Andrea Molaioli – La ragazza del lago
Dottor Carlo Febbraio 6th, 2008
Tratto da Lo sguardo di uno sconosciuto, di Karin Fossum
Karim Fossum tenta di imbastire un giallo psicologico, dove l’indagine costituisca una scusa per il tratteggio di caratteri segnati da un male venato di malinconia e da un disagio che appaiono entrambi striscianti, profondi, sotto la patina di una quasi immobile e a volte pittorica piccola provincia norvegese.
Riesce un’opera per lo più mediocre, sia per la detection sia per l’introspezione.
La trama poliziesca risulta piuttosto debole, lo scioglimento strutturalmente inadeguato, quando non poco verosimile.
Più interessanti, in apparenza, le psicologie, ma il narratore sembra non prendersi il coraggio per approfondire; la levità, ricercata come marca stilistica, non sembra gestita bene.
Si nota che la Fossum possiede alcuni numeri, ma purtroppo li spreca: il meccanismo a volte fa mostra di se stesso quando non dovrebbe, anche nelle sottili soluzioni di un paio di altrimenti interessanti messe in abisso strutturali e concettuali.
Se vi si aggiungono alcune volute ingenuità, che finiscono con il rasentare il fastidio, si resta con l’impressione di una indecisione tonale, laddove determinati passaggi fanno quasi pensare a un romanzo per ragazzi.
Ironicamente, e in maniera di certo non volontaria, il film di Molaioli ricalca questa generale medietà.
A fornire questa sensazione contribuisce principalmente il dato inglobante e permeante della televisità: i tempi, e in generale tutto l’incedere del film, specialmente nella prima parte, ricordano troppo da vicino una qualsiasi fiction.
Ciò sembra poter essere parzialmente salvato dall’infittirsi degli eventi, e dalle interpretazioni di un cast di tutto rispetto. Sebbene anche in questo caso la scrittura appaia prettamente televisiva (pure se lo sceneggiatore Sandro Petraglia si mostra abile nel variare e ricombinare alcuni elementi fattuali del libro); e allo stesso modo l’ottimo Toni Servillo scade talvolta nella macchietta del meridionale trapiantato al Nord.
Un peccato, perché il male profondo e nascosto della provincia (congeniale la trasposizione dai fiordi alla Carnia, ma in sottotraccia c’è sempre Twin Peaks), insieme al dolore quasi costitutivo dell’animo umano, avrebbero potuto rappresentare degli ottimi spunti.
Al pari di quanto fa a tratti la scrittrice, Molaioli mostra tuttavia una mano discreta, evitando soluzioni troppo banali nelle inquadrature, destreggiandosi con una certa perizia soprattutto negli esterni.
Si attende insomma l’opera seconda, sperando che egli riesca a ritagliarsi una maggiore libertà dalla sceneggiatura.
Karin Fossum, Lo sguardo di uno sconosciuto, Frassinelli, 9,20 €
Andrea Molaioli, La ragazza del lago, Italia, 2007
