Archive for marzo, 2007

Armistead Maupin – 28 Barbary Lane

Sdrucciola marzo 30th, 2007

Mary Ann non vorrebbe un figlio, o forse sì. Michael vorrebbe dimenticare il suo compagno morto, o forse no. Mona gioca a fare la regina, Simon fugge dalla regina (quella vera).

Armistead Maupin è uno di quei giornalisti americani che, senza sapere neanche bene come, diventano scrittori. Dalle pagine del San Francisco Chronicle, a partire dagli anni ’70, ha intrattenuto i suoi lettori con i suoi Tales of the city che sono poi diventati una serie di fortunati libri.

Attivista del movimento gay della città, ha raccontato amori e dolori degli abitanti del 28 di Barbary Lane, di cui l’omonimo libro è il quarto capitolo. Pubblicato in Italia con un certo ritardo, dato che è stato scritto negli anni Ottanta, come traspare da ogni pagina.

Ma il rammarico per la scoperta tardiva di questo autore è compensato dal piacere che si prova calandosi nelle tipiche atmosfere di quella decade. Il libro, anche se poco impegnativo, ha il merito di rappresentare l’esatto momento in cui un certo spensierato modo di vivere urtò per la prima volta contro il flagello dell’Aids.

Navigando si scopre che Maupin è stato il primo autore a parlare della malattia in un romanzo ed è un esercizio interessante leggere le sue pagine immaginando l’effetto che potesse produrre all’epoca.

Sempre in rete si scopre anche che Maupin ha tra i suoi più fervidi fan Ian McKellen che di lui dice:

“Armistead is a true original. His tales are bang up-to-date. They will surprise and maybe even shock you, but, I promise, they will make you laugh.”

e anche oggi non gli si può proprio dare torto, dato che accanto al tema, in realtà sfiorato, dell’aids, c’è spazio per intrecci comico-sentimentali decisamente lievi.
Il sito di Maupin

Armistead Maupin, 28 Barbery Lane, Rizzoli, 17 euro

Lou Reed’s New York a Milano

Sdrucciola marzo 30th, 2007

Fino al 12 maggio la galeria Arteutopia ospita gli scatti di Lou Reed!

GALLERIA ARTEUTOPIA
Via Gian Giacomo Mora 5, Milano
tel. 02 89055278 / 89055279
Orari: da martedì a sabato 10.30-13.00 e 15.00-19.30

Kurt Vonnegut – La colazione dei campioni

Sdrucciola marzo 18th, 2007

Ecco la trama: una creatura di nome Zog arriva sulla Terra su un disco volante per spiegare come evitare le guerre e curare il cancro. Porta queste sue informazioni da Margo, un pianeta i cui abitanti conversano tra loro emettendo scoregge e ballando il tip-tap.
Zog sbarca di notte nel Connecticut. Ha appena messo piede a terra che vede una casa in fiamme. Vi si precipita dentro, scoreggiando e ballando il tip-tap, per avvertire gli abitanti del terribile pericolo che corrono. Il padrone di casa gli spacca il cranio con una mazza da golf.

Se L’idiota ballerino di Kilgore Trout non sarà mai adottato dalle scuole è solo perché non esiste, esattamente come il suo autore.
Esiste invece, e si spera ancora per molto, il creatore di Kilgore Trout: quel Kurt Vonnegut che lo ha scelto come eteronimo per alcune delle sue produzioni migliori, tra cui La colazione dei campioni (Addio triste lunedì).

Benché privo del commovente lirismo di L’idiota ballerino, questo romanzo scritto nel 1973 è un ottimo esempio del talento del suo autore, capace di utilizzare humor e fantasia per raccontare la terra dei liberi com’è sotto la sottile e invitante crosta di normalità.

