Mi si è ristretto il classico
Sdrucciola Febbraio 25th, 2007
Ign riporta la notizia che d’ora in poi i lettori inglesi potranno disporre di un Guerra e pace in versione ridotta.
L’operazione, condotta dall’editore HarperCollins, ha snellito il celebre classico di circa 500 pagine per renderlo più accessibile.
La cosa mi suscita qualche perplessità, specie di fronte all’affermazionedella casa editrice:
“Lontano dai solenni vagheggiamenti filosofici, nel testo viene invece rinforzato il dramma e la tragedia dell’immenso racconto”
che rende evidente con quale spirito sia stato effettuato il taglio. Non sarà che i vagheggiamenti filosofici c’entrano qualcosa con il fatto che Guerra e pace sia un classico? Già immagino il fiorire di appassionanti dibattiti come: “Tolstoj e Dostoevskij, chi ha scritto le più struggenti scene d’amore?”.Non ho letto Guerra e pace. E’ una lacuna di cui mi pento e che spero di colmare. Ci sono libri che appaiono come montagne impossibili da scalare, letture che si rimandano di anno in anno. Ma è bello sapere che quando le si affronterà, si proverà la stessa soddisfazione di chi ha conquistato una vetta dopo un percorso faticoso. Sforzandosi, cadendo, ricominciando, arrivando con i polpacci doloranti e il fiato corto ma ripagati dalla contemplazione della salita fatta e della vista che si gode da lassù.
Chi preferisce risparmiare le forze rimandi l’impresa, oppure si accontenti della visuale ridotta che si gode lato statale…

io guerra e pace l’ho letto. é vero che le digressioni filosofiche sono una pallazza (ammettiamolo, non nascondiamoci dietro un dito) ma senza di quelle non si capisce granché della società che tolstoj descrive né molto del personaggio di pierre bezukov e delle sue convinzioni.
rimarrà anche la storia d’amore, ma se guerra e pace fosse stato solo quello tanto valeva comprarsi un romanzo harmony.
il problema dei classici é che in genere i loro autori sono morti da troppo tempo per evitare questi scempi. e mi fermo qui perché in realtà di cose me ne verrebbero diverse da dire ma più che un commento sembrerebbe un rotolo del mar morto :p
Anche io l’ho letto, tanto tempo fa, dopo aver visto, confesso, il film con la Hepburn e… non ricordo chi che faceva Pierre. L’ho letto e non ricordo se ho saltato le digressioni, forse quelle filosofiche sì - non ero poi così grande da capirle- ma ceto non ho saltato le descrizioni. Questo per dire che un lettore, a seconda dei suoi gusti, opera comunque dei tagli personali in un’opera così vasta, e mi sembra che il problema, se di problema si può parlare, sta proprio nel fatto che in questo caso i tagli sarebbero a priori e mi chiedo allora che cosa verrebbe tagliato e in base a quali criteri e di chi. E poi perchè “vagheggiamenti”?
Ho letto anche io Guerra e pace, tutto intero, in un estate jugoslava, da adolescente. All’ombra di una tonnara dismessa mi sono farcita di tutti i (tre, quattro, non ricordo) tomi. Edizioni Einaudi. Copertina verde. La vacanza è finita 40 pagine prima del romanzo. Mi capita spesso di ripensare a quelle poche pagine che hanno lasciata inconclusa l’impresa. E’ nella mia lista delle cose da fare rimediare (ovviamente ricomincicando da capo) e tale mancanza. Ora ditemi, sarebbe stato possibile portarsi dietro per più di vent’anni questo pensiero, se si fosse trattato della versione tascabile?
Tostoini>> credo che Tolstoj stia pogando nella tomba
Pessimoesempio>> ho l’orribile immagine di un addetto al marketing intento nel taglia e incolla
Chiaretta>> ehehe le estati yugoslave sono proprio fatte per i classici. Se fosse stato un tascabile sarebbe morto su uno scoglio (perduto insieme all’infermiera nella giungla)