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Berlino

Sdrucciola Agosto 17th, 2007

berlino.jpgPer parlare dei libri delle vacanze ci sarà tempo, per alleggerire il ritorno vi beccate la recensione di una città :-)

SPAZIO: Berlino è una città in cui si sta belli comodi. Intanto perché nei suoi 892 km² ci sono tre milioni di abitanti (Parigi ne ha circa due milioni stretti in 105 km²). E poi ci sono i parchi, tanti e belli, tra cui spicca il Tiergarten, un vero bosco nel centro della città.

MOTO A LUOGO: Basta un quarto d’ora per capire che la città è il regno dei ciclisti. Per provare l’autentica ebrezza del potere basta affittare una bici e inforcare una delle innumerevoli piste (o là dove non ci sono, avventurarsi sulla strada).
Pedoni che si scostano al solo sentire il rumore delle ruote, automobilisti che non solo guardano prima di uscire da un parcheggio, ma si fermano se state per passare.
Certo, se da pedone vi azzardate a mettere mezzo piede su una pista ciclabile rischiate di restare travolti. Ma perché andare a piedi quando si arriva ovunque in bici?
Unica avvertenza è prepararsi all’umiliazione: i berlinesi sono delle schegge e vi faranno sentire come dei dueenni sul triciclo.

GUARDARE: prima di tutto, sopra la vostra testa. Perché probabilmente sta per piovere. Poi un po’ più in basso, per godere di una città che è un museo dell’architettura a cielo aperto. Passeggiando per Potsdamer Platz vi sembrerà di essere nella Disnelyland degli architetti. Immagino la faccia di Renzo Piano quando gli avranno detto: “ci sarebbe da ricostruire questa storica piazza in una delle capitali europee, hai qualche idea?”. Per non parlare dei palazzoni della DDR e dei grandi viali.
Ad ogni angolo c’è una suggestione, storica o artistica, da accogliere.

VISITE: I musei sono troppi. Quello di Pergamon è davvero da non perdere, oltre alla ricchezza dei reperti c’è l’effetto emotivo di trovarsi di fronte ad opere davvero monumentali. Per le frivolezze meritano un giro il Seadom (ascensore-acquario) e il museo dei Ramones (occhio: sta per trasferirsi).

LA STORIA: è ovunque. Consiglio di visitare nello stesso giorno il museo della DDR e quello della Stasi. Come passare da Goodbye Lenin a Le vite degli altri, vi lascerà pochissima voglia di portarvi a casa un gadget del passato.
Una bella passeggiata nel memoriale dell’olocausto è un’altra tappa per chi non ha paura di appesantirsi un po’ il cuore e lasciare scorrere i pensieri. Se non saltate da un cubo all’altro i guardiani vi lasciano in pace.

CIBO: currywurst, bratwurst e birra? Certo, ma anche thai, greco, mediorientale. Ovunque, a qualsiasi ora e all’aperto (anche d’inverno!).

QUANTO MI COSTA: i musei sono gratis le ultime ore del giovedì, il cibo è ampiamente a portata di tasca, gli affitti sono bassi. Vestiti, borse e oggetti di design alzano la media.

I BERLINESI: gli altri tedeschi dicono che Berlino è grigia, caotica e rumorosa.
Punti di vista, per chi è abituato a Milano sembra un’oasi di silenzio e ordine.
I berlinesi hanno altri problemi, le gru che sono diventate il simbolo della città li hanno lasciati con un discreto indebitamento e ora sono molti quelli costretti ad andare altrove per trovare lavoro.

CLIMA: non si può avere tutto…