Archive for gennaio, 2008

Agustín F. Mallo – Il sogno della Nocilla

Sdrucciola gennaio 27th, 2008

nocilla.jpg«Una stupidaggine. E basta»
«Il grande poema dell’armonia che giace sotto lo strato superficiale della cultura precostituita. Un Internet tascabile. Una scossa»

Ad Augustin Mallo bisogna riconoscere perlomeno questo: a pagina 174 del suo romanzo è riuscito a riportare la sostanza delle stroncature e lodi che il suo libro poteva guadagnare. Il mio giudizio si colloca esattamente a metà tra queste due:-).

Il sogno della Nocilla è un romanzo che ci porta in giro per frammenti, facendo pensare più che alla Rete a una mappa mentale, partendo da uno duplice spunto: il deserto e un albero a cui sono appese delle scarpe.

Attorno e sotto (geograficamente e non), scorrono vite, sogni e illusioni accennate più che raccontate con un linguaggio che vorrebbe essere più innovativo di quel che è.

Leggetevelo se siete appassionati di Micronazioni, città sotterranee e strani fenomeni fisici, sapendo che si limita stuzzicare l’appetito, senza lasciare tracce.

Augustín F. Mallo, Il sogno della Nocilla, Neri Pozza € 15

Christopher Moore – Un lavoro sporco

Sdrucciola gennaio 20th, 2008

moore.jpgSe vi capitasse di veder comparire sul comodino un foglietto con un nome e una data, se la frequenza con cui trovate nei paraggi di un deceduto diventasse insolitamente alta, se oggetti dal bagliore rossastro giungessero a voi e se infine udiste delle voci sinistre provenire dalle fogne… beh, ci sono buone possibilità che siate diventati un Mercante di Morte.

Se invece avete solo avuto una giornata pesante, difficilmente potrete battere Charlie Asher, almeno da quando deve dividere il proprio tempo tra la sua bambina e l’incarico di setacciare la città a caccia di anime cercando di battere sul tempo le forze oscure.

Il libro di Christopher Moore è estremamente divertente, e questo è il primo buon motivo per leggerlo. Il secondo è che le scorribande di Charlie per le strade di San Francisco restituiscono l’immagine di una città dai mille volti.
Il terzo, è che questo libro riesce a fare tutto questo e parlare del delicatissimo rapporto tra chi resta e chi lascia facendo filtrare una genuina sensibilità e una profonda comprensione della frustrazione che ciascuno di noi prova incrociando l’ombra della morte sul volto dei propri cari.

Farlo strappando più di un sorriso non è poco. Complimenti anche a Elliot, casa editrice nata nel 2007, decisamente da tenere d’occhio.

Christopher Moore Myspace
Giancarlo Di Cataldo su Un Lavoro Sporco

Christopher Moore, Un lavoro sporco, Elliot, € 16,50
Foto Cirox

Umberto Veronesi – Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza

Dottor Carlo gennaio 15th, 2008

L’argomento dell’eutanasia è tra i più spinosi e correnti, specie in un Paese dove ancora a influenzare profondamente le decisioni politiche, nonostante una (ipocritamente) dichiarata laicità, è la morale cattolica.

A distanza di poco più di due anni dalla sua uscita (un anno dalla ristampa in una diversa collana), e visti alcuni recenti accadimenti nonché l’inasprimento dell’oscurantismo ratzingeriano, il libretto di Veronesi risulta quanto mai attuale.
Anche per il fatto che il suo discorso tocca il versante del rapporto tra la sofferenza, la medicina, la morte e il pensiero cristiano cattolico, per poi allargare lo sguardo a comprendere altre religioni, come l’ebraismo, il protestantesimo, l’islamismo; e le concezioni che a tale proposito avevano i Greci, i Romani, gli uomini del Medioevo; e quindi gli indiani, i Valdesi…

Tutto ciò soltanto in un quinto circa dell’intero libro, ossia in pressappoco 20 pagine.
Perché poi si deve parlare della vita e della consapevolezza del sé, delle condizioni della medicina contemporanea, del rapporto tra medico e paziente, del dolore e della sofferenza, dell’uso farmaceutico degli oppiacei, della trattazione dell’argomento della morte nel pensiero occidentale moderno, delle varie legislazioni in materia…

Troppo materiale, in sostanza; ciascun argomento avrebbe meritato un corposo saggio a sé. Non solo, ma quanto si trova risulta organizzato male, quasi in una serie di brevi riflessioni che appaiono sì lucide e chiaramente esposte, ma che forse avrebbero richiesto una diversa sistemazione in uno spazio per l’appunto più vasto.

L’effetto che si ottiene è probabilmente l’opposto di quello che si sarebbe voluto mediante questa sorta di pamphlet, non polemico ma divulgativo.
Il lettore rimane con una serie di nozioni che fa fatica ad assemblare in un pensiero coeso, e che hanno il potere di scivolare via senza molte tracce e di disperdersi.
Dispiace, perché si voleva parlare proprio bene di un libro con una tematica del genere.

Umberto Veronesi, Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza, Mondadori, 8,40 €

Tostoini per Bookcrossing.com

Sdrucciola gennaio 7th, 2008

tostoini1.jpgNon contenta di dedicarsi ai suoi strani animali, la nostra tartartista preferita Tostoini ha realizzato “Al centro della propria ragnatela”, che è stato selezionato da bookcrossing.com per diventare la 23esima etichetta in edizione limitata (leggasi “di alta qualità”).

Rinnovando i complimenti per il suo lavoro, lasciamo spazio al suo commento che condividiamo assolutamente:

La lettura… è un momento di solitudine, qualcosa tra te e il tuo libro. Di fatto, è qualcosa che ti connette con gli altri lettori. Lettori, e Bookcrosser, più di qualunque altro amante dei libri, sono uniti tra loro tramite delle ragnatele di libri.

Jane O’Connor – Mariarosa Sciccosa

Sdrucciola gennaio 5th, 2008

sciccosa.jpgChiunque abbia a che fare con le bambine sa che la loro versione di eleganza è un vaporoso tutù avvolto da una stola fucsia e incorniciato da un diadema luccicante, meglio se abbinati a una serie di altri indumenti il cui scopo è riassumere l’idea di “principessa“.

Questo delizioso libro illustrato da Robin Press Glaisser ci introduce nella vita di Mariarosa Sciccosa, una bimba molto charmante (che come ci spiega, è un modo molto sciccoso per dire “elegante”) che vive in una famiglia per nulla sciccosa. Nella breve storia assistiamo ai suoi strenui tentativi di introdurre abiti e accessori sciccosi nella vita dei genitori così tristemente “normali”.

La lettura è estremamente divertente e godibile a qualsiasi età. Da abbinare decisamente all’articolo di Barbara Ehrenreich su The Nation (apparso anche su Internazionale del 28 Dicembre) che ci spiega perché un’insurrezione popolare dovrebbe rovesciare la monarchia Disney. In sintesi, mentre qui ci dibattiamo tra Winx e Bratz, oltreoceano imperversa la truppa compatta delle principesse. Il risultato?

Quando fa la principessa, mia figlia di tre anni se ne va in giro con il diadema di traverso e il vestito che le scivola lungo la spalla – più che una principessa sembra una festaiola londinese dopo una notte di alcol e cocaina. Poi chiede una mela avvelenata e si accascia al suolo in sublime deliquio. Da lì al cocktail Margarita corretto al Roipnol il basso è breve.

Jane O’ Connor, Robin Preiss Glasser, Mariarosa Sciccosa, Nord-Sud Edizioni, 13 €