eriadan a Milano- l’incontro
Sdrucciola settembre 25th, 2006
Sabato 23, Old Fox, Milano: alle sei la sala principale del pub è già discretamente affollata dai fan di eriadan giunti per incontrare il loro web cartoonist preferito. Il quale arriva e se ne resta un dieci minuti in un angolino in attesa che qualcuno gli parli dato che NESSUNO lo riconosce. Per fortuna è accompagnato da Federica, neo-sposa nonché co-protagonista del blog, che è esattamente uguale al suo ritratto a matita.
Ancora qualche minuto di convenevoli e si comincia con la breve introduzione di Lucio Staiano, editore di eriadan. Lucio racconta la genesi dei tre volumi di versione cartacea delle strisce e lascia la parola all’autore, Paolo.
Per alcuni terribili secondi gli viene fatto credere che dovrà esibirsi in un discorso a braccio, poi in un moto di pietà si passa alle domande e l’atmosfera si fa rilassata.
La platea è preparata, interroga eriadan sulla produzione delle strisce dimostrando di conoscerle bene e gli permette di esprimere con agio lo spirito del blog e le direzioni che potrà assumere in futuro il suo disegno.
L’immagine con cui Paolo si congeda riassume meglio di ogni altra cosa il suo modo di intendere eriadan: il fumettaro è un affabulatore, il suo compito è raccontare storie.
Non così ovvio come sembra, così come non è scontato incontrare un autore di fumetti che abbia la capacità e il desiderio di confrontarsi con il proprio pubblico, articolando in discorso ciò che esprime nel tratto.
Una bella serata, ora attendiamo l’uscita del quarto volume!
Le foto dell’incontro (grazie a GioRgio e Lucia)



Ci tenevo anche io a ringraziare tutti quelli che sono intervenuti sia all’incontro che alla cena
per noi e’ stato piacevolissimo
alla prossima!
lucio
Bello tutto, se la prossima volta non mi viene una paresi faccio anche una domanda (non garantisco sulla furbizia della medesima, ma insomma) :)
vi odio, vi odio tutti. ricordatevelo
tostoini che rosica in maniera incontrollata e incontrollabile
Mi è molto piaciuto sentirgli dire come lo faccia sentire la matita in pugno.