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	<title>Commenti a: Into the wild/Nelle terre estreme</title>
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	<description>Sottolineature e recensioni</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:17:55 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Persepolis &#171; Il dottor Carlo</title>
		<link>http://sottotomo.com/2008/02/29/into-the-wildnelle-terre-estreme/comment-page-1/#comment-15920</link>
		<dc:creator>Persepolis &#171; Il dottor Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 08:07:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Poi finalmente qualche settimana fa ho avuto la ventura di assistere a un’anteprima del film (grazie a Marco e ai regaz di Secondavisione). Il giorno dopo avevo il libro in edizione integrale, e così ho potuto sollazzarmi nella stesura di un breve confronto. (Visto anche che l’amica Sdrucciola mi aveva fregato lo spunto per le Terre estreme..) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Poi finalmente qualche settimana fa ho avuto la ventura di assistere a un’anteprima del film (grazie a Marco e ai regaz di Secondavisione). Il giorno dopo avevo il libro in edizione integrale, e così ho potuto sollazzarmi nella stesura di un breve confronto. (Visto anche che l’amica Sdrucciola mi aveva fregato lo spunto per le Terre estreme..) [...]</p>
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		<title>Di: Nathan</title>
		<link>http://sottotomo.com/2008/02/29/into-the-wildnelle-terre-estreme/comment-page-1/#comment-15903</link>
		<dc:creator>Nathan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 12:35:57 +0000</pubDate>
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		<description>a me è piaciuto.
Mi è piaciuto lasciarmi condurre nei vagabondaggi di Chris, vivere con lui il rapporto con la propria complessa maturità attraverso l'immersione nella natura, nel silenzio, il recupero di una dimensione primitiva del (soprav)vivere.
La musica di Vedder, le voci fuori campo (sua e di chi è rimasto a casa attraverso i pensieri della sorella), la letteratura che nutre lo spirito e i grandi spazi americani. Mi è piaciuta la sua scelta di rifiutare ogni compromesso e di spingersi "nelle terre estreme" della sua sete di vita.
Mi è piaciuto Sean Penn che ha tenacemente voluto portare al cinema questa storia rivestendola (per qualcuno potrebbe essere un limite) di un afflato lirico e offrendola in tributo alla purezza della migliore gioventù.
(oggi mi sento retorico, perdono. il mio è un parere esclusivamente soggettivo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me è piaciuto.<br />
Mi è piaciuto lasciarmi condurre nei vagabondaggi di Chris, vivere con lui il rapporto con la propria complessa maturità attraverso l&#8217;immersione nella natura, nel silenzio, il recupero di una dimensione primitiva del (soprav)vivere.<br />
La musica di Vedder, le voci fuori campo (sua e di chi è rimasto a casa attraverso i pensieri della sorella), la letteratura che nutre lo spirito e i grandi spazi americani. Mi è piaciuta la sua scelta di rifiutare ogni compromesso e di spingersi &#8220;nelle terre estreme&#8221; della sua sete di vita.<br />
Mi è piaciuto Sean Penn che ha tenacemente voluto portare al cinema questa storia rivestendola (per qualcuno potrebbe essere un limite) di un afflato lirico e offrendola in tributo alla purezza della migliore gioventù.<br />
(oggi mi sento retorico, perdono. il mio è un parere esclusivamente soggettivo)</p>
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		<title>Di: Dottor C.</title>
		<link>http://sottotomo.com/2008/02/29/into-the-wildnelle-terre-estreme/comment-page-1/#comment-15902</link>
		<dc:creator>Dottor C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 12:13:03 +0000</pubDate>
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		<description>A me il film ha lasciato abbastanza perplesso, e ne parlavo già qua: http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/02/08/into-the-wild/.
Mentre il libro lo sto leggendo.

Penn a mio avviso è riuscito molto meglio in altri film a mostrarci la "vera" America che ci piace a noi, così vera che infatti è tutta molto letteraturizzata.
Qua invece fa un po' il furbetto, secondo me.
Anche se l'occasione era ghiotta (forse troppo?), dal momento che la storia è colma di rimandi a Emerson, a Thoreau e a London.

Sarebbe comunque interessante confrontare narratologicamente la scelta di Krakauer di utilizzare un modo per lo più documentaristico (il libro, per quanto ho letto, mi sembra una sorta di docu-novel – un documance?) e il passaggio molto più fictional di Penn; forse il lato di ricerca e testimonianze viene fornito dal regista con le incursioni della voce over, anche se a esserne interessati, se non ricordo male, sono più che altro il protagonista e la sorella.

Ma sono soltanto ipotesi, aspetto di finire a mia volta il libro e poi vi tornerò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me il film ha lasciato abbastanza perplesso, e ne parlavo già qua: <a href="http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/02/08/into-the-wild/" rel="nofollow">http://dottorcarlo.wordpress.com/2008/02/08/into-the-wild/</a>.<br />
Mentre il libro lo sto leggendo.</p>
<p>Penn a mio avviso è riuscito molto meglio in altri film a mostrarci la &#8220;vera&#8221; America che ci piace a noi, così vera che infatti è tutta molto letteraturizzata.<br />
Qua invece fa un po&#8217; il furbetto, secondo me.<br />
Anche se l&#8217;occasione era ghiotta (forse troppo?), dal momento che la storia è colma di rimandi a Emerson, a Thoreau e a London.</p>
<p>Sarebbe comunque interessante confrontare narratologicamente la scelta di Krakauer di utilizzare un modo per lo più documentaristico (il libro, per quanto ho letto, mi sembra una sorta di docu-novel – un documance?) e il passaggio molto più fictional di Penn; forse il lato di ricerca e testimonianze viene fornito dal regista con le incursioni della voce over, anche se a esserne interessati, se non ricordo male, sono più che altro il protagonista e la sorella.</p>
<p>Ma sono soltanto ipotesi, aspetto di finire a mia volta il libro e poi vi tornerò.</p>
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