Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi – Persepolis
Dottor Carlo Marzo 1st, 2008
Persepolis è un libro a fumetti che tramite il racconto autobiografico dell’infanzia e dell’adolescenza della narratrice protagonista (Marjane Satrapi) ripercorre gli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente dell’Iran, dai disordini che accompagnarono la caduta dello scià (1979) e la Rivoluzione e l’instaurazione della Repubblica Islamica, alla guerra contro l’Iraq (1980-88) e oltre.
Marjane, tuttavia, trascorre una buona parte del conflitto in Austria, dove viene mandata dalla sua famiglia, amorevole e di idee progressiste.
Potrà così sperimentare le profonde differenze tra due situazioni storiche e due culture, persiana e latamente araba da una parte e occidentale dall’altra, e allo stesso tempo alcune vicinanze dal punto di vista umano.
Tutto questo materiale, potenzialmente devastante, viene reso con una linearità e una chiarezza sorprendenti, accompagnate da un tono leggero mediato da un tratto semplice ma non banale e dall’uso di uno scarno bianco e nero, che peraltro non vuole affatto veicolare contrapposizioni manicheiste.
Il film costituisce un’assai riuscita riduzione del libro.
L’atmosfera che si respira è identica, così come la portata dei toni; l’animazione aggiunge una certa dinamicità al racconto, la quale determina, con differenti strumenti idonei al diverso mezzo, lo stesso effetto essenzialista delle vignette.
La vicinanza stilistica al neorealismo e allo stesso tempo all’espressionismo sembra contribuire alla sapiente ed equilibrata miscela tra l’importanza e la grandezza dei temi storici e sociali e il punto di vista personale e umano.
Volendo essere massimamente dettagliati ed esaustivi, *SPOILER* si potrebbe notare che il film, forse per logiche di pubblico, lima qualche punta (come l’argomento della droga), il cui smorzamento potrebbe risultare maggiormente significativo rispetto ad altre necessariamente naturali riduzioni; e allo stesso tempo si espunge molto dell’ultima parte, quella sulla permanenza (temporanea) di Marjane in Iran dopo la fuga dall’Austria.
Vengono invece aggiunte delle gag, che riescono le più spassose delle due opere insieme (il concerto death metal e lo scaccolamento dell’ex). *FINE SPOILER*
Ma in definitiva la sceneggiatura, come si diceva, risulta assai abilmente costruita, mantenendo, nel bicromatismo a due dimensioni, le medesime tematiche e il loro proprio peso specifico.
M. Satrapi, Persepolis, Lizard, 22,50 €
Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi, Persepolis, 2007
