Umberto Veronesi - Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza

Dottor Carlo gennaio 15th, 2008

L’argomento dell’eutanasia è tra i più spinosi e correnti, specie in un Paese dove ancora a influenzare profondamente le decisioni politiche, nonostante una (ipocritamente) dichiarata laicità, è la morale cattolica.

A distanza di poco più di due anni dalla sua uscita (un anno dalla ristampa in una diversa collana), e visti alcuni recenti accadimenti nonché l’inasprimento dell’oscurantismo ratzingeriano, il libretto di Veronesi risulta quanto mai attuale.
Anche per il fatto che il suo discorso tocca il versante del rapporto tra la sofferenza, la medicina, la morte e il pensiero cristiano cattolico, per poi allargare lo sguardo a comprendere altre religioni, come l’ebraismo, il protestantesimo, l’islamismo; e le concezioni che a tale proposito avevano i Greci, i Romani, gli uomini del Medioevo; e quindi gli indiani, i Valdesi…

Tutto ciò soltanto in un quinto circa dell’intero libro, ossia in pressappoco 20 pagine.
Perché poi si deve parlare della vita e della consapevolezza del sé, delle condizioni della medicina contemporanea, del rapporto tra medico e paziente, del dolore e della sofferenza, dell’uso farmaceutico degli oppiacei, della trattazione dell’argomento della morte nel pensiero occidentale moderno, delle varie legislazioni in materia…

Troppo materiale, in sostanza; ciascun argomento avrebbe meritato un corposo saggio a sé. Non solo, ma quanto si trova risulta organizzato male, quasi in una serie di brevi riflessioni che appaiono sì lucide e chiaramente esposte, ma che forse avrebbero richiesto una diversa sistemazione in uno spazio per l’appunto più vasto.

L’effetto che si ottiene è probabilmente l’opposto di quello che si sarebbe voluto mediante questa sorta di pamphlet, non polemico ma divulgativo.
Il lettore rimane con una serie di nozioni che fa fatica ad assemblare in un pensiero coeso, e che hanno il potere di scivolare via senza molte tracce e di disperdersi.
Dispiace, perché si voleva parlare proprio bene di un libro con una tematica del genere.

Umberto Veronesi, Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza, Mondadori, 8,40 €

7 Risposte a “Umberto Veronesi - Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza”

  1. [...] libri, segnalazioni) In attesa di prossime recensioni cinematografiche, ho parlato qua del libro di Umberto Veronesi, Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla [...]

  2. floon 23 gen 2008 at 19:39

    Forse non c’era bisogno di scriverci un libro. Quando finisce il ciclo naturale della vita, non c’è nulla che l’uomo possa o debba fare per opporsi alla morte.
    La morte non è una malattia da curare, un medico dovrebbe esserne consapevole, si può aiutare una persona a vivere in salute ma non è possibile trattenerla qui per sempre.
    Ciao :)

  3. Saraon 25 gen 2008 at 13:53

    @flo: La penso in modo decisamente contrario! Non per quanto riguarda la seconda parte: concordo sul fatto che la morte non è una malattia da curare ma qualcosa di assolutamente naturale. Ma come tu stessa dici il medico “dovrebbe esserne consapevole” ma spesso non lo è ed è anche influenzato da una società (e da un credo religioso) che non ammette minimamente che un certo genere di vita non sia più considerato vita dal singolo.
    Il testamento biologico e più ampiamente l’eutanasia nel nostro paese non solo non sono una realtà ma rappresentano praticamente questioni vergognose su cui non si vuole nemmeno confrontarsi per paura di quello che possono generare certi dibattiti. Esistono organizzazioni che sostengono l’eubiosia, prima fra tutti -perlomeno a Bologna- l’ANT, che in fondo non è altro che un modo per sostenere che la vita va protetta a tutti i costi. Ammiro associazioni come questa perchè nonostante il fine ultimo operano veramente bene nell’assicurare cure necessarie a pazienti oncologici terminali, cure che il SSN non garantisce.
    Comunque a parte la digressione, me ne scuso, per questi motivi, diversamente da te, ritengo che questo libro come altri sull’argomento siano necessari e vadano distribuiti, pubblicizzati e letti.

    Personalmente sto rileggendo il libro di Veronesi alla luce delle critiche del dottore: su alcune mi trovo a concordare. Resta che Veronesi per me rimane persona lucidissima e chiara. Lo avete sentito da Fazio domenica sera?

  4. Dottor C.on 25 gen 2008 at 14:10

    Sono del tutto d’accordo con Sara.
    In questo Paese c’è un bisogno ESTREMO di sensibilizzazione e acculturamento riguardo determinate tematiche, ed è proprio questo che il libro si ripropone.

    Forse dietro la resa difettosa ci sono scelte editoriali (del tipo: Ehi, Umberto, scrivi quello che ti pare ma sii stringato, che sto libello deve essere all’incirca 100 pagine).

    Forse la pecca organizzativa del materiale va in parte attribuita al redattore/curatore.

    Non posso saperlo con precisione.
    Ma resta vero che nell’esposizione pura e semplice Veronesi è molto chiaro.
    Così come, resta il desiderio/sogno che su ognuno degli argomenti del libro ci scappi un bel saggio (o venga pubblicizzato… : nel libro manca del tutto una bibliografia di riferimento, nonché un apparato di note per le citazioni che fa Veronesi, e questo depone a sfavore 1) dell’editore, 2) del curatore).
    E che magari questo saggio sia distribuito gratuitamente e fatto leggere a scuola ma anche altrove (che cazzo, i cittadini italiani sono stati ammorbati a domicilio dal libro di Berlusconi! questo qua sarebbe infinitamente più utile!).

  5. Dottor C.on 25 gen 2008 at 21:45

    In ogni caso, mi piacerebbe molto se Sara, una volta conclusa la rilettura, dicesse che cosa, invece, secondo lei funziona in modo particolare.

  6. Sdrucciolaon 28 gen 2008 at 10:22

    Non mi esprimo sul libro, che non ho ancora letto (anche per colpa del giudizio del Dottor Carlo). Ho sentito Veronesi da Fazio e mi pare abbia detto cose sensate e condivisibili

  7. Reboxetine.on 16 lug 2008 at 03:18

    Vestra reboxetine….

    Reboxetine edronax. Reboxetine….

Trackback URI | Comments RSS

Lascia un commento