Chuck Palahniuk- La scimmia pensa, la scimmia fa
Sdrucciola Ottobre 25th, 2006
Palafuff è tornato:-)
La scimmia pensa, la scimmia fa non è il romanzo che i fan di Invisible Monsters e Fight club aspettano da tempo (soprassediamo su Cavie) ma una saporita raccolta di articoli scritti dal buon Chuck sui più disparati argomenti.
Il titolo originale, Stranger than fiction, richiama il nostro strano ma vero e rispecchia buona parte dei contributi. Passando dal demolition derby di mietitrebbie alla festa del testicolo Palahniuk ci racconta l’America della provincia e le sue piccole follie, più assurde di qualsiasi invenzione eppure perfettamente integrate nel sistema.
Ampio spazio all’aneddottica personale, uno dei capitoli più interessanti per il Palaciuk-dipendente è il primo, in cui si racconta la genesi di molti romanzi di successo. Chi più chi meno ci siamo tutti chiesti dove andasse a prendere le idee che sono alla base delle sue storie. Tralasciando la storia della famiglia, costellata di fatti di sangue piuttosto inquietanti di per sé, scopriamo che Chuck barattò con un’amica una presentazione a Brad Pitt in cambio della possibilità di assistere alla dissezione di un cadavere.
Grazie Chuck, per un bel pezzo abbiamo sospettato che le tue conoscenze in materia di defunti fossero frutto di un altro tipo di esperienza personale;-)
Merita una menzione speciale Voi siete qui, dove Palahniuk riesce brillantemente a mostrare gli effetti devastanti della spettacolarizzazione della vita, immaginando un futuro (forse già presente) in cui ogni esperienza è vissuta per essere raccontata, sulla pagina o sullo schermo. Uno scenario un po’ agghiacciante in cui ogni evento ha valore solo se adatto a diventare libro o film, quasi un reality all’ennesima potenza (arg).
Difficile fare una media tra i diversi livelli qualitativi degli articoli. In alcuni casi si avvertono le scintille del genio malefico che tanto amiamo, in altri l’approccio puramente descrittivo lascia a bocca asciutta.
In ogni caso consigliato ai Palahniuk-dipendenti e ai single, a cui consiglio di leggere la lista di domande che Juliette Lewis dichiara di aver preparato per ogni aspirante fidanzato;-)
Un estratto dal libro

Salve.
Sono approdata per caso, cercando nei Tag surfer alla voce “libri”.
Non conosco “Stranger then fiction” nè il suo autore, ma quanto scrivete ( il plurale mi pare d’obbligo visto che siete in due ) mi incuriosisce ad approfondire.E ve ne ringrazio.
In quanto alla stimolante iniziativa del “book crossing” confesso di esserne molto compiaciuta ma incapace di partecipare: ho un quasi morboso legame con i miei libri.:)
Piacere di avervi incontrate.
Marzia da Salerno ( 51 anni)
Grazie a te per la visita! Per quanto riguarda il bookcrossing, ti svelerò il segreto: comprare seconde copie. Un po’ costoso ma indispensabile;-)
Sdrucciola
Vero! ;)
Scusate, non per fare il cagaspilli, però il titolo corretto è “stranger thAn fiction”… particolare inutile, ma so che ci tenete anche voi a fare le cagaspilli. :)
Comunque brave brave…
Io non posso essere obiettivo, quando si tratta di Palahniuk.
[...] Fresco di acquisto* e già divorato, Chuck è qui. Dopo la parentesi di La scimmia pensa la scimmia fa finalmente si torna a leggere una bella storia circolare, anzi episodico-circolare. [...]