
Una libro per riflettere anche sotto l’ombrellone, che si tiene tutto sommato lontano dalle prediche moraleggianti per dispiegare semplicemente il quadro di quel che abbiamo fatto e quel che lasceremo.
Alan Weisman, Il mondo senza di noi, Einaudi, 14,50 €
Foto: Azrainman

Per tutti i fan della tartartista preferita da Sottotomo: su
Al-Aswani ‘Ala deve avere un debole per la polvere: quella della sua patria, l’Egitto, quella portata dal vento nella città americana che dà il titolo a questo romanzo, ma anche quella che siamo e che torneremo ad essere, come mostrano efficacemente le vicende dei suoi personaggi.
Lasciate un attimo da parte il titolo. Lasciate da parte il nome dell’autore (sì, è proprio il figlio di Mel Brooks). Insomma, mettete da parte ogni pregiudizio perché questo libro potrebbe salvarvi davvero la vita!