Kilgore Trout scrive racconti inspiegabilmente ignorati dalla critica e pubblicati nelle riviste porno, come quello di cui avete avuto un esempio, ed è in viaggio verso l’oscura località di Midland per partecipare a un festival delle arti. Ad attenderlo, Dwayne Hoover, venditore di Pontiac, padrone di mezza città nonché prossimo alla follia totale.
Nel ruolo del coro, una patetica brigata di personaggi alla disperata ricerca della felicità. Ad allietare il tutto, gli schizzi di Vonnegut che come un bravo scolaro illustra di volta in volta gli oggetti che menziona.

E così via

Vonnegut è conosciuto per Mattatoio n°5, un gran romanzo ma non il suo migliore (quello è Le sirene di titano). Se non avete avuto la fortuna di leggerlo, provate a immaginare Philip K. Dick sotto prozac e vi sarete fatti un’idea.
Douglas Adams gli deve molto, noi dobbiamo molto alla guerra e alla General Electrics per averlo risparmiato e a Feltrinelli che ha deciso di ristampare le sue opere.

Dal libro è stato tratto un film con Bruce Willis e Albert Finney che la critica ha quasi unanimamente stroncato.

Kurt Vonnegut, La colazione dei campioni, Feltrinelli, 15 euro

Il sito ufficiale di Vonnegut

Kurt Vonnegut intervistato in Second life

LitCamp a Torino

Sdrucciola marzo 14th, 2007

Il 12 maggio, presso il circolo dei lettori di Via Bogino, si terrà a Torino il primo LitCamp.

Il termine prende origine dal più famoso BarCamp, la cui grossolona definizione è questa: un sacco di gente si ritrova per discutere attorno a temi che contribuisce a proporre (in genere attinenti all’open source ). Una sorta di conferenza autorganizzata, o come definito in wikipedia, una non conferenza in cui non esistono spettatori ma solo partecipanti.

Il tema generale del LitCamp sono “le scritture mostruose e libere e perturbanti della rete e collaterali” e anche se questo:

vorrebbe essere un modo divertente e diverso di mettere nella stessa stanza scrittori, lettori, editori, giornalisti e giornalai, per dire magari: sarà che con la rete siamo tutti scrittori, tutti lettori, tutti editori, tutti giornalisti, tutti giornalai?

mi fa un po’ paura (se ogni scrittore porta il proprio ego ci sarà pochissimo spazio) mi sembra che la cosa sia molto interessante e farò del mio meglio per esserci!

Festival internazionale del fumetto a Bologna

Panzallaria marzo 12th, 2007

logo festival del fumetto

Al via a Bologna, dal 14 al 16 marzo 2007, il festival internazionale del fumetto.
Piatto ricco di appuntamenti, in tutta la città. Mostre, conferenze e proiezioni cinematografiche.

Segnalo – per interesse personale – in particolare:

venerdì 16 marzo 2007, alle ore 20.30, presso la cineteca Lumiere, la proiezione del film tratto da Rat man, anticipata da una presentazione e discussione con Leo Ortolani e Andrea Plazzi.

Inserita all’interno degli eventi del Festival anche una mostra dedicata a Magnus, prevista
da questo mese fino a metà Maggio.

Per info visitate il sito dell’iniziativa:

http://www.bilbolbul.net/


Pablo Tusset – En nombre del cerdo/ Nel nome del porco

Sdrucciola marzo 11th, 2007

Pablo Tusset è uno scrittore spagnolo noto per il brillante esordio di qualche anno fa: Il meglio che possa capitare a una brioche. Attirati dal titolo o spinti dal passaparola, molti fortunati lettori hanno potuto godere di un giallo pieno di humour e di invenzioni.
Personalmente è il libro che consiglio senza esitazioni a chi è in cerca di un divertimento intelligente e di una bella storia.

