Eataly - Torino

Sdrucciola Febbraio 18th, 2007

In tempi difficili il cibo resta il migliore appiglio per non lasciarsi andare allo sconforto. E’ con questo spirito, e per aprire la strada alla recensione delle Avventure agrodolci di Bourdain, che sconfino volentieri nella cultura gastronomica per una visita a Eataly.

Sotto questo marchio si è riunito un gruppo di piccole aziende che operano nei diversi settori del comparto enogastromico, per proporre i frutti del loro lavoro, fedeli al vecchio motto «l’unione fa la forza»

Il risultato di questi sforzi si può vedere a Torino, in via Nizza 230, dove proprio di fronte al Lingotto è stato creato una sorta di outlet del cibo di qualità.

Il manifesto del progetto parla chiaro: cibo di ottima scelta a portata di tutti. Una vasta area, disegnata come un mercato, dedicata all’acquisto e al consumo, zone riservate alla formazione con corsi di cucina e degustazioni di prenotazione.

Fa un certo effetto essere immersi nell’atmosfera linda e stilosa di Eataly, circondati da primizie di tutti i tipi, divise per settori. Carne, pesce, formaggi e persino bibite spesso introvabili accolgono e quasi confondono il visitatore, in un’orgia di colori e profumi.

Notevole l’angolo delle spezie così come la scelta di frutta e verdura, rigorosamente di stagione. Impossibile trattenere lo stupore nel corridoio delle conserve, dove barattoloni sott’olio rievocano le dispense di una volta (in grande, molto in grande).
Il personale, gentilissimo, riesce a destreggiarsi anche in un affollato pomeriggio del sabato senza mai perdere il sorriso.

Note stonate: il gusto con sui sono disegnati gli spazi è ineccepibile, ma davanti al banco dei formaggi si sente l’assenza del classico “numeretto” che sarà anche poco fine ma evita discussioni e snellisce il servizio.

Per quanto riguarda i prodotti stupisce non poco la presenza di alcune marche. La pasta Garofalo è ottima, ma perché comprarla qui piuttosto che al supermercato?

Veniamo quindi alla cassa, là dove si può consumare il vero dramma. Perché nonostante gli sforzi di democratizzazione, il conto resta salato e poco in linea con le dichiarazioni d’intenti.

La conclusione è che il luogo merita sicuramente una visita ma lo shopping dev’essere accorto, spiluccando qua e là tra i prodotti che davvero non si possono trovare altrove e per i quali vale la pena di fare uno sforzo anche economico.

A dimostrare che molti si limitano a cogliere l’aspetto puramente fashion del luogo, riporto questa richiesta sentita al banco dei formaggi:

Abbiamo a cena quattro persone, ci dia un po’ di formaggi

Come dire, il sogno di ogni divulgatore del buon cibo…

Il sito di eataly torino

3 Risposte a “Eataly - Torino”

  1. beppeon 20 Feb 2007 at 16:46

    Sono stato ad Eataly domenica e devo dire che è bellissimo ed i prezzi sono più che abbordabili vista la qualità dei prodotti anche rispetto ad altri piccoli famosi negozietti.
    beppe

  2. giuliaon 24 Mar 2008 at 11:31

    bhe io nel banco salumi e formaggi ci lavoro ,prima di lavorare da eataly sono stati in tt quei posti dove x servire le persone si snocciolano numeri come in una tombolata,credo ke eataly sia diversa anke in questo noi memorizziamo i volti riuscendo abbastanza spesso a tenere la fila ,e poi le preferirebbe essere kiamato il 35 oppure buongiorno signore mi dica? Mi creda possono nascere rapporti molto cordiali,e nn e’ raro ke il cliente si lasci andare e ci keda consigli su cosa offrire ai suoi commensali.grazie mille e tornate a trovarci

  3. Sdrucciolaon 24 Mar 2008 at 19:59

    Grazie a lei Giulia, concordo assolutamente che questo tipo di attenzione sia un valore. La mia sfiducia non è nei confronti di chi sta dietro al bancone ma davanti, per una scena poco piacevole a cui ho assistito

Trackback URI | Comments RSS

Lascia un commento