La notte bianca di Parigi (07/10)

Sdrucciola ottobre 10th, 2006

nottebianca.jpgLa nuit blanche è un po’ diversa dal corrispettivo milanese. Tanto per cominciare non si parla di negozi aperti, concerti e gozzovigli vari ma di arte e per di più di arte contemporanea.

Sei quartieri di Parigi sono stati coinvolti in un grande evento che prevedeva l’accesso libero alle installazioni degli artisti.

Sono andata in missione alla Goutte d’Or, il più popolare dei quartieri in gioco, e non mi sono affatto pentita della scelta. Certo il Marais, quartiere ben più chic (o radical-chic) offriva occasioni allettanti, ma la possibilità di assistere a performance in un quartiere lontano dal centro era troppo allettante per lasciarsela sfuggire. Un momento tra tutti: mentre sto guardando l’opera di Yan Pei-Ming mi accorgo che la strada è bloccata. Niente a che fare con la manifestazione, alcuni fedeli musulmani si sono fermati in preghiera, incuranti di passanti e turisti che li guardano incuriositi. Così come è stato bello farsi avvicinare da un’abitante del quartiere che domandava cosa stesse succedendo nelle vie, solitamente deserte.

nottebianca2.jpgTra le installazioni più interessanti ricordo quella di Barthélémy Toguo che ha congelato in un blocco di ghiaccio frutta e oggetti, esponendone per strada lo scongelamento e gli Arab stars di Jordi Colomer che ha ripreso, per le strade dello Yemen, dei ragazzini portanti dei cartelli con i nomi di star occidentali, da Picasso a Zidane.

Menzione a parte per il bellissimo Faîtes de beaux rêves: diversi artisti hanno ripreso alcuni personaggi che raccontavano i loro sogni e attorno a questi hanno costruito delle animazioni (che di fatto illustravano i sogni stessi).

Unico grandioso neo della notte bianca parigina: i trasporti! Solo una linea delle metropolitana è stata mantenuta in servizio mentre due navette si aggiravano per il centro. Per il resto è stato necessario affidarsi a bus notturni sovraffollati e spesso recanti indicazioni sbagliate.

Giusto la sera prima mi era capitato di sentire una replica a Christophe Girard, uno dei creatori dell’evento, che suonava più o meno così: gran bella cosa ma… e le banlieu? Girard assicurava che una linea della rer (il metrò suburbano) sarebbe stata in funzione. Ecco, dopo aver impiegato un’ora e mezzo per andare dalla Goutte d’Or a Montparnasse posso immaginare quanti abitanti delle banlieu abbiano potuto accedere alla nuit blanche… vergogna vergogna vergogna!

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