Si può quindi immaginare con quali aspettative abba iniziato En el nombre del cerdo (Nel nome del maiale), secondo romanzo di Tusset, non ancora tradotto in italiano.
Tanto lieve, bel congeniato e ricco di ritmo era il primo romanzo, tanto stanco e disomogeneo è questo secondo. Dopo un avvio che lascia ben sperare, con la comparsa in scena di un simpatico Commissario Pujol in crisi di mezza età e a un passo dalla pensione, il romanzo prende un doppio binario che si rivela… morto.
Il caso, un brutale omicidio in un mattatoio di provincia, è il pretesto attorno a cui si alternano le vicende di Pujol e di T., poliziotto in preda a misteriosi raptus violenti e in fuga da se stesso che cerca riscatto in New York e nell’amore.
Ma a Tusset non basta avere due buoni personaggi, si complica le cose riconducendo T. alle indagini sul mattatoio e concludendo il tutto in modo assai approssimativo, pescando a mani basse da Fight club (peraltro citato esplicitamente).

Pur potendo immaginare le ansie e le aspettative che accompagnano l’opera seconda, davvero non ci si spiega che ne sia stato dell’ironia e della leggerezza di Pablo Tusset, che pare sprofondato, lui sì, in una triste crisi di mezza età. Un tocco di rimpianti, una mano di violenza e molte pagine di noia.
Forse se il romanzo non è stato ancora tradotto c’è un perché…

Duemila Resistenze per il 25 aprile

Sdrucciola marzo 7th, 2007

Tra le molte meritevoli iniziative di Duemila Resistenze è da segnalare l’evento per il 25 aprile. Anche quest’anno la memoria verrà ravvivata con suoni e visioni stimolanti.

Se volete dare un contributo all’edizione 2007 potete acquistare una delle favolose magliette Partigiano Reggiano, in vendita su duemilaresistenze.it a 10 euro.

Per conoscere il programma della manifestazione e partecipare con idee e suggerimenti potete utilizzare il wiki creato per l’occasione.

Palahniuk, Rant- In uscita

Sdrucciola marzo 4th, 2007

Apdeit: letto e digerito
Per tutti i Palafuff dipendenti: a Maggio uscirà negli Stati Uniti Rant, an oral biography of Buster Casey. Il libro può essere pre-ordinato su Amazon.
Da quel che sembra un progetto interessante, almeno stando alla presentazione che ne fa lo stesso Palahciuk:
Rant takes the form of a (fictional) oral history of Buster “Rant” Casey, in which an assortment of friends, enemies, admirers, detractors, and relations have their say on this evil character, who may or may not be the most efficient serial killer of our time.

Colgo l’occasione per ricordare che qui è possibile prenotare la propria copia autografata di un qualsiasi libro di Chuck. Una libreria di Portland infatti si incarica di raccogliere gli ordini e Palahniuk passa di tanto in tanto per firmare le copie.

Avete riconosciuto almeno uno degli spostati della foto? Eh già, quale scrittore poteva andare a trovare Anthony Bourdain se non lui? Ora tutto ha un senso:-)

Off topic – Un elisir

Sdrucciola marzo 1st, 2007

Si dovrebbe parlare di libri, ma mi permetto di fare una segnalazione musicale, con la scusa che tutti abbiamo bisogno di un antidoto alle lagne sanremesi: gli Avion Travel hanno appena pubblicato un cd, Danson Metropoli, che reinterpreta alcune canzoni di Paolo Conte.

Il consiglio è di ascoltare Elisir, qui in una versione a tre voci (Servillo, Nannini, Conte) che trasforma una canzone senza infamia e senza lode nel balsamo da cui prende il titolo.
Conte ha senza dubbio scritto cose migliori (è tutto dire), il disco degli Avion Travel contiene scelte bizzare sia in termini di titoli che di interpretazioni, ma tutto questo è secondario di fronte a un pezzo che è davvero

una danza vertigine che toglie le scarpe e le calze alle femmine

La voce di Gianna Nannini sulla canzone di Conte è come l’aceto balsamico sulle fragole: sembra strano ma una volta provato sembra più strano non averci pensato prima