Voglio vivere in un libro di Crichton
iorek maggio 29th, 2007
Michael Crichton e’ un autore che definirei salubre.
Americano, quarantenne, medico. Sa di vivere nel posto giusto (=gli Stati Uniti), se sei uno scrittore con buone idee ma con la capacita’ artistica di mio cugino Ermes.
Michael Crichton e’ uno scrittore di successo. Ha scritto alcuni tra i libri dai titoli piu’ belli. Jurassic Park e’ un gran bel titolo, ammettiamolo.
Ci limitiamo ai titoli, perche’ se chiedete a chi li ha letti qualche dettaglio della trama, pochi vi risponderanno.
Per risolvere le vostre serate, ecco il Crichton template:
- Siamo scenziati, mica commessi di Mango.
- Anche se sono fuoricorso in agraria, verro’ coinvolto in un progetto spaziale o in una operazione di neurochirurgia. Noi americani ce ne freghiamo dei titoli accademici (tanto nessuno sa fare una mazza).
- Per un dettaglio trascurabile, quello che prima sembra un enorme passo avanti per l’Umanita’ si rivelera’ una solenne cazzata.
- Quando il film rischierebbe di diventare troppo lungo, mi invento una scemenza per finire il libro (non vorrei che lo spettatore di Wichita poi mi si addormenti nel multisala).
Potete applicare lo schema a qualunque libro. Provate.
Detto questo, volevo commentare “The Andromeda Strain” (mi pagano – anzi, NON mi pagano – per questo). Seguiremo il Crichton Template punto per punto.
- Il protagonista e’ un irritante personaggio di nome Jeremy Stone. Che ha vinto il premio Nobel, la coppa Davis e nei ritagli di tempo copia a memoria le opere di Matisse ad uncinetto mentre naviga in solitario sull’Atlantico.
- Il protagonista mette insieme un team di colleghi che definire bizzarro e’ ingeneroso. Lo scopo e’ studiare un eventuale contatto con una forma di vita aliena. Inutile sottolineare (inutile, a meno che chi mi stia leggendo non sia Michael Crichton o mio cugino Ermes) che avere un microbiologo per studiare una forma di vita aliena e’ utile quanto essere aiutati in una versione di greco da Pippo Inzaghi.
- Le forme di vita aliene tendono a fregarsene dei terrestri.
- A pagina 230 si nota chiaramente quando l’agente di Crichton gli ha telefonato per dirgli “Ehi, il regista qui e’ stufo. Chiudi li’ il libro e vieni a farti una birra sullo Strip”.
Voti:
Trama:
l’idea e’ buona, ma come gia’ detto mio cugino Ermes l’avrebbe messa giu’ meglio. La visione retrospettiva della trama (“Un errore che ammettera’ in seguito…”) va anche bene, per dare un senso di maggiore realta’ al romanzo, se l’autore si ricordasse di spiegare le cose. Voto: 2
Background scientifico:
Ah ah ah. Voto: 0
Quarta di copertina:
Discretamente ben scritta. Voto: 6
Certo, io avrei evitato tra i credits:
“Il piu’ bel libro mai scritto.” John Crichton
“Un capolavoro assoluto. Copriti, che arriva il freddo” Margaret Crichton
“Vi terra’ incollati alla poltrona (esageri sempre, papa’)” Michael Crichton
Va detto che a Wichita e’ stato un successone.
Giovane sous chef al Dreadnaught, Tommy può sopportare tutto: lavorare sotto uno cuoco generoso ma eroinomane per un dentista-ristoratore senza spina dorsale, sottostare al giogo della Famiglia e alle richieste dello zio Parrucchino Sally, essere perseguitato da un agente dell’Fbi più fastidioso di un eczema.
Questa tartaruga, che ha creato personaggi come il mitico
Se il cognome dell’autrice vi dice qualcosa è perchè Kiran Desai è figlia della più nota Anita, uno dei nomi forti della letteratura indiana contemporanea.
Tutte le mattine milioni di persone comprano il giornale, lo sfogliano, lo mettono da parte, e alla sera lo leggono con calma.
L’incontro con questo quotidiano sarà in ogni caso sarà un’esperienza straordinaria: Andrea Bertotti riesce davvero a muoversi danzando tra le parole e le immagini scomponendole e riassemblandole, creando un senso nuovo a partire dall’ovvio. Cosa ancora più gradita, lo fa senza prendersi e prenderci troppo sul serio. Che con il giornale di oggi domani si incarterà il pesce, lui, se lo ricorda…