Archive for agosto, 2007

Booktrailer

Panzallaria agosto 28th, 2007

Dalla contaminazione dei generi nasce il booktrailer. Un modo nuovo di presentare al pubblico un libro che media da altri generi e che confluisce sul web.

In Rete, il nuovo thriller di Peter James edito da Kowalski viene lanciato in rete con un video e il dietro le quinte dell’idea: dalla sua nascita allo sviluppo, al risultato finale.

Il work in progress di questo esperimento comunicativo è raccontato su un blog creato ad hoc da dove è possibile vedere anche il trailer.

Di un libro che uscirà nelle sale…volevo dire in libreria, il 6 settembre 2007.

Riusciremo noi lettori a farci un’idea nostra dei personaggi o avranno invariabilmente le fattezze degli attori del trailer?

Per il momento l’esperimento mi stuzzica molto, solo a lettura ultimata potrò dire se ha aggiunto o tolto al libro.

Albert Sánchez Piñol- La pelle fredda

Sdrucciola agosto 27th, 2007

pelle.jpgCapita che una mattina ti svegli e scopri che quello che ti circonda non ti assomiglia più.
Capita che mentre bevi un tè realizzi che quello per cui hai lottato ti è costato un pezzo di anima.
Capita che invece di limtarti a pensare che è il momento di andare, impacchetti le tue cose e parti.

Altrove, magari su un’isola, un pezzo di terra spazzato dal vento e dal mare dove ti aspetta un lavoro per cui non devi neanche fingere entusiasmo.
Nessuno che faccia domande, niente occhi in cui specchiare la tua umanità impoverita.

Il narratore di Albert Sánchez Piñol sceglie una sperduta isola al largo della Patagonia, convinto di trovare tutto questo. Ma il nuovo ufficiale meterologico avrà una sorpresa che lo costringerà a rivedere radicalmente i suoi piani e a riprendere la lotta, questa volta per la sua stessa vita.

In La pelle fredda siamo dalle parti di Robinson Crusoe (ma quello di Michel Tournier), de Il signore delle mosche e di Alien.
Una lettura a tratti disturbante ma sicuramente un libro interessante che coniuga il gusto per l’avventura con quello per l’introspezione.

Si finisce un po’ delusi per la chiusura del cerchio, ma resta in bocca un buon sapore di sale.

Albert Sánchez Piñol, La pelle fredda, Feltrinelli, 15 euro

Jonathan Coe – La pioggia prima che cada

Sdrucciola agosto 23rd, 2007

pioggia_prima.jpgLe anteprime promettevano: un libro dedicato alle donne
I casi sono due: o Coe ha un’errata percezione delle lettrici e pensa davvero che basti un io narrante che spolvera memorie famigliari condite di piccole follie, abbandoni ed emancipazioni, oppure è stato contagiato dalla sindrome della Allende.

Solo che lui è un uomo, e non ha la scusa della sindrome premestruale.
Solo che lui è Coe, e ci aspettavamo qualcosa di più.

Invece l’autore di La casa del sonno e altri splendidi romanzi prende gli ingredienti più scontati (nipote trova memorie di zia anziana che ricostruiscono la storia familiare e svelano i suoi misteri) e non si preoccupa neanche troppo di assemblarli in modo originale.

A meno che… ma certo, questa volta è tutto diverso, la defunta zia Rosamond era lesbica!
Questo naturalmente dovrebbe sdoganare l’intera vicenda e dare il giusto tocco di contemporaneità.

Bravo Jonathan, una scelta davvero coraggiosa.
Ma non lo sarebbe stato un po’ di più provare a scrivere una storia di donne lasciando da parte il cliché tutto buoni sentimenti e scelte difficili?

Non sarebbe stato meglio correre qualche vero rischio, resistere alla tentazione di descrivere ogni singolo giardino e ogni casa e farci sapere cosa combinava zia Rosamond quando non veniva maltratta dai parenti o dall’amante?
Magari considerarla alla stregua di un personaggio maschile in un romanzo “dedicato agli uomini” e dirci quanto era brava a tradurre dal cinese o quanto le sarebbe piaciuto diventare la direttrice di una grande rivista?

