Giovanni Lindo Ferretti – Reduce
Sdrucciola novembre 28th, 2006
Il titolo del libro di Ferretti riflette e sintetizza alla perfezione il suo contenuto: non una semplice autobiografia ma il racconto per parole e immagini del viaggio di ritorno verso le proprie radici. Chi si aspetta un’analisi degli anni che hanno visto l’autore protagonista della scena musicale indipendente rimarrà deluso. Qui non è il racconto della “guerra”, intravista appena attraverso lampi istantanei, ma del lento ritorno a casa.
Sconfitto o vittorioso? Nessuno dei due, probabilmente, ma di certo più consapevole. Pure troppo viene da dire in qualche capitolo, dove il linguaggio cede alla tentazione del vaticinio (i pericoli legati all’uso e abuso della scienza) e il richiamo alla fede ostentato. Non mi viene parola migliore, è quasi come se Ferretti sapesse di suscitare perplessità per certe affermazioni e calcasse volontariamente la mano. Come dire: questa è la mia strada, non mi interessa essere seguito ma non chiedetemi di essere diverso.
Bellissime le parti dedicate ai viaggi, dove bastano poche essenziali parole per disegnare mondi e scenari. Preciso e poetico, nel senso di fondante, il linguaggio sostenuto da un ritmo incredibile (e non è un caso).
Chiudo la riflessione con una citazione dal libro:
Dato il luogo e il tempo sono stato un giovane estremista sciocco stupido e di buon cuore. Non mi rinnego nè mi consolo, per quello che oggi sono non posso che accettare quello che sono stato
Giovanni Lindo Ferretti, Reduce, Mondadori, 13 euro
Da pochissimo in libreria con Reduce che è già nelle mie manine e leggerò (e recensirò) quanto prima, Giovanni Lindo Ferretti è stato ospite di Giuliano Ferrara su Otto e mezzo.
Grazie alla segnalazione di Rastaman scopro con un po’ di ritardo che il nostro ministro per i beni culturali Francesco Rutelli il 26 ottobre ha presentato un progetto per la promozione della lettura.
