Grazie Ciccio + Archeologia web
Sdrucciola Novembre 3rd, 2006
Grazie alla segnalazione di Rastaman scopro con un po’ di ritardo che il nostro ministro per i beni culturali Francesco Rutelli il 26 ottobre ha presentato un progetto per la promozione della lettura.
Riassumendo il comunicato che trovate qui: è stato firmato un protocollo d’intesa per la creazione del Centro per il libro e la lettura. Tra gli ambiti d’azione del centro:la diffusione del libro, l’organizzazione di eventi, il sostegno alle biblioteche, la creazione di un osservatorio su andamento delle vendite ed evoluzione della lettura.
Lodevole inziativa che speriamo porti risultati tangibili in un paese che soffre per la cronica anemia di lettori.
E fin qui, come si diceva in un film, tutto bene.
Qualche sventurato però potrebbe essere tentato di approfittare dell’occasione per visitare il sito del Ministero dei beni culturali.
Tanto per restare nell’ambito della citazione… “non aprite quella porta“.
In attesa che si pronunci Panzallaria (vera esperta di accessibilità), vorrei far notare l’uso dei frame, cosa che per gli addetti ai lavori e non solo equivale più o meno alla clava, sia per antichità del mezzo che per il totale disprezzo per gli utenti.
Le parti di navigazione del sito (menù) sono naturalmente costruite con immagini, cosa che crea non pochi problemi a chi utilizza un browser che non le visualizzano (tipo i non vedenti).
Nella sezione comunicati, invece, non occorre essere ipovedenti per avere delle difficoltà. Il corpo del carattere sotto ai titoli è così piccolo da scoraggiare la lettura.
Tutto ciò, se si trattasse di un sito privato, sarebbe solo spiacevole. Trattandosi però di un sito istituzionale è piuttosto grave, dato che la pubblica amministrazione ha regole precise in materia di accessibilità web. Tanto per verificarlo, provate a passare a da qui a qui. Non notate qualche piccola differenza?
Infine una vera chicca: il banner che promuove il portale culturalweb.it esordisce con un favoloso “clicca qui per visitare il sito”. Immagino ora e ore di brainstorming per arrivare a una strategia di comunicazione così sottile e persuasiva!
Scusandomi per non essere andata oltre la homepage (non ne ho avuto il cuore) consiglio comunque il sito agli amanti del vintage per un vero tuffo nell’archeologia del web (del resto, è o non è il sito dei Beni culturali?)

Avevo già constatato l’indecenza di questo sito, dal punto di vista dell’accessibilità e non solo come professionista del web ma anche come utente. E’ molto difficile reperire le informazioni utili - e anche i relativi siti locali peccano della stessa carenza - e il “clicca qui per accedere al sito” è sbagliato non solo dal punto di vista della comunicazione ma anche da quello dell’accessibilità per i non vedenti. Non contestualizza le informazioni e non si capisce bene a quale sito si debba giungere “cliccando qui”.
Concordo in pieno con l’attenta analisi di Sdrucciola a cui non ho molto da aggiungere (perché non sono abbastanza esperta, in realtà).
Consiglio questo link http://spazioinwind.libero.it/gianluca_affinito/web_barriere/ministeri.htm
dove è possibile trovare un’analisi dettagliata dell’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni.
Per quanto riguarda i beni culturali, faccio presente che esiste il “Progetto Minerva” che a livello europeo dovrebbe dettare norme e regole per costruire i siti web di interesse culturale secondo norme codificate in grado di mettere a disposizione di tutti il patrimonio europeo e per garantire la piena compatibilità e condivisione delle banche dati.
In italia siamo ben lungi da ciò…
quello che mi turba é che c’é gente che é stata pagata per produrre quel risultato.
E che un sito istituzionale é davvero l’ultimo posto in cui si riesca a reperire le informazioni.
in un paese in cui la propensione allo sviluppo delle informazioni che non siano televisive è pari a zero e in cui il 50
% del territorio non è raggiungibile dall ADSL. Cosa aspettarsi da “l’istituzionale”
buon mercoledi pomeriggio