Into the wild/Nelle terre estreme
Sdrucciola Febbraio 29th, 2008
Il Dottor Carlo mi perdonerà se usurpo la sua rubrica-categoria, ma ci tenevo a essere la prima a parlare di un libro e di un film che ho trovato eccezionali per molti versi. Chi teme gli spoiler è messo in guardia, ma ormai della vicenda si sa quasi tutto.
La storia, vera, è quella del giovane che Chris McCandless, che un giorno del 1992 iniziò la sua avventura nelle terre estreme dell’Alaska e vi trovò la morte stremato dalla fame.
Qualcuno sostiene che il libro di Krakauer e il film di Penn raccontino cose diverse. Non ho avuto questa impressione, il libro (sul piano della qualità inferiore al film, c’è poco da fare) aggiunge degli elementi alla ricostruzione della vicenda e la innesta in un quadro più ampio arricchito da esperienze simili.
Sean Penn, di suo, ne approfitta per ricordarci che l’America non è solo la superpotenza bushista ma un paese che mantiene vivo il mito della frontiera nei suoi paesaggi e nelle sue persone.
McCandless era solo un giovane ingenuo e arrogante che ha sfidato la natura senza preparazione? Krakauer sembra più severo di Sean Penn, ma in fin dei conti entrambi ci lasciano l’opportunità di giudicare per conto nostro, basta sentire i discorsi all’uscita del cinema per accorgersene, del tipo per cui ti chiedi se hanno tutti visto lo stesso film.
A me è venuto in mente il bisogno di libertà di Larsson, con cui alcuni di noi dovranno sempre fare i conti. Che decidano di nutrirsi di bacche in Alaska, diventino disertori o non possano impedirsi di immaginare, almeno ogni tanto, che un’altra vita è possibile.
Menzione finale per la colonna sonora di Eddie Vedder, che non crea solo un supporto al film ma fornisce una terza chiave di lettura della vita di Chris.
J. Krakauer, Nelle terre estreme, Corbaccio, 16,60 €
Sean Penn, Into the wild, 2007
