Archive for novembre, 2006

Giovanni Lindo Ferretti – Reduce

Sdrucciola novembre 28th, 2006

ferrettiIl titolo del libro di Ferretti riflette e sintetizza alla perfezione il suo contenuto: non una semplice autobiografia ma il racconto per parole e immagini del viaggio di ritorno verso le proprie radici. Chi si aspetta un’analisi degli anni che hanno visto l’autore protagonista della scena musicale indipendente rimarrà deluso. Qui non è il racconto della “guerra”, intravista appena attraverso lampi istantanei, ma del lento ritorno a casa.

Sconfitto o vittorioso? Nessuno dei due, probabilmente, ma di certo più consapevole. Pure troppo viene da dire in qualche capitolo, dove il linguaggio cede alla tentazione del vaticinio (i pericoli legati all’uso e abuso della scienza) e il richiamo alla fede ostentato. Non mi viene parola migliore, è quasi come se Ferretti sapesse di suscitare perplessità per certe affermazioni e calcasse volontariamente la mano. Come dire: questa è la mia strada, non mi interessa essere seguito ma non chiedetemi di essere diverso.

Bellissime le parti dedicate ai viaggi, dove bastano poche essenziali parole per disegnare mondi e scenari. Preciso e poetico, nel senso di fondante, il linguaggio sostenuto da un ritmo incredibile (e non è un caso).

Chiudo la riflessione con una citazione dal libro:

Dato il luogo e il tempo sono stato un giovane estremista sciocco stupido e di buon cuore. Non mi rinnego nè mi consolo, per quello che oggi sono non posso che accettare quello che sono stato

Giovanni Lindo Ferretti, Reduce, Mondadori, 13 euro

Gatti e topi

Panzallaria novembre 23rd, 2006

Ho appena finito di leggere Maus, la graphic novel di Art Spiegelman, uscita in edizione integrale con Repubblica e che gli ha fatto meritare un Pulitzer.

Ho finito prima di addormentarmi e ho fatto sogni intensi e angoscianti, pieni della storia che qui è narrata.

L’olocausto degli ebrei, i campi di sterminio, e la perdita delle persone care e delle certezze è qui raccontata con il punto di vista del padre dell’autore, trasfigurato in topo.

Non è un fumetto di quelli da leggere in spiaggia, Maus.

Anche se cerca il lieto fine e lo fa suo per lasciare spazio ai dubbi e al vuoto esistenziale (che è contemporaneamente pieno memoriale) del protagonista-padre del libro.

Forse non è un fumetto. O non solo. Le immagini conferiscono potenza alla storia, una storia vera che non lascia spazio all’aneddoto ma solo alla cruda ricostruzione dei fatti come si sono evoluti nella memoria.

Attraverso le fisime, i mali interiori e le debolezze di un padre: ombra immensa – con il suo dolore – per un figlio vissuto sentendo parlare, sempre, di Auschwitz.

Attraverso gli occhi di un ebreo che degli ebrei non nega gli stereotipi ma li normalizza, che si è salvato ma è anche rimasto sommerso.

Attraverso gli occhi di un topo che tenta di fuggire dai gatti (i tedeschi) e dai loro giochini di potere come può, per un pezzo di formaggio che lo faccia arrivare a sera.

Attraverso il rapporto padre-figlio, nelle sue mille sfumature, nell’incedere della vecchiaia dell’uno e del senso di colpa dell’altro.

Maus mi ha profondamente turbata. Perché da quelle tavole non escono solo parole ma anche l’odore, l’odore della cenere e della nebbia polacca di quei – sempre più lontani – giorni del 44.

Se vi capita leggetelo, guardatelo e accarezzatelo come si fa con un ricordo.

Non personale ma nostro.

Il reduce

Sdrucciola novembre 17th, 2006

glf.jpgDa pochissimo in libreria con Reduce che è già nelle mie manine e leggerò (e recensirò) quanto prima, Giovanni Lindo Ferretti è stato ospite di Giuliano Ferrara su Otto e mezzo.

Chi se lo fosse perso può vedere il podcast qui.

Per chi non lo sapesse, Ferretti è il leader storico dei cccp e dei pgr. Ho avuto modo di ascoltarlo a Mantova e la fortuna di ringraziarlo personalmente per il concerto bloccandolo brevemente per le vie della città lombarda. L’impressione, in entrambe le occasioni, è stata molto buona.

Tornando all’intervista: intanto bisogna rendere merito a Ferrara che, ancora una volta, intervista un personaggio interessante senza basarsi sull’unico principio della popolarità, ma trovando persone che hanno qualcosa da dire. Certo, poi lo fa a modo suo ed esprimendo pareri su cui è difficile concordare, ma almeno li lascia parlare!

