Archive for aprile, 2007

Officina Italia, meglio la fabbrica

Sdrucciola aprile 29th, 2007

I Festival letterari sono una gran cosa. Per qualche giorno si nutre il cervello di stimoli, si scoprono nuovi autori, si respirano pagine. Nel loro piccolo, sono un significativo contributo alla diffusione della cultura.

Il loro successo purtroppo ha alimentato la pericolosa idea che se si vuol fare qualcosa di “culturale” dall’aria vagamente democratica e dal sicuro successo, basta appiccicargli la definizione di Festival ed è fatta.

Non si spiega altrimenti Officina Italia che parte male già nelle premesse: in bella evidenza sul sito non c’è una sintetica spiegazione dell’evento ma il link al comunicato stampa. Per capire cos’è bisogna individuare la sezione festival dove si legge:

Il festival si prefigge di approfondire il rapporto fra la letteratura e la sua officina creativa, allargando poi lo sguardo anche ad altri ambiti dell’arte e della scienza. L’idea è quella di convocare i migliori scrittori italiani a leggere, in anteprima, dei brani delle opere che vanno creando nella loro officina letteraria, per poi chiamarli a dialogare con alcuni esponenti di massima levatura nei rispettivi ambiti creativi.

1. Letteratura arte e scienza? Sono molto colpita dall’assenza della gastronomia!

2. Mi sembra che ci sia qualcosa che non va in questa idea dello scrittore al lavoro. Lo scrittore al lavoro dovrebbe, appunto, lavorare. In quale modo leggere delle pagine in lavorazione dovrebbe illuminarci? Immagino un fanta documentario su Michelangelo che, mentre spennella la Cappella Sistina, ci spiega cosa ha in mente e quali sono i suoi dubbi e rabbrividisco. L’opera, nella sua forma compiuta, non è forse la soluzione di quei problemi?

3. Il programma. Come operazione di marketing direi molto efficace ma davvero non abbiamo altro che Lucarelli, Baricco e Maggiani? Possibile che ogni nuova inziativa debba ospitare i soliti noti? Senza togliere nulla a questi signori, mi sembra che rispetto alle premesse e alle dichiarazioni dell’organizzatore (v. puntata di sabato di Sumo) l’idea di eccellenza della cultura italiana sia confinata ai pochi autori che godono del successo mediatico. Che in sé, tra l’altro, non avrebbe neanche nulla di sbagliato (Saviano ne ha goduto meritatamente ed è nella rassegna), se non fosse sbandierato un fiero snobismo nei confronti dei gusti di massa.

4. Come sottolineava Giovanna Zucconi nella già citata puntata di Sumo, si possono chiamare festival 3 serate di reading? Non sarà un tantino fuorviante?

Alla larga dai festival furbetti, meglio rimandare gli scrittori a scrivere e qualche organizzatore in fabbrica!

Nota: il primo risultato di Google per le parole “Officina Italia” è La rivista del buon governo, una simpatica pubblicazione che esordisce con un omaggio a Tatarella…

Parole salvate

Sdrucciola aprile 24th, 2007

  • Cincinbòn con le ali
  • Crostoli
  • “Così è la vita”
  • “Sentimi bene”
  • “Ti sei lavata i capelli?”
  • Filarino
  • Il puffi
  • Tria
  • Pasticcio

Per ricordare sempre la tua voce

25 Aprile con Duemilaresistenze

Sdrucciola aprile 22nd, 2007

Piccolo memo: Giorgio Bocca, Yo yo mundi, Wu Ming, Gang, Gianluca Morozzi… bastano? Allora diciamo anche lo s(cambio) d’abito, il bookcrossing e la bacheca del copyleft
La manifestazione si terrà al Parco Tegge di Felina (RE) a partire dalle 16, qui tutte le info

Wu Ming – Manituana

Sdrucciola aprile 15th, 2007

La storia è sempre scritta dai vincitori, lo sappiamo. Immaginate di essere nell’America del Nord del 1775: riuscite a pensare una situazione più infallibilmente votata allo scacco di quella degli indiani e dei bianchi fedeli alla corona inglese contro i primi sussulti d’indipendenza? La loro storia, è evidente, non poteva che essere condannata all’oblio. I destini individuali, così poco influenti sulle grandi strategie, eppure così importanti per cogliere la natura degli eventi, non potevano che perdersi nel resoconto spietato degli eroi trionfatori.

Manituana racconta questa storia e lo fa proprio attraverso le molte voci che le danno la sostanza, la vita, la dimensione mitica che meritano i grandi conflitti, siano sui campi di battaglia o nei cuori degli uomini.
Siete insensibili al fascino delle leggende native americane? Non è un buon motivo per non leggerlo, chi è sensibile al tema si farà catturare, chi è immune troverà altre ragioni per restare incollato alla pagina.
Siete stanchi di cercare di capire l’America leggendo nel suo passato? Neanche questa è una buona scusa, perché non è soltanto dell’America che si intuisce qualcosa.
In una classifica del tutto personale, Manituana è esattamente a metà strada tra Q e 54, con cui condivide un’estrema attenzione (di questi tempi insolita) per la struttura e la scrittura. Non all’altezza del primo perché meno denso e perché i gusti personali contano pur sempre qualcosa, non dopo il secondo perché il programma è più ambizioso e l’avventura più ardua.

Un consiglio: leggete con calma, anche se siete catturati dalla trama non abbiate fretta o vi perderete i particolari. E se potete, concedetevi il lusso di una seconda lettura. Alcuni personaggi, come Philippe Lacroix che mi ha fatto pensare molto all’Athos di Dumas, vi rimarranno dentro.
Come tutti i libri dei Wu Ming il romanzo è coperto da licenza copyleft

Manituana sul web
Manituana.com Il sito è ricco di informazioni e rispondendo a una domanda sulla trama del libro è possibile accedere al secondo livello dove, oltre alle schede dei personaggi, è possibile trovare spazi di condivisione. Nel secondo livello trovate anche altre parole su Athos e Philippe (grazie ai wu ming per averlo pubblicato)
Wikipedia
Se avete problemi a orientarvi tra la miriade di personaggi qui potete trovare una piccola descrizione che vi aiuterà senza rovinarvi il piacere della scoperta

Wu Ming, Manituana, Einaudi, 14 euro

Bye bye Kurt

Sdrucciola aprile 12th, 2007

Se n’è andato Kurt Vonnegut

Biblioteca digitale europea

Sdrucciola aprile 3rd, 2007

Punto Informatico racconta Europeana, il primo mattone (francese) di quella che forse diventerà la biblioteca digitale europea.