I refusi nel testo non aiutanto la lettura, che si colloca tra le peggiori dell’estate.

A Mantova andrò comunque a sentirlo. Un po’ in omaggio alle letture del passato, un po’ nella speranza che confessi: il romanzo se l’è fatto scrivere dalla shampista (del cane, visto che è inglese).

Jonthan Coe, La pioggia prima che cada, Feltrinelli, 16 euro

Pamuk a Mantova

Sdrucciola agosto 22nd, 2007

pamuk.jpgUna bella sorpresa dal festival: sabato alle 21 ci sarà anche Orhan Pamuk!

Berlino

Sdrucciola agosto 17th, 2007

berlino.jpgPer parlare dei libri delle vacanze ci sarà tempo, per alleggerire il ritorno vi beccate la recensione di una città :-)

SPAZIO: Berlino è una città in cui si sta belli comodi. Intanto perché nei suoi 892 km² ci sono tre milioni di abitanti (Parigi ne ha circa due milioni stretti in 105 km²). E poi ci sono i parchi, tanti e belli, tra cui spicca il Tiergarten, un vero bosco nel centro della città.

MOTO A LUOGO: Basta un quarto d’ora per capire che la città è il regno dei ciclisti. Per provare l’autentica ebrezza del potere basta affittare una bici e inforcare una delle innumerevoli piste (o là dove non ci sono, avventurarsi sulla strada).
Pedoni che si scostano al solo sentire il rumore delle ruote, automobilisti che non solo guardano prima di uscire da un parcheggio, ma si fermano se state per passare.
Certo, se da pedone vi azzardate a mettere mezzo piede su una pista ciclabile rischiate di restare travolti. Ma perché andare a piedi quando si arriva ovunque in bici?
Unica avvertenza è prepararsi all’umiliazione: i berlinesi sono delle schegge e vi faranno sentire come dei dueenni sul triciclo.

GUARDARE: prima di tutto, sopra la vostra testa. Perché probabilmente sta per piovere. Poi un po’ più in basso, per godere di una città che è un museo dell’architettura a cielo aperto. Passeggiando per Potsdamer Platz vi sembrerà di essere nella Disnelyland degli architetti. Immagino la faccia di Renzo Piano quando gli avranno detto: “ci sarebbe da ricostruire questa storica piazza in una delle capitali europee, hai qualche idea?”. Per non parlare dei palazzoni della DDR e dei grandi viali.
Ad ogni angolo c’è una suggestione, storica o artistica, da accogliere.

VISITE: I musei sono troppi. Quello di Pergamon è davvero da non perdere, oltre alla ricchezza dei reperti c’è l’effetto emotivo di trovarsi di fronte ad opere davvero monumentali. Per le frivolezze meritano un giro il Seadom (ascensore-acquario) e il museo dei Ramones (occhio: sta per trasferirsi).

LA STORIA: è ovunque. Consiglio di visitare nello stesso giorno il museo della DDR e quello della Stasi. Come passare da Goodbye Lenin a Le vite degli altri, vi lascerà pochissima voglia di portarvi a casa un gadget del passato.
Una bella passeggiata nel memoriale dell’olocausto è un’altra tappa per chi non ha paura di appesantirsi un po’ il cuore e lasciare scorrere i pensieri. Se non saltate da un cubo all’altro i guardiani vi lasciano in pace.

CIBO: currywurst, bratwurst e birra? Certo, ma anche thai, greco, mediorientale. Ovunque, a qualsiasi ora e all’aperto (anche d’inverno!).

QUANTO MI COSTA: i musei sono gratis le ultime ore del giovedì, il cibo è ampiamente a portata di tasca, gli affitti sono bassi. Vestiti, borse e oggetti di design alzano la media.

I BERLINESI: gli altri tedeschi dicono che Berlino è grigia, caotica e rumorosa.
Punti di vista, per chi è abituato a Milano sembra un’oasi di silenzio e ordine.
I berlinesi hanno altri problemi, le gru che sono diventate il simbolo della città li hanno lasciati con un discreto indebitamento e ora sono molti quelli costretti ad andare altrove per trovare lavoro.

CLIMA: non si può avere tutto…