Alan Bennett - La sovrana lettrice
Sdrucciola Febbraio 5th, 2008
Per molti la lettura è un vizio, una specie di malattia più o meno segreta da crescere in solitudine e nutrire poi di affinità condivise. E come tutti i vizi, se lo si prende in tarda età, si impossessa dei giorni facendo piazza pulita delle vecchie abitudini, perché si sa che il tempo per consumarlo è poco.
Supponiamo con Alan Bennett che vittima del mal di lettura sia niente meno che la Regina D’Inghilterra.
Lei, Elisabetta II, la signora dai cappellini orrbili e dallo sguardo lievemente ottuso. In teoria, una delle donne più influenti del globo; in pratica, una creatura stanca imprigionata dai riti di corte.
Una donna che un bel giorno si imbatte in una biblioteca circolante e dà vita a una storia diversa. Una storia inverosimile ma raccontata con grazia, umorismo e molte idee sul rapporto tra i libri, le persone che li leggono e il mondo.
Come suggerisce Bennett, si dovrebbe ricordare che la lettura oltre che vizio è azione, che ogni lettore ha ilsuo personale percorso ma che compito di ogni buon libro è farci andare oltre. Come una storia d’amore, l’incontro con la pagina cambia o dovrebbe cambiare non solo il modo in cui guardiamo il mondo, ma il ruolo che ci scegliamo in esso.
Come l’Elisabetta di Bennett, nei giorni fortunati ci soprendiamo non solo a guardare, ma a trattare gli altri in modo diverso, a capovolgere anche solo per un momento le abitudini quotidiane. Piccoli e grandi gesti che segnano il passaggio di quelle pagine negli occhi e nella mente, ben al di là di recensioni e statistiche di vendita.
E allora, se ne avete voglia, usate i commenti per raccontare uno di questi giorni fortunati:-)
