Archive for settembre, 2006

Alatriste: edizione limitata con maglietta!

Sdrucciola settembre 28th, 2006

L’editore Alfaguara ha pubblicato un’edizione speciale del primo libro di Pérez Reverte dedicato al Capitano Alatriste.
Il cofanetto comprende una maglietta ed è in vendita sul mercato spagnolo (in che lingua? Provate a indovinare:-).
Se il film avrà successo è possibile che l’editore italiano (Salani) proponga un’iniziativa analoga.

Se non potete resistere alla tentazione di averlo potete provare ad andare sul sito di El corte Inglés e acquistarlo per 23,66 euro più 8,34 di spese di spedizione (via dhl).

Quasi quasi…

Arriva Alatriste!

Sdrucciola settembre 26th, 2006

alatristeL’eroe di Arturo Pérez Reverte arriva a Roma in pellicola e fotogrammi in occasione della neonata festa del cinema.

Il primo dei cinque libri dedicati allo spadaccino spagnolo, reduce di guerra e mercenario di cuore, è stato portato sullo schermo affidando il ruolo del protagonista a Viggo Mortensen.

Sarà all’altezza di un personaggio così affascinante?
La grande casa di produzione avrà stravolto il lavoro di Pérez Reverte sopprimendone l’ironia e appiattendo il racconto su un cappa e spada senza sorprese?
Speriamo bene e intanto guardiamoci il trailer

Il silenzio di Amélie

Sdrucciola settembre 26th, 2006

Il mensile francese Lire dedica un lungo ritratto ad Amélie Nothomb, autrice di volumi culto come Igiene dell’assassino e Metafisica dei tubi.

L’articolo ripercorre la vita di Amélie dalla nascita in Giappone all’uscita dell’ultimo libro, Journal d’Hirondelle, riflettendo l’atteggiamento comune di amore-odio nei confronti di una scrittrice che infastidisce per i tanti vezzi e la personalità ostentatamente borderline, ma incanta per la scrittura essenziale e magnetica.

L’ultimo nato sarà probabilmente pubblicato in italiano dalla Voland, ottime ma carissime edizioni, ma non ci sono ancora notizie al riguardo.

I francofoni impazienti possono acquistarlo su amazon france a partire da 8 euro (seguirà post sul tema: “ma quanto è bello poter comprare l’usato su amazon?” e la postilla critica “ma perché non esiste amazon italia?”).

In Francia l’attesa del volume è stata accompagnata da qualche scongiuro da parte dei molti fan delusi da Acido solforico (che invece a Sottotomo è piaciuto), messi sul chi va là da un titolo decisamente banale se comparato ai precedenti.

A giudicare dai commenti su Amazon, in effetti, non sembra il caso di precipitarsi all’acquisto: il libro viene accusato di inconsistenza, mancanza di un personaggio chiave e una brevità eccessiva persino per gli standard della scrittrice belga.
Quel dommage! 

L’articolo di Lire

eriadan a Milano- l’incontro

Sdrucciola settembre 25th, 2006

Sabato 23, Old Fox, Milano: alle sei la sala principale del pub è già discretamente affollata dai fan di eriadan giunti per incontrare il loro web cartoonist preferito. Il quale arriva e se ne resta un dieci minuti in un angolino in attesa che qualcuno gli parli dato che NESSUNO lo riconosce. Per fortuna è accompagnato da Federica, neo-sposa nonché co-protagonista del blog, che è esattamente uguale al suo ritratto a matita.

Ancora qualche minuto di convenevoli e si comincia con la breve introduzione di Lucio Staiano, editore di eriadan. Lucio racconta la genesi dei tre volumi di versione cartacea delle strisce e lascia la parola all’autore, Paolo.

Per alcuni terribili secondi gli viene fatto credere che dovrà esibirsi in un discorso a braccio, poi in un moto di pietà si passa alle domande e l’atmosfera si fa rilassata.

La platea è preparata, interroga eriadan sulla produzione delle strisce dimostrando di conoscerle bene e gli permette di esprimere con agio lo spirito del blog e le direzioni che potrà assumere in futuro il suo disegno.

L’immagine con cui Paolo si congeda riassume meglio di ogni altra cosa il suo modo di intendere eriadan: il fumettaro è un affabulatore, il suo compito è raccontare storie.
Non così ovvio come sembra, così come non è scontato incontrare un autore di fumetti che abbia la capacità e il desiderio di confrontarsi con il proprio pubblico, articolando in discorso ciò che esprime nel tratto.

Una bella serata, ora attendiamo l’uscita del quarto volume!

Le foto dell’incontro (grazie a GioRgio e Lucia)

Saramago al cinema

Sdrucciola settembre 22nd, 2006

Una grande casa cinematografica ha rilevato i diritti di Cecità, uno dei più intensi romanzi dello scrittore portoghese.

Le riprese dl film, sotto la direzione di Fernando Meirelles, si svolgeranno tra Toronto e San Paolo e l’uscita della pellicola è prevista per il 2008.

Lo stesso Meirelles aveva tentato inutilmente di acquistare i diritti qualche anno fa, ma all’epoca Saramago non vedeva il senso di portare sullo schermo un romanzo dedicato alla perdita della vista.

Il libro nelle parole di Meirelles:

La gente perde la visione e quello che accade è un collasso della civilizzazione. Siamo un branco di animali con una buccia di civiltà sopra e, se la tocchi, si perde tutto. Sembra che si sia perduta la capacità di vedere, stiamo distruggendo il pianeta, e non cambia nulla. E’ una metafora sopra la cecità di questi tempi

Quelli che non leggono

Sdrucciola settembre 21st, 2006

blind.jpgRepubblica riporta una statistica secondo la quale il 57% degli italiani, nel 2005, non ha aperto un libro.

