Pablo Tusset - En nombre del cerdo/ Nel nome del porco

Sdrucciola Marzo 11th, 2007

Pablo Tusset è uno scrittore spagnolo noto per il brillante esordio di qualche anno fa: Il meglio che possa capitare a una brioche. Attirati dal titolo o spinti dal passaparola, molti fortunati lettori hanno potuto godere di un giallo pieno di humour e di invenzioni.
Personalmente è il libro che consiglio senza esitazioni a chi è in cerca di un divertimento intelligente e di una bella storia.

Si può quindi immaginare con quali aspettative abba iniziato En el nombre del cerdo (Nel nome del maiale), secondo romanzo di Tusset, non ancora tradotto in italiano.
Tanto lieve, bel congeniato e ricco di ritmo era il primo romanzo, tanto stanco e disomogeneo è questo secondo. Dopo un avvio che lascia ben sperare, con la comparsa in scena di un simpatico Commissario Pujol in crisi di mezza età e a un passo dalla pensione, il romanzo prende un doppio binario che si rivela… morto.
Il caso, un brutale omicidio in un mattatoio di provincia, è il pretesto attorno a cui si alternano le vicende di Pujol e di T., poliziotto in preda a misteriosi raptus violenti e in fuga da se stesso che cerca riscatto in New York e nell’amore.
Ma a Tusset non basta avere due buoni personaggi, si complica le cose riconducendo T. alle indagini sul mattatoio e concludendo il tutto in modo assai approssimativo, pescando a mani basse da Fight club (peraltro citato esplicitamente).

Pur potendo immaginare le ansie e le aspettative che accompagnano l’opera seconda, davvero non ci si spiega che ne sia stato dell’ironia e della leggerezza di Pablo Tusset, che pare sprofondato, lui sì, in una triste crisi di mezza età. Un tocco di rimpianti, una mano di violenza e molte pagine di noia.
Forse se il romanzo non è stato ancora tradotto c’è un perché…

11 Risposte a “Pablo Tusset - En nombre del cerdo/ Nel nome del porco”

  1. Iorekon 12 Mar 2007 at 03:34

    Mah. A me non piacque nemmeno la Brioche. Lo ammetto.

  2. Sdrucciolaon 14 Mar 2007 at 23:48

    Solo perché l’ha scritto un informatico:-)

  3. giovane patriotaon 23 Apr 2007 at 12:13

    Beh, secondo me la brioche era geniale.
    Autore assolutamente sconnesso, divertente, insensato, poetico…e poi Barcellona…ricordo bellissimo, e forse un pò personale, ma leggere e sentirsi lì è stato molto naturale. Un paio d’anni fa ci sono tornato, ho anche chiesto in libreria novità di Tusset, ma niente…

  4. Elpethon 19 Mag 2007 at 13:37

    beh, io lo sto leggendo (en el nombre del cerdo) e mi piace molto…

  5. gaetanoon 19 Set 2007 at 08:52

    Lo sto leggendo e non mi affatto. Molto simpatico il ritratto del commissario Pujol e consorte.

  6. Sdrucciolaon 19 Set 2007 at 09:02

    Concordo, il commissario Pujol si salva! (La scena della discesa a mare non è male;-)

  7. federicaon 04 Ott 2007 at 23:46

    Ho appena buttato contro la finestra la mia copia de “nel nome del porco”,contenta di averlo finito dopo due giorni di sofferente e annaspante lettura,ma soprattutto,contenta di non averci speso una lira dato che era un regalo!
    ……
    E poi,porca la miseria,ma proprio Pujol doveva morire?!e in quel modo…solo a lui vanno le mie simpatie.Il resto per me è da buttare…contro,ma anche fuori dalla finestra.

  8. mortadellaon 06 Dic 2007 at 11:04

    Ho appena finito di leggere il “porco” e l’ho trovato piuttosto pesante nella seconda metà.
    i dialoghi tra pujol e il commesso sono divertenti quanto lo fu tutto “la brioche”.
    Sarà un mio limite ma l’ultimo capitolo non l’ho seguito così bene…

  9. Sdrucciolaon 06 Dic 2007 at 11:08

    Anch’io avevo il sospetto di essermi persa dei pezzi ma a giudicare dai commenti generali direi che si tratta piuttosto di una brutta prova di scrittura. Peccato davvero

  10. Carloon 08 Feb 2008 at 03:41

    Ho letto la brioche e ho letto il porco..
    Al primo gli dò 10 per genialità,ironia e per la capacità di descrivere situazioni in maniera così semplice e scorrevole. Al secondo gli dò 2, parte bene ma dopo le prime 80 pagine diventa pesantissimo e tra un sospiro e una sbuffata si fanno fatica a sfogliare le altre pagine per arrivare fino in fondo.

  11. federicaon 01 Ago 2008 at 18:38

    ho finito di leggere la brioche ieri notte, tutto d’un fiato perchè solo nei romanzi geniali arrivi ad un punto in cui ti dici “non smetterò di leggere fin quando non sarò arrivata alla fine”…speravo di non trovare queste recensioni sul Porco ma, ovviamente, lo leggerò.

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