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	<title>Commenti a: Into the wild/Nelle terre estreme</title>
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	<description>Sottolineature e recensioni</description>
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		<title>Di: Persepolis &#171; Il dottor Carlo</title>
		<link>http://sottotomo.com/2008/02/29/into-the-wildnelle-terre-estreme/comment-page-1/#comment-15920</link>
		<dc:creator>Persepolis &#171; Il dottor Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 08:07:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Poi finalmente qualche settimana fa ho avuto la ventura di assistere a un’anteprima del film (grazie a Marco e ai regaz di Secondavisione). Il giorno dopo avevo il libro in edizione integrale, e così ho potuto sollazzarmi nella stesura di un breve confronto. (Visto anche che l’amica Sdrucciola mi aveva fregato lo spunto per le Terre estreme..) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Poi finalmente qualche settimana fa ho avuto la ventura di assistere a un’anteprima del film (grazie a Marco e ai regaz di Secondavisione). Il giorno dopo avevo il libro in edizione integrale, e così ho potuto sollazzarmi nella stesura di un breve confronto. (Visto anche che l’amica Sdrucciola mi aveva fregato lo spunto per le Terre estreme..) [...]</p>
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		<title>Di: Nathan</title>
		<link>http://sottotomo.com/2008/02/29/into-the-wildnelle-terre-estreme/comment-page-1/#comment-15903</link>
		<dc:creator>Nathan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 12:35:57 +0000</pubDate>
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		<description>a me è piaciuto.
Mi è piaciuto lasciarmi condurre nei vagabondaggi di Chris, vivere con lui il rapporto con la propria complessa maturità attraverso l&#039;immersione nella natura, nel silenzio, il recupero di una dimensione primitiva del (soprav)vivere.
La musica di Vedder, le voci fuori campo (sua e di chi è rimasto a casa attraverso i pensieri della sorella), la letteratura che nutre lo spirito e i grandi spazi americani. Mi è piaciuta la sua scelta di rifiutare ogni compromesso e di spingersi &quot;nelle terre estreme&quot; della sua sete di vita.
Mi è piaciuto Sean Penn che ha tenacemente voluto portare al cinema questa storia rivestendola (per qualcuno potrebbe essere un limite) di un afflato lirico e offrendola in tributo alla purezza della migliore gioventù.
(oggi mi sento retorico, perdono. il mio è un parere esclusivamente soggettivo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me è piaciuto.<br />
Mi è piaciuto lasciarmi condurre nei vagabondaggi di Chris, vivere con lui il rapporto con la propria complessa maturità attraverso l&#8217;immersione nella natura, nel silenzio, il recupero di una dimensione primitiva del (soprav)vivere.<br />
La musica di Vedder, le voci fuori campo (sua e di chi è rimasto a casa attraverso i pensieri della sorella), la letteratura che nutre lo spirito e i grandi spazi americani. Mi è piaciuta la sua scelta di rifiutare ogni compromesso e di spingersi &#8220;nelle terre estreme&#8221; della sua sete di vita.<br />
Mi è piaciuto Sean Penn che ha tenacemente voluto portare al cinema questa storia rivestendola (per qualcuno potrebbe essere un limite) di un afflato lirico e offrendola in tributo alla purezza della migliore gioventù.<br />
(oggi mi sento retorico, perdono. il mio è un parere esclusivamente soggettivo)</p>
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		<title>Di: Dottor C.</title>
		<link>http://sottotomo.com/2008/02/29/into-the-wildnelle-terre-estreme/comment-page-1/#comment-15902</link>
		<dc:creator>Dottor C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 12:13:03 +0000</pubDate>
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		<description>A me il film ha lasciato abbastanza perplesso, e ne parlavo già qua: http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/02/08/into-the-wild/.
Mentre il libro lo sto leggendo.

Penn a mio avviso è riuscito molto meglio in altri film a mostrarci la &quot;vera&quot; America che ci piace a noi, così vera che infatti è tutta molto letteraturizzata.
Qua invece fa un po&#039; il furbetto, secondo me.
Anche se l&#039;occasione era ghiotta (forse troppo?), dal momento che la storia è colma di rimandi a Emerson, a Thoreau e a London.

Sarebbe comunque interessante confrontare narratologicamente la scelta di Krakauer di utilizzare un modo per lo più documentaristico (il libro, per quanto ho letto, mi sembra una sorta di docu-novel – un documance?) e il passaggio molto più fictional di Penn; forse il lato di ricerca e testimonianze viene fornito dal regista con le incursioni della voce over, anche se a esserne interessati, se non ricordo male, sono più che altro il protagonista e la sorella.

Ma sono soltanto ipotesi, aspetto di finire a mia volta il libro e poi vi tornerò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me il film ha lasciato abbastanza perplesso, e ne parlavo già qua: <a href="http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/02/08/into-the-wild/" rel="nofollow">http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/02/08/into-the-wild/</a>.<br />
Mentre il libro lo sto leggendo.</p>
<p>Penn a mio avviso è riuscito molto meglio in altri film a mostrarci la &#8220;vera&#8221; America che ci piace a noi, così vera che infatti è tutta molto letteraturizzata.<br />
Qua invece fa un po&#8217; il furbetto, secondo me.<br />
Anche se l&#8217;occasione era ghiotta (forse troppo?), dal momento che la storia è colma di rimandi a Emerson, a Thoreau e a London.</p>
<p>Sarebbe comunque interessante confrontare narratologicamente la scelta di Krakauer di utilizzare un modo per lo più documentaristico (il libro, per quanto ho letto, mi sembra una sorta di docu-novel – un documance?) e il passaggio molto più fictional di Penn; forse il lato di ricerca e testimonianze viene fornito dal regista con le incursioni della voce over, anche se a esserne interessati, se non ricordo male, sono più che altro il protagonista e la sorella.</p>
<p>Ma sono soltanto ipotesi, aspetto di finire a mia volta il libro e poi vi tornerò.</p>
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