Dato interessante quello relativo al parallelismo letture/pil:

Le regioni del nord, che contribuiscono per il 54,02% al Pil, raccolgono il 53,4% dei lettori; quelle del centro, che portano il 21,03% del Pil contano il 20,24 % dei lettori e il sud, infine, che contribuisce per il 24,94% al Pil, totalizza il 26,2% degli affezionati alla parola scritta.

e la rilevazione rispetto alle professioni:

se le famiglie di operai destinano lo 0,67% della spesa complessiva nell’acquisto di libri, all’incirca la stessa quota è riservata dai dirigenti e liberi professionisti

Quindi riassumendo si evince che: le regioni più ricche leggono di più, ma gli stipendi non c’entrano nulla.
A leggere, per esclusione, è la classe media di impiegati e piccoli professionisti. Guarda un po’, proprio coloro che in questi anni si stanno impoverendo di più.

E’ lecito pensare, quindi, che il futuro sia tutt’altro che roseo: i lettori forti leggeranno di meno perché avranno meno soldi (speriamo che leggano meglio e che facciano più bookcrossing), i lettori deboli continueranno a non farlo.

A meno che, come suggerisce lo stesso articolo di Repubblica, non si intervenga in modo deciso, a cominciare dalla scuola che investe pochissimo in iniziative per la lettura e in biblioteche scolastiche.

Come dire che se non cresciamo da ora i lettori di domani ci ritroveremo in un paese in cui i volumi saranno solo quelli dei televisori.

eriadan a Milano (23/09)

Sdrucciola settembre 21st, 2006

eriadan.jpgeriadan, il più famoso web cartoonist italiano, incontra i bookcrosser in occasione della presentazione del terzo volume delle sue strisce.
Appuntamento il 23 settembre alle 18 all’Old Fox Pub di Piazza Sant’Agostino per conoscere l’autore, scambiare due parole con lui e perché no, farsi autografare una copia!

Oltre a eriadan sarà presente il suo editore, Lucio Staiano, e una delegazione di fan corsari da tutt’Italia

Il blog di eriadan

Bookcrossing Italy

Shockdom

Concorso Pentel: al voto al voto

Sdrucciola settembre 21st, 2006

pennaIl concorso Pentel è alla stretta finale. Qui potete trovare i venti finalisti da votare.

Il mio preferito? Lo dirò a votazioni concluse :-P

Inquinamento letterario

Sdrucciola settembre 20th, 2006

Dal sito di Fermento, gruppo di arte urbana:

L’inquinamento letterario è un metodo di diffusione culturale gratuita, che si sviluppa fuori dai canali convenzionali del mercato e avviene tramite la libera circolazione, tramite il principio del bookcrossing, di volumetti contenenti storie, poesie, racconti, saggi, scritti da vari autori, soprattuto giovani ed emergenti.
I libretti vengono abbandonati in giro per la città in cerca di potenziali lettori, che a loro volta, dopo averli letti, dovranno rimetterli in circolo.
Alla diffusione cittadina si affianca la diffusione in rete, tramite la versione digitale dei libretti, in formato PDF: ogni volumetto può essere scaricato liberamente da questo sito e può essere condiviso tramite i programmi P2P di filesharing o inviato via e-mail.

Il progetto sembra interessante, per ora sono disponibili solo due libri di racconti ma sicuramente l’invito a tutti a partecipare come autori non rimarrà inascoltato!

Segnalato da Shandy

Festivaletteratura 11- Amartya Sen con Armando Massarenti

Sdrucciola settembre 20th, 2006

010.jpgLa storia è questa: dovevo andare a vedere l’incontro con Maurizio Maggiani. E ci sono andata. E sono scappata.
Tralasciando una spiegazione più dettagliata che coinvolge il mio vicino di posto nonché cuore infranto in cerca di consolazione da cui sono dovuta fuggire, diciamo che le parole pacate dell’autore non mi hanno proprio convinta.

Mi riservo di tornare sul giudizio, questo è il motivo per cui non ha un post a sé: colpa del contesto sfavorevole (leggi: il marpione addolorato).
Ma dal letame nascono i fiori ed ecco che la fuga precipitosa mi permette di assistere all’incontro con Amartya Sen e chiudere in bellezza il soggiorno a Mantova.
Armando Massarenti introduce la figura dell’economista-filosofo indiano con forse troppa generosità.
Il diluvio di informazioni e idee su un terreno per giunta così difficile, è un po’ eccessivo.
Ma è comprensibile come si voglia evitare il rischio di ridurre tutto a chiacchiere da salotto e allora ci si sforza di arrivare vivi al tema del libro di Sen: identità e violenza.

L’economista utilizza concetti chiari e non per questo banali cercando di illustrare i pericoli insiti in un’idea di identità che separa e oppone gli uomini.
Un passaggio su tutti: il famoso scontro di civiltà non è che un aspetto dei conflitti odierni.
Come ha ricordato Sen, il Bangladesh si è separato dal Pakistan pur condividendone la religione. L’appello che percorre il suo intervento è sempre lo stesso: aggrapparsi a concetti semplici di identità, basati su un aspetto di ciò che siamo, è il modo più sicuro per andare incontro al disastro.
Per fortuna ci fornisce un esempio di segno contrario, il suo paese: in India, la più grande democrazia del mondo, il capo dello stato, il primo ministro e il leader del maggiore partito appartengono a tre religioni diverse, nessuna delle quali è la prima religione del paese, l’induismo. Se non fa riflettere questo…

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