Ferretti racconta il suo passato punk, dribbla le provocazioni (per altro abbastanza leggere) sul suo presente e la sua professione di fede. A tratti le sue certezze confondono. Risposte chiare, a volte disarmanti, che probabilmente non bastano ad alcuni e che sono troppo per altri, ma che partono sempre dalla propria esperienza e non pretendono di persuadere.

Sapessi com’è strano… liberare a Milano

Sdrucciola novembre 13th, 2006

Alle 18 il capolinea del 30 di Piazzale Aquileja è già pieno di corsari ansiosi di iniziare e di lettori incuriositi pronti a catturare le proprie prede.
Sul posto anche giornalisti e una troupe rai che filma la gioisa macchina da guerra bookcorsara, causando qualche problema organizzativo.

Moltissime le persone, specie anziane, che si avvicinano esitanti chiedendo dove “si distribuiscono libri”. Si spiega, si racconta, si evangelizza, parlando si scopre che il bookcrossing in fondo non è così difficile da spiegare se hai in mano un libro e alle spalle tante persone entustiaste.

Si scende a gruppi di tram, ripercorrendo la linea in cerca dei luoghi migliori per liberare. Moto in sosta, davanzali e le immancabili panchine ma anche lavanderie a gettoni e pornoshop, come sempre non c’è limite alla fantasia.

La fine del percorso si raggiunge verso le nove, quando anche gli ultimi ritardatari si ritrovano al caldo per brindare alla miracolosa riuscita della liberazione.

Una fantastica giornata che non sarebbe stata possibile senza il lavoro di tante persone che hanno scelto di dedicare tempo ed energie al bookcrossing!

Grazie Ciccio + Archeologia web

Sdrucciola novembre 3rd, 2006

mibac.jpgGrazie alla segnalazione di Rastaman scopro con un po’ di ritardo che il nostro ministro per i beni culturali Francesco Rutelli il 26 ottobre ha presentato un progetto per la promozione della lettura.

Riassumendo il comunicato che trovate qui: è stato firmato un protocollo d’intesa per la creazione del Centro per il libro e la lettura. Tra gli ambiti d’azione del centro:la diffusione del libro, l’organizzazione di eventi, il sostegno alle biblioteche, la creazione di un osservatorio su andamento delle vendite ed evoluzione della lettura.

Lodevole inziativa che speriamo porti risultati tangibili in un paese che soffre per la cronica anemia di lettori.

E fin qui, come si diceva in un film, tutto bene.

Qualche sventurato però potrebbe essere tentato di approfittare dell’occasione per visitare il sito del Ministero dei beni culturali.
Tanto per restare nell’ambito della citazione… “non aprite quella porta“.
In attesa che si pronunci Panzallaria (vera esperta di accessibilità), vorrei far notare l’uso dei frame, cosa che per gli addetti ai lavori e non solo equivale più o meno alla clava, sia per antichità del mezzo che per il totale disprezzo per gli utenti.
Le parti di navigazione del sito (menù) sono naturalmente costruite con immagini, cosa che crea non pochi problemi a chi utilizza un browser che non le visualizzano (tipo i non vedenti).
Nella sezione comunicati, invece, non occorre essere ipovedenti per avere delle difficoltà. Il corpo del carattere sotto ai titoli è così piccolo da scoraggiare la lettura.

Tutto ciò, se si trattasse di un sito privato, sarebbe solo spiacevole. Trattandosi però di un sito istituzionale è piuttosto grave, dato che la pubblica amministrazione ha regole precise in materia di accessibilità web. Tanto per verificarlo, provate a passare a da qui a qui. Non notate qualche piccola differenza?

Infine una vera chicca: il banner che promuove il portale culturalweb.it esordisce con un favoloso “clicca qui per visitare il sito”. Immagino ora e ore di brainstorming per arrivare a una strategia di comunicazione così sottile e persuasiva!

Scusandomi per non essere andata oltre la homepage (non ne ho avuto il cuore) consiglio comunque il sito agli amanti del vintage per un vero tuffo nell’archeologia del web (del resto, è o non è il sito dei Beni culturali?)

Lucca comics. Nuvole elettriche debutta su carta

Sdrucciola novembre 2nd, 2006

Nuvole elettriche è il portale che da oltre un anno permette a disegnatori di tutte le estrazioni e gli stili di promuovere il proprio lavoro. Un circuito importante per chi cerca una vetrina ma soprattutto una buona occasione per confrontarsi con altri autori e crescere in un ambiente ricco di stimoli.

Questo week end alla fiera di Lucca verrà presentato Nuvole Elettriche Circus, il volume edito da Shockdom che raccoglie i disegni di venti tra gli autori del circuito. Se siete da quelle parti fate un salto allo stand E104 e scoprite di più su Nuvole elettriche e i suoi protagonisti.
Tra questi segnaliamo Kaneda, autore del bellissimo Due cuori e una gatta, ormai imprescindibile per chiunque abbia la gioia e il tormento di convivere con un felino ;-)